Quando il Barone disse: "Roma, prendi Ibra"

l'aneddoto
Riccardo Gentile

Riccardo Gentile

La storia del mancato trasferimento dello svedese in giallorosso nel 2001 e tutti i precedenti contro la squadra che ha affrontato più volte e quella italiana contro cui ha segnato di più. Inedito invece il faccia a faccia con Dzeko. Milan-Roma stasera in diretta esclusiva dalle 20.00 su Sky Sport Serie A

MILAN-ROMA, PROBABILI FORMAZIONI

Ibra e la Roma, storia di un matrimonio mai celebrato.  Eppure, la prima squadra italiana a notarlo, addirittura ai tempi del Malmö, fu proprio quella dell’allora Presidente Sensi. Vent’anni fa Nils Liedholm partì per la Svezia con l’obiettivo di visionare un altro attaccante classe 1981, Johan Elmander. Il Barone tornò a Trigoria con un consiglio migliore, quello di prendere subito Zlatan Ibrahimovic

"Colpa" di Batistuta

Franco Baldini, allora direttore sportivo, ottenne un’opzione fino a gennaio 2001, ma quella era la squadra di Batistuta centravanti e in mente c’era solo una cosa: lo scudetto. Zlatan aveva da poco compiuto 19 anni e tanti aspetti da migliorare, ma sul talento di quel ragazzo nato nel ghetto di Rosengård nessuno aveva il minimo dubbio. 

Capello stregato

Per questo l’anno dopo finì all’Ajax e nel 2002, la sua prima stagione in Champions League, dopo la doppietta all’esordio contro il Lione, un gol al Rosenborg e uno al Valencia, Ibra colpì anche la Roma di Capello. Non a caso, due anni dopo, si ritrovarono insieme alla Juventus. I consigli di Liedholm e quella rete incassata all’Amsterdam Arena stregarono letteralmente “Don Fabio”. Il primo dei 10 gol in carriera, con le maglie di Ajax, Juve, Inter e Milan, segnati da Ibrahimovic alla Roma.

Capello e Ibrahimovic assieme alla Juventus dal 2004 al 2006
Capello e Ibrahimovic assieme alla Juventus dal 2004 al 2006

Ibra vs Roma, quella prima volta

La squadra più affrontata in carriera da calciatore e quella più colpita in Italia alla pari del Parma. Stasera a San Siro sarà la ventesima volta contro i giallorossi per Zlatan, a più di 8 anni di distanza dall’ultima: proprio da un Milan-Roma, era il 24 marzo del 2012, Allegri da una parte e Luis Enrique dall’altra. Giallorossi avanti con Osvaldo, poi la doppietta di Ibra a decidere il match nonostante la marcatura di Kjaer, oggi suo compagno al Milan.

24 marzo 2012: Ibra esulta dopo aver segnato il gol vittoria alla Roma
24 marzo 2012: Ibra esulta dopo aver segnato il gol vittoria alla Roma

Ibra vs Dzeko: l’inedito

Per la prima volta in carriera Ibra affronterà Edin Dzeko: insieme fanno quasi 74 anni e 900 gol tra club e nazionali.  In comune hanno un padre bosniaco, e una storia in Nazionale molto simile. Edin lo è ancora, capitano e simbolo, Zlatan lo è stato a lungo per la Svezia.  Dzeko ha vinto il campionato in Inghilterra e in Germania, Ibra in Olanda, Italia, Spagna e Francia. Nessuno dei due ha mai vinto la Champions League, né il Pallone d’oro. Eppure i riflettori saranno ancora tutti su di loro. Su Dzeko, che nel 2009 fu a un passo dal Milan, e su Ibra che, poco più di 20 anni fa, avrebbe potuto cominciare il suo viaggio in Italia partendo dal Colosseo.

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