Maldini: "Parola scudetto non mi fa paura. Ma se non lo vinciamo non sarà una delusione"

Serie A

Il direttore tecnico rossonero, prima di Napoli-Milan, sui possibili obiettivi stagionali: "Ai ragazzi chiedo di dare il massimo e se a maggio fossimo ancora lì, perchè non provarci? Ma se non dovessimo farcela non saremmo certamente arrabbiati". E sull'argomento rinnovi: "Stiamo lavorando per tenere sia Calhanoglu che Donnarumma"

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Lo scudetto, una parola che è tabù per tanti. Non per Paolo Maldini che, prima della sfida contro il Napoli, ha parlato degli obiettivi stagionali del club rossonero: "La parola scudetto non mi fa paura, ma se noi non dovessimo vincerlo non saremmo sicuramente arrabbiati. Dobbiamo avere rabbia solo quando non raggiungiamo il nostro massimo potenziale. Ai ragazzi chiedo di fare il massimo e se riuscissimo a dimostrare questa continuità fino a maggio, ma perchè non dovremmo proporci? Ricordo trofei conquistati in carriera, dove se non ci avessimo creduto fino in fondo, non ce l'avremmo mai fatta. Bisogna comunque essere onesti e dire che se non dovessimo arrivarci, non sarebbe una delusione".

"Rinnovo Calhanoglu? Intenzione di tenerlo"

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Milan che, se da una parte è concentratissimo sul campo, dall'altra comincia a pensare al prossimo calciomercato di gennaio. Soprattutto sul fronte rinnovi, con due giocatori fondamentali come Calhanoglu e Donnarumma in scadenza a fine stagione e che, in caso di mancato accordo, potrebbero firmare per un'altra squadra già dalla prossima sessione di trasferimenti. Maldini si è espresso così sull'argomento: "Ci sarà sicuramente un incontro con l'agente di Calhanoglu, perchè la nostra intenzione è quella di provare a tenerlo, così come Donnarumma. Come ho già detto, però, bisogna essere contenti in due. Vedo comunque Hakan molto sereno, anche se è un ragazzo che dà sempre l'anima per la squadra e quindi emotivamente può risentire di queste situazioni più di altri. Sicuramente questo suo carattere può essere un punto di forza, ma anche un punto debole".

"L'allenatore incide di più senza pubblico"

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Gattuso e Ibra, che fanno oggi gli ex compagni?

Maldini, in relazione all'assenza di Pioli in panchina contro il Napoli, ha poi regalato un'interessante chiave di lettura sul ruolo dell'allenatore in questo periodo: "Credo che in queste partite senza pubblico, l'incidenza dell'allenatore sia maggiore, visto che ogni cosa che viene detta dalla panchina viene percepita dai calciatori. Quando si gioca con 70mila spettatori è molto più complicato. Gattuso? Ormai è un allenatore completo e sta facendo un lavoro pazzesco. Come uomo, poi, è sempre Rino".

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