Cristiano Ronaldo e la Juventus, Paratici: "Ce lo teniamo stretto"

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Il direttore sportivo bianconero su Cristiano Ronaldo: "Ha segnato tantissimo e ha vinto tutto, è ancora il capocannoniere della Serie A. Per noi è un privilegio averlo in squadra e ce lo godiamo. Se rappresenta il futuro della Juve? Senz'altro"

L'uscita dall'Europa aveva lasciato il segno in casa Juventus e riaperto il dibattito intorno alla figura di Cristiano Ronaldo. Lui sui social ci ha messo qualche giorno prima di rompere il silenzio. In campo a Cagliari, invece, appena 32 minuti: 3 gol, uno più bello dell'altro, per rispondere alla sua maniera alle critiche. Poco prima lo aveva fatto anche Fabio Paratici a Sky Sport: "Mi viene da sorridere - ha detto il dirigente -, mai nella mia carriera avrei pensato di dover discutere del valore di Cristiano Ronaldo, se è un'operazione positiva o negativa. Io sono cresciuto in un paesino della Bassa Padana, che si chiama Borgonovo Val Tidone, e questi discorsi li facevo al bar o in parrocchia parlando di Rivera, Mazzola, Baggio e Platini. Mai avrei pensato di poterli affrontare a certi livelli. Parliamo di un giocatore che nel 2020 ha segnato 41 reti in 38 partite con la Juventus. È il capocannoniere della Serie A, ha vinto 5 Palloni d'Oro e ho perso il conto delle Champions League, con noi ha già vinto molti titoli ed è un privilegio averlo nella nostra squadra. Ce lo teniamo stretto e ce lo godiamo il più possibile, siamo contenti di averlo con noi. Se rappresenta il futuro della Juve? Senz'altro".

"Kulusevski? Stessi problemi avuti con Pogba e Dybala"

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Sulla stagione, aggiunge: "Questa è un'annata particolare, tutti giochiamo tantissime partite e non possiamo pensare di essere al 100%, anche se vorremmo esserlo. È tutto molto più difficile rispetto agli altri anni, quindi la squadra ha fatto tante partite buone e altre meno, come tutte le grandi d'Europa”. Il finale di stagione sarà importante anche in chiave mercato, per valutare il posizionamento in campo di alcuni calciatori come Kulusevski: "Chiaramente ora siamo concentrati sulle ultime partite, abbiamo ancora tante giornate di campionato e una finale di Coppa Italia da affrontare. Però Kulusevski ha 20 anni e come tutti i giocatori di 20 anni è in continua evoluzione, vedremo in che posizione renderà di più e come si trasformerà fisicamente. Abbiamo già vissuto questo con Pogba, Dybala, Coman, Bentancur, a quest'età i calciatori cambiano e hanno bisogno di giocare in un ruolo piuttosto che in un altro".