Roma, Smalling fa chiarezza sull'infortunio: "Mesi frustranti, su di me voci false"

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L'inglese è fermo da settembre e, in stagione, ha giocato solo tre partite: "Gli ultimi mesi sono stati i più frustranti della mia carriera. Mai chiesto di lasciare la Roma. Insinuazioni secondo cui avrei dettato io il piano di recupero sono false. Ogni esperto ha escluso l'intervento chirurgico, non mi resta che confidare nella riabilitazione che comprende antidolorifici in abbondanza"

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Tre partite giocate, duecentoquarantacinque minuti totali. Le prime tre giornate di campionato, poi più niente, l'ultima il primo di settembre contro il Milan. Più che una stagione, quella di Smalling, ha ormai preso da tempo le sembianze di un incubo. E proprio della sua lunghissima assenza dal campo - per guai al tendine - ne ha voluto parlare lo stesso centrale inglese, in un messaggio-sfogo pubblicato sui propri profili social: "Il mio impegno e la mia lealtà nei confronti della Roma non hanno mai vacillato, qui mi sono sentito immediatamente a casa e, per questa ragione, vorrei affrontare alcune delle voci che circolano da qualche tempo. Vorrei - prosegue Smalling nel suo messaggio - anzitutto mettere in chiaro che non ho mai né chiesto né contemplato di lasciare questo grande club. Detto francamente, gli ultimi mesi sono stati i più frustranti della mia carriera. Ci sono cose nel calcio come nella vita che possiamo controllare, e altre che invece sfuggono al nostro controllo. Questo infortunio appartiene alla seconda categoria".

"Abbondanza di antidolorifici, priorità è dare il massimo per la Roma"

E ancora, concentrandosi proprio sul tema della sua lunghissima indisponibilità: "A nessun calciatore piace trascorrere le proprie giornate su un lettino fisioterapico. Questo periodo lontano dai miei compagni, contrassegnato da un imprevisto dopo l'altro, mi ha messo a dura prova. I mei compagni vengono e verranno sempre davanti a tutto, ma la priorità assoluta dello staff medico è di garantire che io possa dare un contributo significativo nella seconda parte di questa stagione e nelle stagioni a venire. Mi sono mostrato aperto verso qualsiasi tipo di soluzione proposta dagli specialisti, tanto a breve quanto a lungo termine, e le insinuazioni secondo cui avrei dettato io il piano di recupero sono false. Avendo ogni esperto consultato escluso il ricorso all'intervento chirurgico, non mi resta che confidare nelle competenze di chi segue la mia riabilitazione, la quale, al contrario di quello che si crede, comprende, eccome, antidolorifici. In abbondanza. La priorità assoluta è garantire che io possa giocare per la Roma al massimo delle mie potenzialità per gli anni a venire".

"Grazie Mou e benvenuto a De Rossi"

Smalling conclude così il proprio messaggio: "La pazienza e la lealtà con cui mi accompagnate verso questo laborioso percorso di rientro sono molto apprezzate. Non vedo l'ora di rivedervi tutti presto. Inoltre, colgo l'occasione per ringraziare José e il suo staff per il sostegno nelle ultime tre stagioni e per dare il benvenuto a Daniele nel club. Roma è la mia casa, e il rapporto che ho instaurato con i tifosi della Roma è qualcosa a cui tengo molto".

Renato Sanches: "Non sono stato fortunato"

Torna a parlare sui social anche Renato Sanches. Il portoghese rompe il silenzio e chiarisce: "Non ho mai cancellato nessuna foto della Roma, è passato più di 1 anno da quando la mia foto del profilo era nera". E poi sul suo momento scrive: "Quello che volevo era stare in campo, non c'è niente che mi piace di più. Purtroppo non sono stato fortunato con tutti questi infortuni. Io sono la persona che si sente più frustrata e al tempo stesso quella con più voglia di giocare di nuovo. Credo che tutto passi e che arriveranno momenti migliori".