Roma, Spinazzola: "Pronti a tutto per Mourinho"

Serie A

L'esterno giallorosso si racconta ai canali ufficiali del club: "Sapevo che in questa piazza potevo crescere molto, se Mourinho ce lo chiedesse faremmo anche la guerra. Il mio infortunio uno dei peggiori, mi manca ancora un po' di appoggio". Sull'assenza in azzurro: "Richiesta mia di non andare a Coverciano"

"Quella di non andare a Coverciano è stata una mia richiesta al Commissario tecnico Roberto Mancini, il mister ha capito e mi ha concesso questi dieci giorni per rimettermi in forma e fare lavori specifici per il polpaccio". Lo ha detto Leonardo Spinazzola ai canali ufficiali della Roma parlando della scelta di restare a Trigoria invece di rispondere alla convocazione dell'Italia. "Penso che il mio sia uno degli infortuni peggiori per un calciatore, soprattutto viste le mie caratteristiche. Mi manca ancora un po' di appoggio e velocità", prosegue commentando il suo recupero.

"Vittoria in Conference ha chiuso un cerchio"

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Inevitabile un passaggio sulla vittoria di Tirana in Conference League: "Dopo la finale vinta ci siamo detti 'sapremo cosa abbiamo fatto solo al nostro ritorno a Roma'. E quel giorno è stata una liberazione dopo un anno incredibile, è stato come chiudere il cerchio". Pensiero su José Mourinho: "Siamo con lui, qualsiasi cosa dice la facciamo. Se ci dicesse di fare la guerra, la faremmo. È così, ha questo dono. Poi tutto quello che dice, per la maggior parte si avvera. Ma lui è molto tranquillo in allenamento. Non so com’era in passato, ma è veramente pacato. Alcune volte osserva e basta dall’alto. A lui piace più osservare come ti muovi, come muovi il corpo, il body language, osserva molto queste cose".

"Sapevo che alla Roma sarei cresciuto"

Spinazzola risponde poi così a una domanda su cosa non ha funzionato nella sua avventura alla Juventus: "Mi è mancata continuità alla Juve, ma anche perché – e tutti se lo scordano, ancora adesso – venivo da un crociato rotto. E ora da un tendine. Però se lo scordano tutti. Io sapevo che venire qui alla Roma e cercare di giocare trovando minutaggio in una grande piazza, con grande pressione, poteva solo farmi crescere ancora di più e infatti così è stato”.