Milan, Florenzi: "Scudetto meritato, ora la seconda stella"

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L'esterno rossonero a Sky Sport 24: "Scudetto meritato, la nostra forza è stata il grande spirito di squadra e la visione comune. L'obiettivo è la seconda stella, in Champions vogliamo migliorare quanto fatto lo scorso anno. Origi arrivo importante, Adli ha grandi qualità e si è ambientato bene. Ho lasciato la Roma con rammarico, ma ho già voltato pagina"

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Ci racconti la tua estate?

"È stata un'estate tranquilla, tra vacanza, lavoro e la notizia di essere stato riscattato dal Milan che mi ha reso felice. Ho lasciato con grande rammarico la Roma, ma ho subito voltato pagina. Ringrazierò sempre il mio passato, ma ora sono orgoglioso di scrivere nuove pagine del mio futuro"

 

Un anno fa lo scudetto del Milan sembrava impensabile. Un anno dopo ci ritroviamo qui a dire cosa?

"Tante squadre si sono rinforzate. Noi l'anno scorso abbiamo vinto con merito, noi siamo qui con il nostro gruppo e il nostro metodo di lavoro e vogliamo ribadire quanto fatto lo scorso anno. Non sarà facile, tutti daranno il massimo e anche di più per battere i campioni d'Italia. Noi dobbiamo lavorare e pensare partita dopo partita senza fare troppi proclami. Il nostro obiettivo sarà l’Udinese, poi la gara dopo e così via. Dobbiamo difendere quello che abbiamo vinto sul campo l'anno scorso"

 

Ti sei chiesto in questi mesi perché ha vinto il Milan? Ti sei chiesto cosa avevate in più rispetto agli altri?

"C'era un grande spirito di squadra, una visione uguale, tutti spingevamo dalla stessa parte. Potevamo non essere i più forti sulla carta, ma non sempre vincono i più forti. Ci sono varie sfaccettature, tante piccole cose che danno grandi risultati e così è stato lo scorso anno. Anche nei momenti difficili abbiamo fatto gruppo e abbiamo superato le avversità"

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Quali sono gli obiettivi del Milan?

"In campionato vogliamo ripeterci e conquistare la seconda stella, è il nostro grande obiettivo, dobbiamo sognare in grande. Non sarà facile, non è detto che ci riusciremo, ma è il nostro obiettivo. In Champions dobbiamo migliorare quello che abbiamo fatto l'anno scorso, in tanti non avevano esperienza in questa competizione, ma le partite dell'anno scorso ci hanno insegnato tanto. Dobbiamo cercare di fare meglio in Champions"

 

Voi più eserti continuerete a lavorare per far crescere i giovani o quei giovani sono già cresciuti e servirà un altro step di crescita?

"Sono già cresciuti tanto. Anche l'acquisto di Origi ci può portare tanto, è un giocatore che si farà rispettare. In avanti abbiamo grande qualità ed esperienza, siamo al completo con tre giocatori che possono dire la loro su tutti i fronti. Non ho ancora visto Origi in campo, ma ha grande carattere e carisma, ci potrà aiutare tanto"

 

Quanto sei cambiato dopo l’addio alla Roma?

"Sono cambiato tanto perché quando ho lasciato Roma per altre città, tranne che a Crotone, non era per volontà mia. Però devo dire una cosa: in questi tre anni ho visto tanti paesi e città che non pensavo di visitare e viverci. Mi sono acculturato, ho vissuto cose che non pensavo di vivere. All'inizio della mia carriera il mio obiettivo, avendo idoli come Totti e De Rossi, era quello di fare tutta la carriera nella Roma. Questo non è stato possibile, ma ho avuto la possibilità di crescere a livello di vita, conoscendo culture diverse rispetto all'Italia"

 

Come ti trovi a Milano?

"Sono stato bene. Sono stato accolto molto bene dalla città, dai compagni. Va tutto alla grande"

Sei rimasto colpito favorevolmente da Adli? Cosa vi potrà dare in più?

"Bisogna lasciarlo lavorare tranquillo, gli va dato tempo come successo ad altri. Ha grandi qualità, il mister deve tirargli fuori qualcosa e sono sicuro che saprà farlo. Si è ambientato benissimo, prima di cantare una canzone in francese si è presentato in italiano che per noi vale tanto, è stato davvero bravo. Ora speriamo possa darci una mano anche sul campo".