Prandelli: "Fra 2-3 mesi mi chiederanno il rinnovo"

Fiorentina

Il nuovo allenatore della Fiorentina Cesare Prandelli ha parlato a 'Radio Rai': "Ho detto alla società 'firmo in bianco'. Chiedo solo di poter dimostrare il mio valore. Io con Sarri? Fantacalcio"

FIORENTINA-BENEVENTO LIVE

"Futuro in Fiorentina con Sarri allenatore? Mi sembra fantacalcio. Ho detto subito alla società che non avevo pretese, solo la possibilità di dimostrare di

essere ancora un allenatore importante per Firenze e per questo club". Ad una settimana dal ritorno in viola a 10 anni dall'addio Cesare Prandelli ha ribadito, intervenendo a 'Radio anch'io sport' su Radio Rai 1, quanto sia carico per questa nuova esperienza alla guida della squadra del cuore e della città dove ha scelto di vivere.

"Prima di tutto sono tifoso di questa squadra"

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"Ho detto alla società 'Firmo in bianco'. Però credo così tanto in me e in questo club che al direttore Barone ho aggiunto: 'Fra due o tre mesi mi chiamerete per firmare di nuovo"'. Insomma il tecnico lombardo non ha nascosto fiducia e ottimismo. "Parlando ai giocatori - ha proseguito - ho spiegato che prima di tutto sono tifoso di questa squadra e potrà capitare di interpretare da parte mia le partite come farebbero i tifosi. Conosco questa piazza, chiede molto ma ti dà tutto. Se i giocatori danno tutto Firenze ti applaudirà sempre. Comunque - ha sospirato – sarà difficile ripetere in viola i 5 anni precedenti". Quanto agli obiettivi la risposta è stata la stessa data ai dirigenti: "Questo gruppo ha un motore interessante, dobbiamo capire quale strada percorrere per esaltarne le doti ma è presto per fissare obiettivi precisi se non al momento crescere come squadra e come mentalità".

"Ribery è un campione che non ha bisogno di essere scoperto"

Parole di incoraggiamento e stimoli per i giovani attaccanti viola ("E' importante che non perdano l'entusiasmo: abbiamo 5 cambi e giocheranno tutti") e di grande stima per Ribery: "Uno che ha 25 anni di carriera non ha bisogno di essere scoperto, un campione così non può essere frenato da troppe responsabilità e per le sue capacità potrebbe essere intrigante vederlo in altre zone del campo: in fase offensiva può giocare dappertutto".

"Mancini sta facendo un grandissimo lavoro"

Da ex ct azzurro inevitabile non parlare di Nazionale fresca di successo sulla Polonia malgrado le tante difficoltà: "Mancini sta facendo un grandissimo lavoro, con la Polonia mancavano 20 giocatori eppure l'Italia ha vinto, da quando Viscidi è responsabile del settore giovanile della Nazionale sono emersi tanti ragazzi e ora si raccolgono i frutti, il nostro calcio sta crescendo e si sta togliendo di dosso l'etichetta di difensivista perché stanno emergendo tanti talenti bravi in attacco. Le diatribe fra club e nazionali? Bisogna salvaguardarle sempre, magari a livello di programmazione si potrebbero dedicare solo ad esse due mesi con

un campionato più veloce".