Juve, da Crotone con alcune certezze e molti dubbi

Serie A
Giovanni Guardalà

Giovanni Guardalà

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La Juve senza Cristiano Ronaldo bloccata a Crotone. Esordio dal 1' per Chiesa, poi espulso. A 48 ore dalla prima in Champions League contro la Dinamo Kiev, per Andrea Pirlo c'è molto lavoro da fare

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A 48 ore dalla prima in Champions, la Juventus esce da Crotone con alcune certezze e molti dubbi. La certezza è che senza Ronaldo e Dybala lì davanti perde imprevedibilità, ed è scontato. Contro il Crotone, peggior difesa del campionato e sempre sconfitta, ha creato poco e ha subito troppe ripartenze come già accaduto a Roma. Manca ancora quell’equilibrio che serve soprattutto se affronti grandi squadre. Certe occasioni non le sbagliano. Pirlo ha mostrato coraggio buttando nella mischia Portanova a fare il Ramsey, palesando molti limiti. Limiti anche in fase difensiva. Centrocampo poco compatto e molte opportunità concesse, ma il Crotone non ha saputo approfittarne. In avanti poco o nulla a parte il gol di Morata. E poi Chiesa all’esordio ha giocato a tutta fascia ha servito l’assist per Morata e poco altro fino a farsi espellere in maniera insensata a mezz’ora dalla fine. Come era accaduto a Roma dopo il rosso a Rabiot, la Juventus ha saputo reagire in inferiorità numerica. Ma più per inerzia che per qualità di giocate. Le attenuanti ci sono perché era una Juventus piuttosto sperimentale. Ma non può essere una giustificazione assoluta. La Dinamo Kiev non è un avversario straordinario, ma ha un allenatore esperto come Lucescu, giovani calciatori corrono tanto e qualcuno con buona tecnica. Non gli si possono regalare quelle occasioni concesse alla Roma prima e al Crotone poi. Servirà un'altra Juve, in attesa del ritorno di Cristiano Ronaldo.

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