Serie A, 13^ giornata: presentazione, numeri, curiosità e statistiche

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La Serie A torna in campo dopo la pausa per le nazionali con la tredicesima giornata di campionato: tutte le informazioni sulle singole partite, con orari, statistiche e curiosità

VERONA-EMPOLI LIVE

Atalanta-Spezia, sabato 20 novembre, ore 15.00

I nerazzurri hanno ottenuto quattro punti nelle uniche due partite disputate in Serie A contro i liguri che, dopo la vittoria per 1-0 contro il Torino, potrebbero vincere due gare di fila per la prima volta dallo scorso febbraio. L'Atalanta ha eguagliato la sua miglior partenza in Serie A a questo punto della stagione con 22 punti in 12 giornate, tuttavia subisce gol da otto partite consecutive in campionato e non vince al Gewiss Stadium da tre match. Lo Spezia, peggiore difesa della Serie A con 26 gol subiti (al pari di Cagliari e Salernitana), è la squadra che subisce più reti nell'ultima mezz'ora di gioco (12). 

Lazio-Juventus, sabato 20 novembre, ore 18.00

Sarà il confronto numero 155 in Serie A tra i biancocelesti e i bianconeri. La Juventus ha perso solo due delle ultime 33 sfide in campionato contro la Lazio, entrambe arrivate dal 2017 in avanti: completano il bilancio 24 successi bianconeri e 7 pareggi. La squadra di Maurizio Sarri, che potrebbe tenere la porta inviolata per due gare di fila in campionato per la prima volta dallo scorso gennaio, insegue la terza vittoria consecutiva in casa senza subire gol. Ciò non accade da ottobre 2015, quando sulla panchina biancoceleste sedeva Stefano Pioli. La Juventus vuole scongiurare la seconda sconfitta di fila in trasferta: non accade da luglio 2020, proprio con Sarri in panchina.

Fiorentina-Milan, sabato 20 novembre, ore 20.45

Il Milan ha perso solo due delle ultime 11 sfide di Serie A contro la Fiorentina. L'ultima vittoria interna della viola contro i rossoneri risale ad agosto 2015: 2-0 firmato Marcos Alonso e Josip Ilicic. Da allora due successi esterni per i rossoneri e tre pareggi. Il match del Franchi vedrà di fronte una delle squadre a non aver perso alcun punto da situazione di vantaggio (Milan) e una formazione che non ne ha guadagnato nessuno una volta sotto nel punteggio (Fiorentina) in questa Serie A. La viola è l'unica squadra del campionato a non aver ancora trovato il pareggio (la seconda nei top 5 campionati europei insieme al Borussia Dortmund), mentre i rossoneri, in caso di vittoria, diventerebbero la seconda squadra nella storia della Serie A a vincere 16 trasferte in un singolo anno solare. 

Sassuolo-Cagliari, domenica 21 novembre, ore 12.30

Il segno X domina nei match tra Cagliari e Sassuolo: le due squadre hanno pareggiato il 64,3% delle sfide in Serie A (9 su 14), risultato che si è verificato negli ultimi quattro precedenti. L'ultimo successo neroverde risale a gennaio 2019 (3-0), mentre l'ultimo per il Cagliari a dicembre 2016 (4-3). Il Sassuolo, che è la formazione che si è trovata in svantaggio per meno minuti in casa in questa Serie A (24), vuole evitare il terzo ko consecutivo per la seconda volta in stagione. Il Cagliari ha perso otto delle prime 12 partite di un campionato per la quarta volta nella sua storia (i precedenti: 1975-1976, 1990-1991 e 2017-2018) e non trova il gol da tre trasferte. Walter Mazzarri vuole scongiurare il quinto ko consecutivo, fatto mai accaduto nella sua carriera da allenatore.

Bologna-Venezia, domenica 21 novembre, ore 15.00

Bologna e Venezia tornano ad affrontarsi in Serie A per la prima volta dal febbraio 2002: l'ultimo successo degli arancioneroverdi risale al 1947, seguito da sette successi emiliani e sette pareggi. Con 18 punti in 12 partite il Bologna sta vivendo la sua miglior partenza in Serie A dal 2002/03 e, dopo le vittorie contro Cagliari e Samp, potrebbe ottenere tre successi consecutivi per la prima volta da febbraio 2020. Il Venezia, invece, insegue la seconda vittoria di fila in Serie A che manca da aprile 1999, sotto la gestione Novellino. Bologna-Venezia può essere una partita speciale per Medel e Svanberg: il cileno è vicino alle 250 presenze nei maggiori cinque campionati europei, mentre lo svedese potrebbe giocare la sua centesima partita con la maglia del Bologna.

