Mancini: "Napoli e Milan giocano il miglior calcio in Italia. Inter-Juve non è decisiva"

PARLA IL CT
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Il Ct azzurro parla anche di Roma-Napoli e Inter-Juve in occasione della cerimonia per il premio Giuseppe Colaucci: "Il Napoli sta facendo bene, può essere una candidata per lo scudetto. Roma ko in Conference? Boskov diceva che è meglio perdere una volta 6-1 che sei volte 1-0". E sulla partita di San Siro: "Non è ancora decisiva"

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Vigilia di un weekend ad alta quota in Serie A. Il Ct Roberto Mancini, dal palco del circolo Antico Tiro a Volo di Roma, dove ha ricevuto il premio Giuseppe Colaucci, parla anche di Inter-Juventus e Roma-Napoli. Quella dell'Olimpico sarà anche la sfida del ritorno di Luciano Spalletti a Roma: "Il Napoli sta facendo bene e penso possa essere una candidata per lo scudetto, sarà un bel test - ammette Mancini - insieme al Milan, il Napoli è la squadra che gioca meglio, merita di essere lì e giocano insieme da tanti anni”. La squadra di Mourinho è invece chiamata al riscatto dopo il pesante 6-1 incassato in Conference League dal Bodo Glimt: "Boskov diceva che è meglio perdere una volta 6-1 che sei volte 1-0 - ricorda Mancini - e credo avesse ragione. Penso che la Roma abbia giocato su un campo veramente difficile, non è così semplice giocarci. Noi abbiamo giocato in Lituania una gara complessa, su un campo assurdo. Credo possa capitare”.

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Domenica sera alle 20:45 a Milano sarà invece tempo di Inter-Juve: "Sarà una bella partita ma penso che non sia ancora decisiva - spiega - la Juve si sta riprendendo dopo un avvio così così, insegue e deve cercare di vincere ma allo stesso tempo penso che l’Inter farà una grande gara". Di fronte due squadre separate da tre punti in classifica, con la squadra di Inzaghi al terzo posto: "Simone è arrivato da tre mesi, ha bisogno di tempo per ambientarsi - sottolinea Mancini - all'Inter bisogna vincere tutte le partite, dato non così scontato. Però direi che sin qui ha fatto un buon lavoro". Quella di San Siro sarà anche la sfida tra Nicolò Barella e Manuel Locatelli, campioni d'Europa in estate con la Nazionale: "Sono due giocatori giovani e bravi - li definisce Mancini - hanno il loro futuro in mano e saranno per tanti anni calciatori importanti per le loro squadre di club e per la Nazionale. Per me è un piacere che giochino a questi livelli". Speranza da preservare anche in vista di Italia-Svizzera, in programma il 12 novembre all'Olimpico con una fetta di qualificazione ai Mondiali del 2022 in Qatar in palio: "Sarà una gara tirata, bella e noi vinceremo perché faremo una grande partita".

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