Gravina su Chiellini: "Vorrei venisse a lavorare con me, glielo chiederò"

l'intervista
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Il presidente della Figc a Tuttosport: "Chiellini diventerà uno dei dirigenti più illuminati del calcio italiano, perché conosce nei dettagli varie dinamiche": Sulla riforma del calcio italiano: "Bisogna abolire il diritto di veto in tempi rapidi. Con Agnelli ho un bel rapporto, ma non parliamo di Superlega"

A Torino per assistere alla finale di Champions League femminile tra Barcellona e Lione, Gabriele Gravina ha rilasciato un'intervista a Tuttosport. Il presidente della Figc ha parlato dei problemi del calcio italiano, delle possibili riforme e delle differenze con gli altri paesi, ma anche del "possibile" futuro di Giorgio Chiellini: "Il primo giugno lascerà la Nazionale nell'ultimo match contro l'Argentina, dopo gli chiederò di venire a lavorare con me. Perché Giorgio è destinato a diventare uno dei dirigenti più illuminati del calcio italiano: è serio, preparato, conosce nei dettagli dinamiche umane ed economiche. Chi lo prende a lavorare con sé, realizza un grande affare e io infatti lo prenderei subito". 

"Bisogna abolire il diritto di veto. La riforma partirà subito"

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Gravina ha parlato anche dei problemi del sistema del calcio italiano e della distanza creatasi con gli altri paesi: "Manca la visione di sistema che hanno in Premier e, anche, in Bundesliga. Per limitarci al campionato inglese, per esempio, basti ricordare che la Premier dà molti soldi di mutualità alle Leghe minori, ma lo fa affinché "lavorino per lei" attraverso la formazione dei giovani- ha spiegato Gravina - Da noi mancano gli investimenti sui due campi più importanti per riformare: giovani e infrastrutture". Il presidente della Figc ha poi elencato una possibile soluzione per uscire in tempi rapidi da questa situazione: "Io non pensavo che il calcio italiano fosse guarito con la vittoria all'Europeo, che pure mi ha reso enormemente felice; così come penso che sia finito con il fallimento alle qualificazioni mondiali, che certo mi addolora - ha dichiarato Gravina - Ciò che invece mi preoccupa molto è la sostenibilità del sistema di cui devo essere garante. E per portare a termine la riforma più importante c'è solo un modo: abolire il diritto di veto già quest'anno. Non è ammissibile che una sola Lega possa bloccare tutto: se non ci sarà un accordo, convocherò un'assemblea straordinaria per toglierlo".

"Con Agnelli parlo, ma non di Superlega"

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Il presidente della Figc si è poi soffermato anche sul rapporto con le società di Serie A e sull'approccio delle proprietà straniere al calcio italiano: "I rapporti con Agnelli sono molto buoni, sicuramente non parliamo della Superlega - ha dichiarato Gravina, sorridendo - Non c'è margine per farlo. La federazione è casa di tutti i dirigenti e io parlo con ognuno di loro. È vero che le proprietà straniere hanno un approccio diverso, il loro arrivo  conferma il valore intrinseco del nostro calcio".