Samp-Genoa, il derby dei giovani. Damsgaard: "Pronto a esame". Rovella: "Ora rialziamoci"

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I due giovani centrocampisti giocano in anticipo il derby di Genova (diretta questa sera alle 20.45 su Sky Sport Uno, Sky Sport Serie A e Sky Sport 251) sulle colonne della Gazzetta dello Sport. Damsgaard ha conquistato Ranieri: "Ho già giocato derby in Danimarca ma non sono come questo". Rovella punta a una maglia da titolare a 18 anni: "Quanti consigli dai più grandi, ho già vinto questa partita con  la Primavera"

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Il derby della linea verde. Sarà quello di Mikkel Damsgaard, 20 anni compiuti lo scorso 3 luglio, e Nicolò Rovella, 19 anni il prossimo 4 dicembre. Sono due dei profili più interessanti che Sampdoria e Genoa proporranno tra le possibili scelte nella partita di questa sera (ore 20.45, diretta su Sky Sport Uno, Sky Sport Serie A e Sky Sport 251) e sulle colonne della Gazzetta dello Sport hanno giocato in anticipo il derby di Genova, appuntamento a cui la squadra di Ranieri si presenta con nove punti e forte di tre vittorie di fila mentre quella di Maran, che mercoledì deve recuperare la partita contro il Torino, ha quattro punti dopo altrettante gare giocate.

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A segno contro la Lazio, titolare in due delle ultime tre partite di campionato, Mikkel Damsgaard è arrivato in Italia dal Nordsjaelland. "Ho giocato dei derby anche in Danimarca - spiega - ma credo che non siano nulla di simile rispetto a quello di Genova. Non so cosa che Genoa aspettarmi ma di certo stiamo giocando un buon calcio". Claudio Ranieri lo ha definito "sfacciato", Damsgaard sul campo ha risposto con un gol e l'assist per Quagliarella nella vittoria di Bergamo. Titolare fisso nell'Under 21 danese, con la Samp ha firmato fino al 2024: "Credo molto nelle potenzialità di questo club così come la società ha dimostrato di avere fiducia in me". Parole di chi ha dato i primi calci con papà Henrik al fianco ("Fondamentale, ho un grande rapporto con lui") e fa della velocità di pensiero la più grande qualità. "Cerco sempre di ragionare in modo più veloce degli avversari". Come il suo modello: "Andres Iniesta, è la sintesi di quello che vorrei diventare. Mi esalta la sua capacità di studiare il gioco ma anche l'intensità del suo calcio e la visione". La testa è solo sulla Sampdoria: "Il bilancio per ora è eccellente, ma ci attendono altre prove difficili". A partire dal derby.

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Lanciato per la prima volta in A da Thiago Motta lo scorso 21 dicembre a San Siro contro l'Inter, Nicolò Rovella da Segrate è uno a cui "piace prendersi responsabilità". Lo dice con vista sul derby, partita che il centrocampista ha già giocato nel settore giovanile. "Ricordo  quella di due anni fa in casa ad Arenzano. Venivamo da un periodo negativo e finì 2-0: splendido". Un anno tra Under 16 e Under 17, due stagioni in Primavera e poi il salto in prima squadra, con Maran che lo ha schierato titolare a Verona e contro l'Inter. "Ho avuto un sacco di consigli da Zapata ma mi hanno aiutato in tanti, soprattutto i più esperti: Perin, Behrami, Criscito, Pandev". Anche così Rovella è diventato protagonista di una squadra che ha dovuto affrontare l'emergenza Covid: "Abbiamo dimostrato un grande spirito di gruppo, quanto accaduto dci ha reso ancora più forti sul piano mentale. Ci rifaremo, iniziando dal derby". Appuntamento che Rovella ha già vissuto in panchina per due volte nella scorsa stagione e che si giocherà senza tifo sugli spalti: "Un peccato. In epoca pre-Covid le partite della primavera erano seguite da tanti tifosi, sembrava il calcio dei grandi". Come per Damsgaard, anche l'idolo di Rovella gioca in Spagna: "Luka Modric, mi piace la sua ricerca continua dei compagni". Giovane e ambizioso, altro tassello di una Serie A che sta dando spazio ai giovani: "Le società danno più tempo di crescere, concedono qualche errore in più - ammette Rovella - sentiamo fiducia e questo è importante".