Lazio, Pedro: "Alla Roma sono stato messo fuori rosa senza che nessuno mi avvisasse"

Serie A

Lo spagnolo parla del suo trasferimento da una squadra all'altra della capitale ai microfoni di Lazio Style Radio: "Sapevo solo che dovevo andare via, alla Roma mi hanno messo fuori rosa senza aver parlato con nessuno della dirigenza. Sarri è un grande allenatore, è proprio bello lavorare con lui"

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Dalla Roma giallorossa a quella biancoceleste. Un cambio di maglia e di prospettive per Pedro, che – come ammesso da lui stesso ai microfoni di Lazio Style Radio – rappresenta una nuova opportunità. "Alla Roma stavo vivendo una situazione difficile, mi hanno lasciato fuori rosa senza parlare con nessuno della dirigenza, mi avevano detto che dovevo andare via. Quando ho parlato con Sarri era una opportunità, è vero che da tanto tempo non accadeva un trasferimento del genere ma sono felicissimo di essere qui", ha affermato l’esterno offensivo spagnolo parlando del suo trasferimento alla Lazio avvenuto sul finire della sessione estiva di calciomercato. "Se sogno un gol nel derby? La Roma è il passato, non voglio parlarne. Sono qui per lavorare molto con questa squadra e con Sarri. Voglio dare tutto e aiutare sempre i compagni, questo è ciò a cui devo pensare", ha affermato Pedro.

"Bello lavorare con Sarri"

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6 gol e 7 assist in 40 presenze nella passata stagione con la Roma, dopo solo un anno Pedro ha cambiato squadra. "Quando sono arrivato alla Lazio non mi aspettavo questa accoglienza dai tifosi e dai compagni. È stata una bella sorpresa per me. Non era facile perché arrivavo dall'altra squadra della città ma così è stato perfetto", le parole dello spagnolo. Che alla Lazio ha ritrovato Sarri, che lo ha già allenato anche al Chelsea: "Con Maurizio Sarri che conosco bene è bello lavorare, ha un modo di giocare che mi piace molto ed è una bellissima persona. Capire il suo gioco all'inizio non è semplice, ma se la squadra lo segue si possono fare ottime cose come i nove gol nelle prime due partite. Tutti gli allenatori sono diversi, ma con due,tre allenatori mi sono sentito meglio. Uno è Sarri che da quando è arrivato al Chelsea ha subito fatto vedere la sua idea di gioco che a me piace molto, con lui abbiamo vinto l'Europa League e giocato bene. Un altro è Guardiola con cui ho vinto tutto al Barcellona".

"Bella la canzone della Carrà che mi dedicano i tifosi"

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Pedro che ammette divertito la felicità per il coro che gli dedicano i tifosi: "Per me è un piacere che tutti i tifosi cantino per me 'Pedro', la canzone di Raffaella Carrà, lei era una cantante famosa in Spagna. "Alla Lazio ci sono tanti giocatori bravi, calciatori che giocano bene e velocemente come Felipe Anderson, Immobile, Luis Alberto e Milinkovic. È quello che vuole Sarri e giocare con calciatori così è bello. Approdare in una nuova squadra è difficile, ma io da quando sono arrivato era voglioso di giocare e così dopo due giorni sono sceso in campo contro l'Empoli. Sarri al Chelsea, fin dall'inizio, ha portato la sua idea di calcio". Pensiero sul Milan, prossimo avversario della Lazio in campionato: "Domenica sarà una partita difficile, il Milan è molto aggressivo con grandi giocatori. Per noi sarà una buona opportunità per mettere in mostra delle buone cose. Ho sempre voglia di vincere e provare cose mai fatte. Lavoro per vincere e conquistare trofei, è questo l'obiettivo finale per cui lavoriamo tutti i giorni", ha concluso Pedro.

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