Milan, Giroud: "Scudetto speciale. Spero che Ibra resti, Pioli parla con il cuore"

l'intervista

Il centravanti francese racconta a Sky Sport i segreti dello scudetto: "Trofeo speciale, emozione pazzesca. Ho la pelle d'oca pensando alla doppietta nel derby. Pioli come Girard al Montpellier: parla con il cuore, fa di tutto per tirare il massimo da ogni giocatore. Ibra top player e grande persona, spero resti anche l'anno prossimo: quando parla lo ascoltano tutti. Prossimo obiettivo, fare bene in Champions"

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Nel Milan vincitore dello scudetto c'è la firma di Olivier Giroud. Al primo anno in Serie A, il centravanti francese ha segnato 11 gol in campionato, due dei quali nella festa di domenica contro il Sassuolo. Emozioni condivise dall'attaccante nel corso di un'intervista esclusiva con Sky Sport: "Penso che sia un'emozione pazzesca - racconta - ho vinto qualche trofeo ma questo scudetto è speciale. I tifosi lo hanno atteso per 11 anni e noi come squadra abbiamo sentito la loro emozione per questo titolo. Sono molto orgoglioso di questa squadra e dei nostri tifosi. Avevo vinto 10 anni fa con il Montpellier in Francia ma il Milan è un grandissimo club che ha vinto tanto. Vincere qui è speciale, per me è un onore aver scritto un pezzo di storia del club. Quando ero piccolo vedevo Sheva".

"Pioli parla col cuore, merita tanto"

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"Pioli mi sembra lo stesso tipo di allenatore di René Girard, che ci allenava al Montpellier quando abbiamo vinto il titolo nel 2012. Parla con il cuore, fa di tutto per tirare il massimo da ogni giocatore. Ti dà la convinzione di vincere, di non mollare mai, con determinazione e tanto lavoro. Siamo fieri di aver vinto con lui, questo scudetto è anche il suo, merita tanto".

"Ibra è il maschio alpha"

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"Sono molto orgoglioso di aver giocato con Zlatan, per me è un onore aver condiviso questa splendida stagione con lui. Quando ero piccolo era uno dei miei preferiti. La sua personalità nel gruppo e nella squadra si è fatta sentire. Ibra è troppo importante, quando parla lo ascoltano tutti. Dopo la partita contro il Sassuolo ha preso la parola, insieme all'allenatore. Lui è un maschio alpha, è fatto così. Ha dato tante emozioni anche alla squadra, ha ringraziato tutti. Anche nel pullman ha preso il microfono e ha fatto i complimenti a ogni singolo componente della squadra e dello staff. Zlatan è un top player ma anche una grande persona. Cosa gli ho detto sul futuro? Che ero orgoglioso di aver vinto con lui e che spero rimanga con noi anche l'anno prossimo. Abbiamo vinto tanto nella nostra carriera ma mi piace tanto vedere la sua grande passione dopo tanti trofei conquistati. Per me è come un fratello maggiore".

"Doppietta all'Inter ha fatto la differenza"

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"Quella doppietta nel derby di febbraio ha fatto la differenza. Abbiamo giocato una grande partita. Sono i due gol che danno la possibilità di raggiungere e superare l'Inter e di avere un vantaggio anche in caso di arrivo a pari punti. Questi sono gol pesanti. Come centravanti vorrei segnare sempre ma è più importante concretizzare nei momenti delicati quando la squadra ha più bisogno di te: sono i gol importanti, sono molto felice di avere avuto la possibilità di realizzare una doppietta nel derby. Ho ancora la pelle d'oca a pensarci".

"Fare bene in Champions è il prossimo obiettivo"

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"Il prossimo obiettivo è fare bene in Champions League l'anno prossimo, arrivando il più lontano possibile. Se teniamo la stessa squadra e giochiamo con lo stesso spirito, magari aggiungendo due o tre giocatori che possono darci ancora una mano, potremo fare bene. Ora ci prendiamo delle vacanze ma non vedo l'ora di tornare a Milanello per iniziare nuova stagione".