Spalletti a Sky torna sul rigore di David col Lecce: "Ecco com'è andata"
juventusL'allenatore della Juve a Sky dopo il 3-0 al Sassuolo con David protagonista: "Avevamo deciso che saremmo tutti andati ad abbracciarlo dopo il gol, sono stato al gioco… anche se ho preso qualche calcio". Sul rigore col Lecce: "Locatelli, da capitano, si è preso la responsabilità di affidargli il tiro, poi togliergli il pallone di mano diventa difficile. Spogliatoio e social? Non dobbiamo lasciare finestre aperte, altrimenti tutti possono guardarci in casa"
Otto vittorie nelle ultime dieci partite tra tutte le competizioni. La Juve vola e Spalletti si gode la prestazione di Reggio Emilia contro il Sassuolo. La foto della partita è sicuramente l'abbraccio collettivo di tutta la Juve — da chi era in campo alla panchina (Spalletti stesso compreso) — a David, l'uomo del rigore sbagliato col Lecce e titolare nella fredda serata emiliana. Maglia da titolare, assist e gol, poi tutti in campo ad abbracciarlo: "Ci abbiamo un po' giocato per tutto quello che ci è piovuto addosso negli ultimi giorni — ha spiegato Spalletti a Sky — e ce lo eravamo detti: quando segnerà, perché eravamo certi che alla prima partita utile avrebbe segnato, andremo tutti ad abbracciarlo". E così è stato: "Per stare al gioco sono andato anche io, ma lì nella mischia mi hanno tirato anche qualche calcio, quindi la prossima volta non vado più" - dice Spalletti sorridendo.
Il retroscena sul rigore di David col Lecce
Poi il ritorno su quanto accaduto, ovviamente in riferimento al rigore sbagliato da David col Lecce: "In spogliatoio ci sono scritte indicazioni ovunque, da cosa fare sulle palle inattive fino ai rigoristi. In due giorni non è possibile far vedere ai ragazzi tutto quello che fa il Sassuolo, visto che fai un mezzo allenamento e basta, quindi quei fogli sono un aiuto in più, fine". Già nel pre partita l'allenatore bianconero aveva confermato come i nomi dei rigoristi scritti su quei fogli rispondessero a quelli di Locatelli e Yildiz: "Da capitano Locatelli si è preso una responsabilità affidando il tiro a uno che i rigori in carriera li ha segnati quasi sempre - ha rivelato l'allenatore bianconero -, a quel punto togliere il pallone di mano a David diventa difficile. Se lo faccio e l'altro sbaglia ho ucciso sia quello che doveva tirare, sia quello che non l'ha tirato. Così sì che si crea casino, ma sulla nostra situazione si è detto che c'era confusione tra di noi quando non era assolutamente vero".
Gestione spogliatoio e gestione dei social
Spalletti ha poi proseguito toccando il tema della gestione di certi meccanismi interni allo spogliatoio: "Ai ragazzi l'ho spiegato, quando succedono cose così i ragazzi assorbono tantissime pressione esterne e devono imparare a gestire tutto questo, come a gestire i social, per esempio. Non si deve portare fuori tutto, ci sono cose importanti da lasciare dentro allo spogliatoio, altrimenti sono come finestre aperte dove tutti possono guardarci in casa". Infine, sulla rimonta in classifica: "Le altre devono iniziare a preoccuparsi? Macché… molte hanno tante partite in meno. Noi dobbiamo solo pensare a proseguire così, senza lasciare punti per strada come fatto col Lecce. In un calcio così pressante una partita come quella ti fa ritrovare in quella successiva con dei problemi, soprattutto considerando che non abbiamo ancora consolidato una mentalità forte. Ci sono molte cose da mettere a posto, sia a livello di testa che di squadra".
