Lazio-Inter, Sarri: "Secondo gol? Loro hanno giocato. F. Anderson aggredito ripetutamente"

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L'allenatore biancoceleste dopo la vittoria contro l'Inter: "C'è poco da dibattere, con Dimarco a terra loro sono andati al tiro. Felipe Anderson è stato aggredito ripetutamente, mi aspettavo qualche cartellino rosso". E sul match: "L'ho detto ai ragazzi alla fine del primo tempo, restando in partita non avremmo perso"

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Reazione doveva esserci, reazione c'è stata. La Lazio ha risposto nel migliore dei modi alla richiesta del suo allenatore, Maurizio Sarri, di reagire dopo la sconfitta contro il Bologna. Contro l'Inter è arrivata una vittoria di prestigio, in rimonta, che conferma l'imbattibilità casalinga dei biancocelesti. Una partita che ha cambiato volto al minuto 80, con il gol di Felipe Anderson che ha scatenato le polemiche dei giocatori dell'Inter: "C'è poco da dibattere, quando Dimarco resta a terra l'Inter va al tiro in porta - spiega Sarri dopo il match - Se qualcuno doveva mettere fuori la palla erano loro. Hanno legittimato tutto, significa che volevano continuare a giocare. C'è un regolamento preciso, questo accade solo in Italia. Ho fatto un anno in Premier League, questo lì non accade. Spesso a prosegue il gioco è la squadra con il proprio giocatore a terra". Sarri, invece, ha contrattaccato per l'atteggiamento nei confronti di Felipe Anderson da parte dei calciatori nerazzurri: "Felipe Anderson è stato aggredito ripetutamente - racconta - Sono stato squalificato per atteggiamento intimidatorio senza altare un dito, io mi aspettavo qualche cartellino rosso dopo quelle scene". 

"Restando in partita non potevamo perdere"

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Sarri ha poi analizzato il match, raccontando quanto detto alla squadra all'intervallo: "Siamo andati sotto su un rigore, ma stavamo facendo bene - ammette l'allenatore - L'ho detto ai ragazzi alla fine del primo tempo: se restiamo in partita non perdiamo mai. Infatti è bastato un episodio che ha cambiato la partita". Parlando dei singoli, l'allenatore biancoceleste ha spiegato la scelta di puntare su Basic al posto di Luis Alberto: "Dobbiamo trovare un po' di solidità. Se riusciamo a trovare un minimo di solidità è come avere delle buone fondamenta. La scelta di Basic è stato per quello. È chiaro che Luis Alberto per noi è un giocatore importante che in futuro ci farà più che comodo".

"Pedro talento straordinario. Felipe Anderson potenziale crack"

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Sarri ha poi speso parole d'elogio nei confronti di Pedro e Felipe Anderson: "Entrambi hanno fatto bene - spiega - Pedro è un giocatore di un talento straordinario e di grande esperienza. Felipe è un potenziale crack, ma ha vissuto di alti e bassi. Il nostro tentativo è di tenere le sue prestazioni verso l'alto, cercando di evitare quei bassi che ha dovuti a dei vuoti mentali. Ho avuto la fortuna di allenare grandi giocatori, per qualità tecniche e fisiche è un giocatore con pochi eguali se riesce a risolvere questo problema". E proprio parlando della crescita dei giocatori, Sarri si è soffermato sull'evoluzione del calcio: "Io sono un allenatore da campo. Mi diverto in campo, a preparare la squadra e a far migliorare i giocatori e ti trovi coinvolti un calcio che accelera i tempi. Quando giochi tre volte in una settimana non puoi migliorare i giocatori. Sta diventando un lavoro diverso e a me, sinceramente, piace meno".

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