Inter, Darmian: "Conte meglio di Mourinho e Van Gaal. Scudetto, un cerchio che si chiude"

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L'esterno nerazzurro alla Gazzetta dello Sport: "La svolta c'è stata dopo la gara d'andata col Sassuolo. Conte non è mai cambiato, ha una marcia in più rispetto agli altri allenatori che ho avuto". Poi svela il discorso dell'allenatore dopo il sorpasso sul Milan

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Un momento preciso per cambiare passo a iniziare la marcia verso il tricolore, Matteo Darmian non esita nemmeno un istante nell’indicarlo. “Quando c'è stata la svolta? Sassuolo, girone d’andata. Tutto quel che c’è stato prima e dopo. Era una partita delicata per noi, in campionato stavamo lasciando troppi punti per strada. Vincere quella domenica era decisivo per il morale. Se ragiono complessivamente, l’uscita dalla Champions, per quanto negativa, invece di abbatterci ci ha caricato". E ora l’Inter è a un passo dallo scudetto, anche grazie ai gol decisivi dell’esterno (contro Genoa, Cagliari e Verona): "E pensare che in squadra c’è gente molto più abituata di me a segnare... Ma se arrivano i gol, tanto meglio. Ma ancor più importante è essermi guadagnato la fiducia di allenatore e compagni", le parole di Darmian alla Gazzetta dello Sport. Uno che in carriera è stato allenato da grandi allenatori, ma che con Conte ammette di avere un feeling speciale: "Van Gaal è un maniaco delle regole, Mourinho non ha altri amori al di fuori della vittoria. Gli devo dei trofei, pure un’Europa League. Cos’ha Conte in più rispetto a lui e Van Gaal? Ha grandi idee, tatticamente è una marcia avanti".

Il discorso di Conte dopo il derby

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Darmian che è tornato a essere allenato da Conte dopo Euro 2016: “L’ho ritrovato agguerrito, ha la stessa voglia di allora di portare la squadra al massimo. Mi ha migliorato tatticamente e dal punto di vista caratteriale. Il suo discorso dopo il sorpasso sul Milan? Chiaro e fermo: 'Ora loro sono dietro, psicologicamente abbiamo un vantaggio. Dipende tutto da voi, non facciamo l’errore di guardare gli altri'. E noi l’abbiamo fatto". Darmian racconta le sue ultime stagioni: “Ho fatto bene a rientrare in Italia. Nell’ultimo anno a Manchester vedevo poco il campo. I momenti in cui non sei protagonista aiutano a crescere. Ma con il calcio ragiono come da bambino: ho sempre voglia di mettermi in gioco". Inter chiamata in queste ultime giornate a conquistare gli ultimi punti che la separano dal tricolore: “Lo scudetto rappresenterebbe gioia, la chiusura di un cerchio. Ai ragazzi che vogliono diventare calciatori dico: non abbandonate mai il vostro sogno, non perdete mai il sorriso neppure di fronte alle rinunce, che pure sono necessarie. Il libro che descrive al meglio il campionato dell’Inter? ‘Ama il tuo nemico’, la storia della nazionale sudafricana di rugby. Il successo arrivò grazie a uno spirito di squadra eccezionale”.