Salernitana-Sampdoria, domenica 21 novembre, ore 15.00

Due vittorie casalinghe a testa nei quattro precedenti in Serie A tra Salernitana e Sampdoria: l’ultima sfida nel massimo torneo all’Arechi è datata marzo 1999 ed è terminata 2-0 per i campani (Koloušek e Fresi i marcatori). Gli ultimi confronti in campionato tra Salernitana e Sampdoria sono avvenuti in Serie B e i liguri hanno vinto tutte le ultime tre partite con i granata tra il 2002 e il 2003. Salernitana e Samp sono le squadre con la peggiore percentuale di passaggi riusciti in campionato e le formazioni che hanno chiuso più partite in questo campionato senza segnare alcun gol. In caso di sconfitta, la Samp registrerebbe la sua peggiore partenza in Serie A dopo 13 giornate nell'era dei tre punti. 

Inter-Napoli, domenica 21 novembre, ore 18.00

L’Inter è rimasta imbattuta nelle sfide contro il Napoli degli ultimi due campionati di Serie A (tre vittorie e un pareggio): l’ultimo successo campano risale al maggio 2019, 4-1 al San Paolo. L'Inter vuole sfatare un tabù visto che in questa Serie A non ha vinto contro squadre che hanno chiuso lo scorso campionato nelle prime sette posizioni. Il Napoli, che non perde nella massima serie da 21 partite, non ha trovato il gol nelle ultime quattro trasferte in Serie A contro l'Inter. Tuttavia gli azzurri sono la bestia nera di Simone Inzaghi che ha perso il 70% delle partite disputate contro di loro. Spalletti, invece, ritrova l'Inter che ha allenato tra il 2017 e il 2019: l'ultima volta che ha affrontato i nerazzurri a San Siro in campionato, la sua squadra ha vinto (Inter-Roma 1-3 del febbraio 2017).

Genoa-Roma, domenica 21 novembre, ore 20.45

L'ultimo successo del Genoa contro la Roma in Serie A risale al maggio 2014 (1-0 con Gasperini in panchina e rete decisiva del greco Fetfatzidis): da allora tre pareggi e ben 11 successi giallorossi. La Roma vuole evitare la terza sconfitta consecutiva che non arriva da luglio 2020. Mourinho ritroverà Shevchenko, suo giocatore al Chelsea: per l'ucraino sarà il ritorno in Serie A 4572 giorni dopo l'ultima partita da calciatore. Il suo Genoa è sia la squadra che da più tempo aspetta la vittoria in questa Serie A (nove partite, con sei pareggi e tre sconfitte) che la formazione ad aver collezionato più pareggi finora in questo campionato (sei, tra cui le ultime tre gare giocate).

Verona-Empoli, lunedì 22 novembre, ore 18.30

In sei delle otto sfide di Serie A tra Verona e Empoli, il risultato finale è stato 1-0: quattro volte a favore dell’Empoli e due del Verona (nelle altre due, un pareggio e una vittoria veneta per 2-1). Ritmo da qualificazione alle coppe europee per il Verona dall’arrivo di Igor Tudor: i veneti hanno raccolto 16 punti in nove giornate, meno solo di Milan, Napoli, Atalanta, Inter e Juventus in questo parziale. Inoltre l’Hellas ha segnato 22 reti in questo periodo, almeno due più di chiunque altro. Sarà un match importante anche per l'Empoli che con una vittoria eguaglierebbe la sua miglior partenza nelle prime 13 giornate di un campionato di Serie A (19 punti conquistati nel 2006/07 sotto la guida di Luigi Cagni, quando alla fine chiuse al settimo posto).

Torino-Udinese, lunedì 22 novembre, ore 20.45

Nelle ultime sette sfide tra Torino e Udinese in Serie A non si è mai ripetuto due volte di fila lo stesso risultato: quattro vittorie dei granata (inclusa l’ultima in ordine di tempo) in cui i friulani non hanno segnato, un pareggio e due successi dei bianconeri. L’Udinese ha vinto l’ultima partita in casa del Torino in Serie A (2-3 nel dicembre 2020) e non ottiene due vittorie consecutive in casa dei granata in campionato dal 2008 (tre di fila in quella circostanza). Il Toro, che ha collezionato 14 punti nelle prime 12 giornate, è una delle tre squadre ad essere maggiormente migliorata in termini di punti rispetto ai primi 12 turni dello scorso campionato (+8 come Fiorentina e Napoli). Da inizio ottobre, tuttavia, i granata hanno perso quattro delle sei partite disputate (nessuna squadra ha fatto peggio).