Fiorentina-Milan, Pioli. "Ibra titolare, non sarà mai una partita come le altre per me"

MILAN

Ritorno a Firenze da avversario per l'ex allenatore dei viola: "Non sarà mai una partita normale per me, esperienza forte dentro e fuori dal campo". Alle spalle l'eliminazione dall'Europa League: "Arrabbiati ma consapevoli dei nostri margini di crescita". Al Franchi maglia da titolare per Ibra: "Ha sfruttato il minutaggio di giovedì sera per crescere di condizione"

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"Zlatan ha sfruttato il minutaggio di giovedì sera per crescere di condizione e domani partirà dal primo minuto". Stefano Pioli si avvicina a Fiorentina-Milan, in programma domenica alle 18 (diretta su  su Sky Sport Serie A e Sky Sport 251) con una certezza, espressa in conferenza stampa. "Dobbiamo provare a vincerle tutte giocando ogni partita al massimo e cercando di vincere, a partire da domani. Sarà la sfida più complicata, per qualità degli avversari e perché arriviamo da un momento molto faticoso. Dobbiamo però giocarcela con le nostre qualità e con aggressività. Come ha reagito la squadra all'eliminazione dall'Europa League? Giovedì e venerdì erano arrabbiati, molto bene oggi".

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"Se mi infastidisce sentire di corsa scudetto tra Juve e Inter? Chi ha detto che magari non ho appeso alcuni titoli di giornale sul tema negli spogliatoi?" sorride Pioli in risposta a specifica domanda. Inevitabile tornare al ko contro il Manchester: "L'eliminazione è stata un dispiacere forte, noi ne usciamo ancora più consapevoli delle nostre qualità e del modo di stare in campo. Nelle due aree di rigore siamo stati un pochino meno qualitativi del solito". Gli infortuni però "non possono essere degli alibi, sapevamo che sarebbe stata una stagione intensa e che saremmo passati da momenti duri. Io sento che la squadra ha superato i momenti delicati, ha giocato da squadra forte anche nelle ultime settimane. Non sono mai mancate convinzione, qualità e voglia di correre e lavorare insieme. Sicuramente ci sono stati troppi infortuni - sottolinea l'allenatore - in alcuni casi sono stati sfortunati e in altro qualcosina ci è sfuggito. Mi auguro che la sosta ci ridia qualche giocatore in più, le ultime 11 partite di campionato sono molto importanti".

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Pioli torna in una piazza allenata dal 2017 al 2019: "Non sarà mai una partita normale per me - ammette - Firenze è stata un'esperienza forte per quello che ho vissuto da allenatore e per la tragedia che ha riguardato Davide Astori, sono cose che ti lasciano un segno dentro. Firenze e la Fiorentina sono sempre qualcosa in più per me, è una gara particolare poi in campo saremo avversari. E lì sarà una sfida complicata in cui abbiamo però le qualità per fare bene". Al Franchi ritroverà anche Vlahovic: "Ricordo un grandissimo lavoratore, si faceva fatica a tirarlo fuori dal campo. Credo sia un grosso attaccante. Paragone con Ibra? Io non credo gli faccia molto bene, so solo che può finire la stagione alla grande. Magari non a partire da domani".

"Giocatori in nazionale? Fiducia in loro e staff medici"

L'allenatore del Milan lancia un messaggio a Dalot ( "Ragazzo intelligente, che ha voglia di apprendere e crescere in fretta per diventare completo") e parla delle convocazioni in nazionale di Calhanoglu, Ibra e Bennacer. "Abbiamo enorme fiducia sia nei ragazzi che negli staff medici delle nazionali, mi auguro che giochino bene e tornino da noi in forma". Poi si sofferma sui due centroampisti: "Calhanoglu ha fatto tantissimo nel nostro percorso, dopo il Covid sta cercando la miglior condizione psico-fisica e sa quanto è importante per noi. Bennacer sta meglio, è la prima settimana dopo lo stop di Belgrado in cui lavora a ritmi alti. Non credo che a Firenze possa partire dall'inizio, ma potrebbe giocare uno spezzone di gara. Lui trequartista? Lo ha fatto in passato, credo che in quella posizione abbiamo bisogno di altre caratteristiche ma tutto è determinato dal risultato e andamento della gara".