Cristiano Ronaldo su Instagram: "Non ho infranto il protocollo". La replica di Spadafora

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Alessandro Acton

Alessandro Acton

Il portoghese tranquillizza i suoi tifosi in una diretta Instagram: "Sto bene, sono asintomatico e spero di tornare presto in campo". Sul rientro a Torino: "Non ho infranto il protocollo, è falso". Il Ministro Spadafora: "Non sia bigardo, confermo la mia posizione e auguro a tutti i positivi una pronta guarigione. Non tornerò più sull'argomento"

CROTONE-JUVE LIVE

Ronaldo-Spadafora, la polemica sulla presunta violazione del protocollo non si ferma e, anzi, i toni si alzano, dichiarazione dopo dichiarazione. L'episodio a cui fa riferimento il ministro risale a lunedì 5 ottobre, il giorno dopo la mancata disputa di Juventus-Napoli: 7 giocatori della Juventus, tra cui Cristiano Ronaldo, lasciano il J-Hotel, fino a quel momento struttura concordata per l'isolamento fiduciario della squadra, per tornare a casa propria o per rispondere alla chiamata delle rispettive nazionali. L'Asl ne viene a conoscenza dalla società stessa che, non avendo competizioni in vista, lascia liberi i giocatori di proseguire la bolla presso il proprio domicilio. E, su segnalazione dell'Asl, la Procura della Repubblica apre un fascicolo sulla vicenda.

Il botta e risposta Ronaldo-Spadafora

Fin qui la ricostruzione, su cui si innesta il botta e risposta tra il ministro e Ronaldo. Spadafora afferma che Ronaldo avrebbe violato il protocollo, precisando che ciò sarebbe avvenuto in occasione della partenza per il Portogallo. Ronaldo, rientrato in Italia per proseguire la quarantena, definisce su Instagram l'accusa di Spadafora, senza nominarlo, "una bugia" e sostiene di aver rispettato tutte le regole, sia all'andata, sia al ritorno. La controreplica di Spadafora non si fa attendere: "Non sia arrogante e rispetti le istituzioni". 

Le parole di Agnelli

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Nel mezzo la posizione di Agnelli, espressa al termine dell'assemblea degli azionisti di giovedì: "La Juve applica il protocollo federale, bisogna chiedere a chi applica le leggi dello Stato cosa ha violato Ronaldo". Ed è quello che deve accertare la Procura della Repubblica, fermo restando che, nel caso, si rischia un'ammenda di 400 euro.

"Non lasciarti ostacolare da ciò che non puoi fare"

Prima della diretta Instagram e del botta e risposta con il ministro dello Sport, il portoghese aveva lanciato un altro messaggio sui social. "Non lasciare che ciò che non puoi fare ostacoli ciò che puoi fare": una frase, questa, che racchiude tutta la voglia di tornare in campo di Cristiano Ronaldo. Il portoghese l’ha pubblicata insieme ad una foto, sul proprio profilo Instagram, in cui si mostra sorridente in piscina. Lo scorso martedì, mentre era col Portogallo, è risultato positivo al coronavirus, senza sintomi, e il giorno dopo è rientrato in Italia, per continuare l’isolamento nella sua abitazione di Torino.

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Come previsto dalla legge, Cristiano Ronaldo dovrà restare in quarantena per almeno dieci giorni dalla notizia della positività. Se risulterà negativo ai tamponi fino a quel momento, potrà tornare a disposizione di Pirlo. Per questo motivo salterà sicuramente le sfide con Crotone e Dinamo Kiev, mentre potrebbe farcela in extremis per la partita col Verona. L'obiettivo principale, in ogni caso, è esserci per la gara col Barcellona di Champions League, il prossimo 28 ottobre.