Inter-Atalanta, Conte: "Vincerà chi attacca meglio. Non posso pensare al futuro"

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Le parole dell'allenatore nerazzurro in vista del big match con l'Atalanta di Gasperini: "Loro ormai sono una big, hanno battuto tutti e riescono a mettere in difficoltà chiunque. Vincerà chi riuscirà ad attaccare meglio. Noi favoriti? Non mi sono mai nascosto, le mie squadre giocano sempre per vincere. E non posso pensare al futuro: possiamo influire solo sul presente, poi non sappiamo cosa succederà"

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Dare seguito alle ultime sei vittorie consecutive per continuare la corsa in testa alla classifica e dare un ulteriore segnale di forza al campionato. È questo l'obiettivo dell'Inter, che nel Monday night della 26^ giornata di Serie A affronta l'Atalanta. Un match fondamentale per la squadra di Antonio Conte, che ha presentato la gara in conferenza stampa: "Non so se sarà la partita più complicata da qui alla fine - ha esordito l'allenatore nerazzurro -, sicuramente sarà difficile perché affronteremo una squadra che crea grandissime problematiche a tutti, sia in Champions che in campionato. Hanno vinto contro tutti, ormai l'Atalanta è una big. Hanno consapevolezza e giocatori forti, decisivi anche quando subentrano. Penso a Muriel, che è subentrato tantissime volte e ha risolto le partite. Gasperini sta facendo un lavoro straordinario, ha trovato un ambiente giusto e sono contento per lui e per l'Atalanta, visto che l'ho allenata in passato, anche se per poco". Pochi dubbi invece su cosa sarà fondamentale per prevalere in questa sfida: "Ogni squadra deve avere un giusto equilibrio tra la fase offensiva e quella difensiva - ha proseguito Conte - e, se si riescono a coinvolgere tutti i giocatori in entrambe le fasi, si possono ottenere ottimi risultati. Detto questo, penso che domani la partita la vincerà chi riuscirà ad attaccare meglio L'Atalanta l'abbiamo studiata, abbiamo visto determinate situazioni. Da quando sono all'Inter è la quarta partita contro di loro, ci conoscono e noi conosciamo loro. Sappiamo che sarà una sfida di difficoltà molto alta perché l’Atalanta ha sempre messo in difficoltà tutte le big. Quindi ci aspettiamo delle difficoltà, ma dovremo essere bravi ad essere resilienti, a rispondere e a cercare di fare male".

"Gioco sempre per vincere, la strada è quella giusta"

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Conte ha poi commentato il percorso della sua Inter fin qui e ha chiarito quali sono i suoi obiettivi: "Quando riesci a giocartela alla pari e a battere squadre che hanno dominato negli anni precedenti - ha spiegato l'allenatore nerazzurro - è inevitabile che capisci che la strada è quella giusta. Non so quanta strada ci sarà ancora da fare, ma di sicuro quella intrapresa è quella giusta. Se siamo i favoriti per il titolo? Le mie squadre giocano sempre per vincere. Che poi si possa partire favoriti o meno cambia poco. Il passato ha dimostrato che anche quando sono partito sfavorito in maniera pesante, e penso al primo anno con la Juve o al primo anno col Chelsea, non mi sono mai nascosto, l’obiettivo è sempre stato quello di vincere. Poi si sa che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare: ne vince una sola, partire favoriti o sfavoriti conta poco". Idee chiare anche sul percorso di crescita dell'Inter: "Anche l'anno scorso abbiamo fatto numeri importanti. Sommando i numeri delle due stagioni penso che abbiamo fatto più punti di tutti. Quest'anno non si sta vedendo qualcosa di diverso, forse chi stava davanti ha frenato un po' e sta dando spazio ad altre squadre come Milan, Inter, Roma e Atalanta. Alla fine penso che sia cambiato questo, perché secondo me l'anno scorso abbiamo fatto una stagione molto molto importante. Che poi non sia stata enfatizzata conta poco, ma l'Inter in questi due anni ha fatto più punti di tutti".

"Futuro? Ho un contratto, quello che succede fuori non deve influire"

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Infine Conte ha parlato della possibilità di proseguire la sua avventura all'Inter e della situazione societaria: "Io ho un contratto per un altro anno. In questo momento noi tutti dobbiamo essere molto concentrati sul presente. Come ho già detto, non ci dobbiamo fare distrarre da altre cose e soprattutto dobbiamo rimanere concentrati su quello che stiamo facendo. Noi possiamo influire sul presente, è questo quello che posso fare da qui alla fine. Quello che accadrà all'esterno non lo so e non posso immaginarlo, è una situazione che ci è caduta addosso ma non deve influire. Capisco che si vuole cercare di parlare di altro, ma noi dobbiamo essere focalizzati solo sul presente. Per noi è importante dare segnali di continuità e dimostrare di aver riportato l'Inter ai livelli che merita. Poi quello che accadrà lo vedremo, ma dobbiamo essere feroci e pensare che il presente è adesso e il futuro è fine a fino campionato. Soltanto questa è la cosa sulla quale possiamo influire. Dobbiamo essere orgogliosi del fatto che abbiamo sempre lavorato dando più del 100%. Al di là delle situazioni che si sono venute a creare, noi siamo tenuti a lasciare tutto sul campo, è un dovere che abbiamo nei confronti di un club così prestigioso e dei suoi tifosi. A volte lo abbiamo fatto, altre volte ci siamo riusciti meno. Ma la volontà c'è sempre stata e continuiamo a lavorare per il club, per i tifosi e per noi stessi".

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