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Juventus-Lazio, Spalletti: "Serve riforma, l'arbitro è l'unico non professionista"

Serie A
©Getty

L'allenatore della Juve è soddisfatto della prova dei suoi nonostante il pari con la Lazio arrivato in rimonta solo al 96': "Faccio i complimenti alla squadra perché hanno fatto una gara top. L'attaccante? Possiamo farne anche a meno". Rispetto all'operato dell'arbitro: "Ormai si protesta sulle regole che ci sono, è la rigidità che non va bene e non va bene che loro sono gli unici precari di tutto lo stadio, servono dei professionisti e ci vuole una riforma"

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È un Luciano Spalletti soddisfatto per la reazione della sua Juve che, sotto di due gol, è riuscita a pareggiare il match contro la Lazio. "Di questa partita resta che sono riusciti a ribaltare il risultato e poi riagguantarlo perché poi ci sta di commettere un errore, invece c'è stato carattere - ha detto a fine gara - La frenesia c’è stata e la metteremo a posto, da quando sono arrivato c’è tantissima roba, ma vedo che se mettono a posto alcune cose, noi si diventa ancora più forti al di là che ci possa mancare una caratteristica o meno, non solo quella dell'attaccante, perché poi abbiamo cercato di prendere l’attaccante ma non ci siamo riusciti e possiamo farne anche a meno perché i ragazzi stanno facendo cose eccezionali anche così". Una Juve che ha concesso ancora su un paio di disattenzioni nella gestione della palla: "Probabilmente è colpa delle richieste che gli si fanno, in questo periodo gli chiedo sempre di giocare la palla per non buttarla via uscendo anche sotto pressione, alzando il livello di qualità - dice - Locatelli finora è stato uno dei migliori, una palla persa non deve precludere niente. Sono cose che nel calcio succedono, quello che ci dobbiamo portare dietro sono la reazione e la prestazione fatta. Il clima nello spogliatoio è di quelli corretti perché abbiamo fatto ciò che dovevamo". Ed ancora: "Bisogna saper gestire emozioni e difficoltà. Dobbiamo vivere sempre bene sotto pressione, perché è la scelta che abbiamo fatto ed è quello che deve darci soddisfazione". Infine: "Io faccio i complimenti alla squadra perché hanno fatto una gara top. Dobbiamo essere ancora più bravi ma abbiamo fatto grossi passi in avanti"

"Ormai tutti a protestare per le regole che ci sono"

Altra settimana in cui si è discusso molto di arbitri: "Rigore su Cabal? Non sto a dire se è rigore o no, sono cose che capitano però allargherei il discorso - ha spiegato a Dazn - Ormai si va tutti a protestare su quelle che sono le regole che ci sono. C'è sempre l'interpretazione, quello che non vede nessuno: bisogna sempre valutare la situazione, non si può generalizzare. Anche stasera in campo eravamo in 22 più uno, quello non professionista era l'arbitro. Va fatta una riforma, perché sono gli unici precari dello stadio. Tutti devono essere professionisti. È la rigidità che non va bene. Se si va così quello di stasera è rigore tutta la vita, perché il difensore crea un danno: ma la cosa che non va bene è che l'unico che non è professionista in una partita come questa è l'arbitro. Lui deve andare a casa e pensare a certe cose, per valutare se fa ancora questo lavoro o no. Io ho provato a interessarmi delle situazioni e questa è una cosa che crea squilibrio".

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