Juve, nel mese decisivo serve il vero Pogba. E Allegri vuole di più negli scontri diretti
juventusIl francese ha mostrato lampi di vero Pogba contro il Lecce: finora solo 95 minuti in campo, per Allegri può essere l’alternativa che può aggiungere qualità nel momento decisivo. E contro l’Atalanta, serve invertire la tendenza degli scontri diretti di questa stagione: 5 sconfitte contro le prime sette della classifica
Piacere, Pogba! Eccolo di nuovo: gli resta un mese per aiutare la Juve nella volata finale e chiudere una stagione iniziata male e proseguita peggio. Ma contro il Lecce si sono visti lampi di vero Pogba. Di partite finora, ne ha giocata una, più recupero: perché sommando le sue 7 presenze si arriva a 95 minuti in campo. Allegri ne ha dovuto fare a meno dopo che in estate aveva progettato il reparto intorno a lui. La Juve lo ha aspettato con pazienza. Paul non ha ancora la condizione dei compagni, però l’allenatore si aspetta che possa essere un’alternativa in grado di aggiungere qualità e potenza fisica nel momento in cui si decide tutto.
Juve, occhio agli scontri diretti
A Bergamo è uno scontro diretto per la Champions. L’obiettivo è invertire il trend della stagione perché in 10 sfide contro le prime sette in classifica sono arrivate cinque sconfitte. La media punti è di 1,1, la metà esatta rispetto alle altre 23 partite. I gol subiti sono addirittura il triplo a partita in media. Numeri da migliorare, considerato che alla penultima giornata allo Stadium arriverà il Milan, altra rivale per la Champions. Poi certo la qualificazione potrebbe arrivare nel modo più esaltante vincendo l’Europa League. Ma prima del Siviglia c’è l’Atalanta e una classifica da difendere. Anche con l’aiuto di Pogba.
