Bremer: "Il gioco di Spalletti mi piace, non posso immaginare la Juve senza Champions"
JUVENTUSIn un’intervista al Corriere della Sera, il difensore bianconero ha ripercorso il lungo stop per infortunio: "Ho imparato ad avere pazienza". Ora però si è ripreso la Juve e spiega come, grazie al gioco di Spalletti, "non sento più il peso dell’infortunio". L’obiettivo resta uno solo: "Non posso immaginare la Juve fuori dalla Champions". Nel suo percorso non sono mancati anche i consigli di Del Piero e Chiellini...
Gleison Bremer ha raccontato il suo percorso di recupero dall’infortunio in un’intervista al Corriere della Sera, soffermandosi su ciò che questo stop gli ha insegnato: "Ad avere pazienza. Una volta incrociai Del Piero al J-Medical: 'Calma, non avere fretta, e migliora la tua mobilità', mi disse". Il tempo lontano dal campo è servito anche per riscoprire passioni. "Ho imparato a suonare la chitarra, mia vecchia passione, e tempo per la famiglia. E poi, i libri, Aristotele soprattutto: autori avanti di testa, che hanno visioni e pensieri profondi"
"Chiellini mi disse che dovevo guardare anche l’uomo, non solo la palla"
Un focus sulla Juve attuale e sui cambiamenti con Spalletti: "Mi piace, perché abbiamo spesso la palla noi e allora faccio meno fatica. Ogni tanto mi dico: 'Cavolo, così non sento neppure il peso dell’infortunio'". Ma allora esiste il bel gioco? "Certo, anche se poi devi vincere. Però, se giochi bene solitamente funziona: negli ultimi anni, parlo in generale, hanno vinto le squadre che dominano il gioco". La sconfitta della Juve contro il Cagliari è arrivata col 78% di possesso palla: "Se non vinci ti arrabbi sempre, e magari dobbiamo essere più bravi sui cross, anche noi a saltare. Ma pensi anche che un certo lavoro è stato fatto e che, se giochi così, in futuro girerà bene". Sugli obiettivi stagionali, il difensore brasiliano ha aggiunto: "Non posso immaginare la Juve fuori dalla Champions". Mentre sulla convocazione col Brasile: "È un obiettivo: devo fare bene con la Juve. Ancelotti è un grande allenatore e so che guarda anche all’Europa". Il sogno con la Juve è chiaro: "Vincere e scrivere il mio nome nella storia del club".
