Milan, Giroud: "Non potevo sognare stagione migliore"

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L'attaccante francese a "Europe" 1: "Vincere al Milan è stato emozionante, vedere l'entusiasmo dei tifosi è stato qualcosa di incredibile. Sheva si è congratulato con me". E sui segreti del Milan: "C'era una forte influenza della lingua francese nello spogliatoio, eravamo in tanti, come all'Arsenal". Su Mbappé: "Se ha scelto così, è felice a Parigi"

Dopo undici anni il Milan è tornato a trionfare in Italia, vincendo il campionato davanti a un'Inter in corsa fino all'ultima giornata. Il merito è anche di Olivier Giroud, attaccante francese autore di gol pesanti: la doppietta nel derby, il gol contro il Napoli, quello dell'1-2 contro la Lazio e per finire una doppietta contro il Sassuolo nel match decisivo per la vittoria finale. Giroud è tornato a parlare a Europe 1 in Francia, dove ha descritto tutte le emozioni dello scudetto rossonero: "Sono felicissimo. Dieci anni fa avevo vinto con il Montpellier e oggi con il Milan, che aspettava questo momento da undici anni. I tifosi sono stati incredibili e la festa è stata all'altezza delle aspettative". Poi Giroud si è soffermato sull'importanza di vincere uno scudetto con la maglia del Milan: "Vedere centinaia di tifosi festeggiare e che aspettavano di farlo da un po' è stato bellissimo. Siamo orgogliosi di aver riportato il club al vertice, ha una storia di grandi campioni. Abbiamo ricevuto tanti messsaggi da ex storici calciatori rossoneri: mi ha scritto Shevchenko e si è congratulato con me. Sono cose che ti scaldano il cuore. Noi siamo ancora lontani da nomi del genere e dai tanti big passati dal Milan negli anni, ma è bello essere paragonato a loro".

"Lo spogliatoio del Milan ha un forte accento francese"

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Tra i tanti segreti dello spogliatoio rossonero, secondo Olivier Giroud, c'è anche una forte influenza della lingua francese: "Lo spogliatoio del Milan ha un forte accento francese. Oltre a me, Maignan e Bakayoko, ci sono anche altri giocatori provenienti da paesi francofoni, come Franck Kessié, Ismael Bennacer e Ballo-Touré. Quindi è vero che c'è un'influenza francese, come c'era all'Arsenal. Per noi è motivo d'orgoglio - spiega Giroud - L'obiettivo primario era la Champions, ma con il tempo abbiamo preso coscienza delle nostre qualità". Sulla sua prima stagione in Italia, Giroud ha dichiarato: "Dopo nove anni volevo una sfida che mi consentisse di avere ancora stimoli e l'ho trovata qui. Il destino voleva che io firmassi qui e il finale è stato da sogno. Non potevo desiderare di meglio".

"Voglio giocare il Mondiale, è la mia ultima occasione"

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Dopo una grande stagione con il Milan, per Giroud potrebbero aprirsi anche le porte del Mondiale in Qatar a fine 2022, che lui ovviamente sogna di giocare: "Sarebbe una bugia dire che non voglio giocare il mio terzo Mondiale, sicuramente sarebbe la mia ultima competizione. Avrò 36 anni e se sarò ancora competitivo con il mio club, sì. Spero di continuare ad aiutare la Francia, ma ora è ancora presto. Mancano un po' di mesi". Infine anche la sua opinione sulla scelta di Mbappé di rimanere al PSG: "Meglio così per la Francia e per il campionato francese, oltre che per il PSG. È stata una sua scelta, bisogna rispettarla. So che ha fatto tanto rumore sia in Francia che in Spagna, ma se ha fatto questa scelta, vuol dire che è felice così".