Napoli-Fiorentina, Gattuso: "Non potevamo sbagliare. Speriamo di ripeterci in Supercoppa"

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L'allenatore azzurro analizza la netta vittoria sulla Fiorentina: "È sembrata una gara semplice ma non è stato così, abbiamo fatto tutto ciò che avevamo preparato. E adesso possiamo pensare alla Juve". Poi sul pranzo con la squadra: "Tanti raccontano storielle, ma io so qual è il rapporto con i giocatori". Chiusura sul mercato: "Siamo a posto, Llorente rimane"

NAPOLI-FIORENTINA 6-0, GOL E HIGHLIGHTS

Seconda vittoria consecutiva e terzo posto in classifica (con una partita in meno) momentaneamente raggiunto: il Napoli non sbaglia e batte la Fiorentina nel lunch match della 18^ giornata di Serie A. Successo schiacciante per gli azzurri, che già nel primo tempo avevano segnato 4 gol con Insigne, Demme, Lozano e Zielinski. Nella ripresa ci hanno pensato ancora il capitano e Politano a fissare sul 6-0 il risultato finale. Più che soddisfatto Gennaro Gattuso, che al termine del match ha commentato così la prova dei suoi. "Non è stato facile - ha esordito l'allenatore del Napoli a Dazn -, sull'1-0 c'è stata una grande parata di Ospina e siamo anche stati fortunati sulla traversa. Poi c'è stata una grande giocata di Insigne e la partita è svoltata, la Fiorentina ha perso un po' di cattiveria. Abbiamo concretizzato tutte le nostre palle gol e questo ha fatto la differenza. È stata un'ottima prestazione, speriamo di farne un'altra anche mercoledì perché ne abbiamo bisogno. Quando si vince 4-0 nel primo tempo,  poi bisogna rimanere concentrati. Quando pensi che le partite sono finite non è mai facile. Per questo ho alzato la voce, oggi non potevamo sbagliare perché quest'anno abbiamo già sbagliato tante partite in casa. Volevamo agganciare la Roma, questa partita per noi era molto importante".

"La squadra era stanca, per questo l'ho portata a pranzo"

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Gattuso è poi tornato sull'episodio avvenuto in settimana, quando ha annullato l'allenamento per portare la squadra a pranzo insieme: "Il pranzo è venuto fuori perché ho visto i ragazzi stanchi mentalmente, era giusto mangiare un piatto di pasta insieme e bere un bicchiere di vino. E pago io, non paga Bakayoko. Alcuni raccontano storielle, ma io so qual è il rapporto con i miei giocatori e loro sanno quello che penso. Per me è un onore allenare il Napoli, possiamo migliorare avendo un pizzico di veleno in più e questo non significa spaccare le gambe agli avversari, ma avere quella 'cazzima' in più".

"Dobbiamo crescere dal punto di vista mentale"

Gattuso ha anche elogiato il lavoro dei suoi ai microfoni di Sky Sport: "La squadra mi è piaciuta non solo a livello tecnico, ma anche dal punto di vista tattico. Bisogna capire in che direzione si vuole andare. 50 gol in 24 partite per me sono tanti, facendo questo bisogna concedere per forza qualcosa in fase difensiva. Invece noi oggi siamo stati bravi, siamo anche la miglior difesa in Serie A. Siamo una squadra che sta facendo quello che deve fare, abbiamo la consapevolezza che stiamo facendo un buon lavoro e guardiamo avanti. Chi vuole criticare lo faccia. Però la mia squadra deve annusare il pericolo, la sensazione è che spesso abbiamo pagato caro il primo errore regalando le partite. Si può migliorare a livello di mentalità, non si possono perdere partite come quelle perse contro lo Spezia, il Milan o il Sassuolo".

"Sul mercato siamo a posto, Llorente rimane"

Inevitabile un punto sul mercato: "Se mi aspetto qualche arrivo? Sul mercato noi siamo a posto. Petagna ha preso una botta al polpaccio, speriamo che non sia nulla di grave. Ne ha presa un'altra uguale anche tre settimane fa e ha recuperato in due giorni. Llorente in questo momento credo che rimarrà con noi, vedremo negli ultimi giorni ma non penso che si muoverà. Vediamo, dobbiamo capire quando Osimhen tornerà dal Covid, la situazione di Petagna. Lo stesso Mertens ha stretto i denti, ma la caviglia non gli dà ancora pace. Con gli attaccanti non siamo messi benissimo, ma c'è anche Politano e ce la faremo. Credo che Llorente potrà darci una mano". In chiusura un commento sulla prossima sfida di Supercoppa italiana contro la Juventus: "La Juve è una squadra che detta legge in Italia da nove anni, è forte e anche se le mancano giocatori ne ha altri che fanno la differenza. Noi partiamo un gradino sotto, speriamo di poter recuperare dei giocatori e di poter fare una buona partita. Sicuramente non partiamo battuti, ma c'è grande rispetto per la loro storia e la loro mentalità".

Insigne: "Record con questa maglia motivo di orgoglio. Ora la Supercoppa"

Felice dopo il 6-0 contro la Fiorentina anche Lorenzo Insigne, che con la doppietta ai viola ha raggiunto quota 99 gol con la maglia del Napoli diventando il settimo marcatore all time del club azzurro. "Sono contento, raggiungere traguardi con questa maglia per me è sempre un orgoglio. Al di là dei record, ci voleva la vittoria. Abbiamo fatto una grande partita ed è questa la cosa importante. Nelle partite scorse abbiamo fatto degli errori - ha detto il capitano del Napoli a Dazn -, ma il bello di questo sport è che ti puoi rifare ogni tre giorni. Stiamo lavorando con il mister per tornare a fare ciò che sappiamo, a volte non ci riusciamo ma oggi abbiamo fatto una grande prestazione. Tra tre giorni abbiamo una partita molto importante, oggi era importante vincere perché così possiamo preparare la Supercoppa con grande serenità. Sappiamo che la Juve ha grandi campioni, il mister ci darà grandi stimoli e proveremo a preparare la gara al meglio. Da ora si pensa alla partita di mercoledì e da domani ci alleneremo al massimo".

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