Inzaghi: "Juve stratosferica. CR7 out? C'è Dybala. Maradona mi rincuorò dopo Istanbul"

Serie A

L'allenatore del Benevento pronto alla sfida alla Juventus dell'amico Pirlo: "Ricordare i nostri trionfi sarà bello ma per 90 minuti saremo avversari. Alla Juve ho tanti amici e grandi ricordi. Loro tra le big d'Europa, gli manca Ronaldo e gioca Dybala". Ricordo speciale per Maradona: "Non mi conosceva eppure mi rincuorò dopo la finale di Champions League persa dal Milan contro il Liverpool a Istanbul"

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"Per fare qualcosa contro una squadra del genere non devi sbagliare niente, devi sperare che loro siano in giornata storta. La Juve ha tantissimi grandi giocatori, gli manca Ronaldo e gioca Dybala. Giochiamo contro una delle migliori squadre d'Europa". Filippo Inzaghi ha le idee chiare in vista della partita che vedrà il suo Benevento opposto ai bianconeri di Andrea Pirlo nel secondo anticipo della nona giornata di Serie A (sabato 28 novembre alle 18, diretta su Sky Sport Serie A e Sky Sport 251). "Dovremo fare una grande partita sotto i punti di vista per poter sperare in qualcosa - spiega a Sky Sport - questi ragazzi li alleno da 48 partite e raramente hanno sbagliato l'atteggiamento". Non manca nelle parole di Inzaghi un ricordo di Maradona: "Diego era il Dio del calcio, sono quei giocatori che non hanno bandiere. Siamo stati tutti suoi tifosi. Con me è sempre stato speciale. Tutte le volte che l'ho incontrato, anche se non lo conoscevo di persona, è sempre stato affettuoso". Lo dimostra un aneddoto: "Mi ha rincuorato dopo la finale persa dal Milan contro il Liverpool a Istanbul, in tribuna. Io mi dissi: 'Maradona mi rincuora e nemmeno mi conosce, così gli chiesi una foto'. Sinceramente non sembra vero parlare della sua scomparsa, l'affetto che stiamo vedendo in queste ore è qualcosa di incredibile".

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Di fronte Inzaghi avrà la Juve dell'amico Pirlo, ex compagno di squadra ai tempi del Milan: "Lui mi ha fatto tanti assist ma io gliene feci uno a inizio carriera" spiega ricordando un episodio all'inizio dell'avventura rossonera dell'ex centrocampista: "Andrea arrivò in un viaggio di Galliani e Tinti, il mio procuratore, tra Torino e Milano. Tinti gli disse: 'Perché non prendete questo ragazzo che gioca nell'Inter ed è molto forte? Con lui poi in campo si giocava a occhi chiusi: sapevo che la palla sarebbe arrivata sopra la linea difensiva, la giocava come nessuno". Sabato guideranno due squadre in gara per i tre punti: "Ricordare i nostri trionfi e la nostra amicizia sarà bello. Ci saluteremo e ci abbracceremo prima della partita, per 90 minuti saremo avversari". Nel passato di Inzaghi c'è anche la maglia della Juve, indossata dal 1997 al 2001 con uno Scudetto e una Supercoppa italiana in bacheca:  "Alla Juventus sono stato molto bene. Sono legato da una grande amicizia ad Andrea Agnelli e Fabio Paratici. Lì sono stato bene, così come al Milan. Quando hai la fortuna di giocare per certe società e frequentare certi ambienti, ti restano sempre nel cuore". Piccolo rammarico per il Vigorito chiuso al pubblico: "Dovremo essere orgogliosi di regalare a Benevento e al Benevento una giornata simile. Ci mancherà la gente, questo è un dispiacere grande. Avrebbe meritato di vedere la Juventus in questo stadio".

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