Rocchi, stop a Serra dopo Milan-Spezia. Ma il ricambio va avanti

dopo l'errore
Lorenzo Fontani

Lorenzo Fontani

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Dopo l'errore in Milan-Spezia si attende un lungo stop per l'arbitro Serra. Una brutta nottata per la classe arbitrale e per il designatore Rocchi, che comunque andrà avanti con il ricambio generazionale

MILAN-SPEZIA 1-2: GOL E HIGHLIGHTS

Non soltanto l'arbitro Serra ha passato una pessima nottata dopo il pasticcio di San Siro. Anche il designatore Rocchi ha il morale sotto i tacchi per il clamoroso errore del direttore di gara nel finale di Milan-Spezia. Al di là dell'ovvio dispiacere manifestato dal suo vice Gervasoni nell'incontrare i dirigenti rossoneri dopo la partita (nessuna scusa "ufficiale", solo un normale confronto a fine partita), Rocchi sa che ci sono dei rischi connessi al ricambio generazionale che sta cercando di condurre tra gli arbitri. 

Stop a Serra ma non al ricambio

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La ricostruzione dell'errore di Serra in Milan-Spezia

Non ci sono più i big di qualche anno fa, a cominciare da lui stesso, e giocoforza è necessario dare spazio a giovani e meno esperti per costruire una squadra solida che possa "coprire" con consistenza tutte le partite nell'arco dell'intera stagione. Ma c'è bisogno di tempo e gli errori sono inevitabili. Certo quello di ieri è clamoroso: per questo, ovviamente, Serra resterà fermo un bel po' (sarà regolarmente VAR in Sassuolo-Cagliari di Coppa Italia, designazione già fatta in precedenza, poi scatterà lo stop), ma per quanto possa essere cauto e riservare le gare più importanti agli arbitri più esperti Rocchi ha la coperta corta (anche causa covid) e dovrà continuare a dar fiducia anche a ragazzi con poche partite di A nel curriculum. Lo stop ai raduni in presenza non aiuta, soprattutto per uno come Rocchi che fa dell'empatia e della didattica diretta uno dei suoi punti di forza (pochi come l'ex arbitro fiorentino sanno motivare il gruppo ed essere efficaci in aula), ma il ricambio deve andare avanti: e se alcuni nomi stanno dando ottime risposte (a cominciare da Sozza, uscito più che dignitosamente da Juve-Napoli, al netto delle polemiche di Allegri sul recupero finale), è chiaro che l'azzardo non possa pagare sempre.