Juventus, Milik e Vlahovic coppia di fatto: loro il 64% dei gol della squadra

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Paolo Aghemo

Paolo Aghemo

Massimiliano Allegri si gode la sua nuova coppia d'attacco, dalla quale l'allenatore bianconero è ripartito dopo la sosta anche a causa dell'assenza per squalifica di Di Maria. Il polacco e il serbo hanno dimostrato di integrarsi alla grande e godono di numeri importati: cosa succederà dunque quando la Juve avrà tutti i giocatori a disposizione? E intanto Chiesa e Pogba...

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Attenti ai quei due. In estate dovevano essere alternativi: ecco Milik, l’alter ego di Vlahovic, si diceva. Invece sono diventati una coppia di fatto. Anzi, di campo. Perché Milik si sta guadagnano la maglia da titolare minuto dopo minuto. Appena 300 quelli giocati con Vlahovic ma il polacco si è imposto a suon di gol: 4 finora. In campionato ha una media di una rete ogni 77 minuti. In stagione di una ogni 93. Allegri ha schierato per la prima volta il tandem dall’inizio a Parigi e ancora col Benfica, fino alla sfida col Bologna, che ha esaltato entrambi. Non alternativi, ma complementari. I movimenti di Milik favoriscono le giocate di Vlahovic e tolgono al compagno il peso di sostenere da solo l’attacco. Hanno segnato Il 64% dei gol della Juve: 9 su 14. Molte delle speranze di risalita di Allegri sono affidate a loro. A patto che la squadra continui ad avere lo spirito visto col Bologna. Ci sono segnali di risveglio che adesso vanno alimentati.

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In Champions col Maccabi tornerà Di Maria. In mezzo spazio a Paredes. Con Locatelli, Rabiot e Miretti la scelta sarà più ampia. Il vero dilemma, ma che bel dilemma per Allegri sarà: chi togliere per fare posto all’argentino? O si può sospettare l’arrivo di un’ “Allegrata” con un super attacco a 4 formato da Kostic insieme a Di Maria e alla coppia Vlahovic–Milik. In questo caso Kostic dovrebbe dedicarsi con più attenzione alla fase difensiva, che ha comunque nelle sue corde. Per supportare i fantastici 4 si potrebbe ipotizzare un centrocampo più robusto con Paredes, Locatelli e Rabiot. Soltanto idee, per adesso. Ma Allegri spesso ha stupito con scelte che hanno provocato la scintilla giusta, quello di cui la squadra ha bisogno in un momento in cui si gioca tutto.     

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Alimentare i segnali confortanti visti col Bologna, aspettando la forza e l’energia di Chiesa e Pogba. Il francese ha iniziato a correre sul campo e potrebbe essere a disposizione tra un mese, per le ultime sfide prima del Mondiale. Il 6 novembre si gioca Juventus–Inter ed è una buona data per ipotizzare il suo rientro. Mentre Chiesa ha iniziato ad allenarsi in parte col gruppo per un rientro graduale (clicca qui per le ultime dall'allenamento). Altri sorrisi per Allegri, che adesso può guardare con più fiducia al mese decisivo per la stagione.