Milan campione, Pioli: "Abbiamo sempre creduto nello scudetto. Siamo stati i più continui"

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L'allenatore rossonero dopo la vittoria del titolo: "A Milanello abbiamo parlato dello scudetto dall'inizio dell'anno. I miei giocatori sono dei fenomeni, abbiamo costruito un mix vincente. Dedico questa vittoria a mio papà"

LA FESTA IN CAMPO - IL FILM DELLO SCUDETTO

"A Milanello abbiamo parlato di scudetto dall'inizio dell'anno, ci abbiamo sempre creduto". A dirlo è Stefano Pioli, al settimo cielo dopo la vittoria dello scudetto del Milan. Un titolo che mancava da undici anni, conquistato da un allenatore che per la prima volta in carriera ha vinto un trofeo: "I miei giocatori sono dei fenomeni - racconta Pioli - Sono felice per il mondo Milan che ha meritato questo scudetto". Continuità e fiducia sono le caratteristiche che, secondo Pioli, hanno fatto la differenza per conquistare il tricolore: "Siamo stati più continui rispetto all'Inter. I giocatori hanno avuto forza, mentalità e non hanno mai mollato. Abbiamo meritato di vincere perché ho allenato una squadra forte e ho avuto due dirigenti come Massara e Maldini che mi hanno dato fiducia e supporto". Una stagione che Pioli, nominato anche miglior allenatore dell'anno, ha racchiuso in tre momenti: "La vittoria nel derby, la vittoria a Roma contro la Lazio e i discorsi di Ibrahimovic e Kjaer alla squadra. Il derby vinto in quel modo ci ha dato ancora più convinzione e più forza. Quello e la partita con la Lazio ci hanno fatto capire di poter vincere lo scudetto". 

"Abbiamo costruito un mix vincente"

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Pioli ha poi riavvolto il nastro della stagione rossonera, partendo dall'obiettivo fissato ormai un anno fa: "Sapevamo che migliorando la classifica dello scorso anno avremmo potuto lottare per qualcosa di importante. La dirigenza ha costruito un mix vincente, il club è stato abile a prendere giocatori di grande talento. Serviva pazienza e lavoro. Abbiamo disputato una stagione incredibile. Quando si ottengono questi risultati, significa che tutte le componenti hanno dato il massimo".

"Questo trofeo è per mio padre"

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"Dedico questo trofeo a mio papà. Ovunque sarà, sono sicuro che sarà felice e orgoglioso di quello che ho fatto" ha aggiunto Pioli, dedicando il titolo a suo padre Pasquino, scomparso nel 2019. Il Milan festeggia, ma l'allenatore pensa già al futuro: "Adesso vado in vacanza, ma quando riprenderemo, dovremo dimostrare di nuovo le nostre capacità. Spero di continuare a essere un ottimo allenatore anche nella prossima stagione".

Pioli a Sky: "Ibra sta pensando se continuare o meno"

Stefano Pioli, ai microfoni di Sky Sport, ha descritto la domenica al Mapei Stadium come "il giorno più bello della mia vita sportiva". Dall'arrivo in rossonero al tricolore sono passati tre anni, un lungo percorso di crescita condiviso con il club: "Ho sempre avuto grande fiducia nei miei giocatori - spiega Pioli - Senza il club e i miei giocatori tutto ciò non sarebbe stato possibile. Sono arrivato al Milan per una scelta lungimirante di Maldini e Massara, ci stava che qualcuno avesse dei dubbi sulle mie capacità. Nella vita e nello sport ognuno deve dimostrare tutto. Ho avuto la fortuna di lavorare in un ambiente eccezionale". Pioli ha poi parlato del futuro di Ibrahimovic: "Ibra è stato determinante. Ha portato mentalità, consapevolezza e qualità. Ho parlato con Zlatan prima di domenica scorsa, gli ho consigliato di continuare a giocare a calcio. Lui mi ha detto che ci sta pensando. Mi ha dato tantissimo".