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Nota dell'Aia: "Noi mai contrari al professionismo arbitrale"

Serie A

L'Associazione Italiana Arbitri sul tema del professionismo dei direttori di gara, questione sollevata anche da Luciano Spalletti dopo Juve-Lazio: "Non siamo stati mai contrari a proposte di riforma in questa direzione.  Il calcio italiano ha sicuramente bisogno di arbitri sempre più preparati e pronti alle necessità di un mondo che richiede sempre maggiore professionalità"

LE PAROLE DI SPALLETTI

Francesco Massini, Vicepresidente Vicario dell’AIA con una nota sul sito dell'Associazione Italiana Arbitri (AIA) fa il punto sul tema del professionismo degli arbitri di vertice - in relazione anche alle parole di Spalletti nel post partita di Juve-Lazio - finalizzato al miglioramento qualitativo delle prestazioni arbitrali, intende precisare "di non essere stata mai contraria a proposte di riforma in questa direzione. Il Presidente Antonio Zappi ed il Comitato Nazionale già dal settembre scorso avevano affermato la propria apertura in questa direzione, purché il rafforzamento delle tutele economiche e professionali per gli arbitri della CAN non pregiudicasse la salvaguardia dell’autonomia tecnica dell’AIA. Lavorare insieme a FIGC e Leghe per una simile riforma non solo è possibile, ma è stato a suo tempo indicato come addirittura auspicabile, per costruire una riforma condivisa e sostenibile anche sotto il profilo economico. Il calcio italiano, peraltro, ha sicuramente bisogno di arbitri sempre più preparati e pronti alle necessità di un mondo che richiede sempre maggiore professionalità, ma ciò non è raggiungibile solo con semplici trasformazioni, ancorché ormai ineludibili, dello status giuridico arbitrale professionistico per gli arbitri di Serie A, ma anche mettendo a disposizione nelle serie minori le migliori risorse tecniche e dirigenziali disponibili. Questo Comitato Nazionale, infatti, crede fermamente che arbitri di qualità in Serie A saranno possibili anche in prospettiva solo in quanto il calcio saprà ancora investire nella formazione arbitrale dei giovani in Serie C e in Serie D e, più in generale, nelle serie minori. Proprio in questa direzione si inseriva il progetto tecnico avviato dal Presidente Zappi insieme al Comitato Nazionale, un percorso che meriterebbe di essere proseguito e valorizzato per il suo reale significato e la sua qualità. L’obiettivo rimane, infatti, quello di preservare e riportare al centro del sistema una funzione arbitrale dotata di autorevolezza, carisma e forte personalità, capace di assumere decisioni con indipendenza, senza risultare subordinata alla pressione degli strumenti tecnologici".

Cosa aveva detto Spalletti dopo Juventus-Lazio

Le parole di Luciano Spalletti dopo Juve-Lazio: "Rigore su Cabal? Non sto a dire se è rigore o no, sono cose che capitano però allargherei il discorso - ha spiegato a Dazn - Ormai si va tutti a protestare su quelle che sono le regole che ci sono. C'è sempre l'interpretazione, quello che non vede nessuno: bisogna sempre valutare la situazione, non si può generalizzare. Anche stasera in campo eravamo in 22 più uno, quello non professionista era l'arbitro. Va fatta una riforma, perché sono gli unici precari dello stadio. Tutti devono essere professionisti. È la rigidità che non va bene. Se si va così quello di stasera è rigore tutta la vita, perché il difensore crea un danno: ma la cosa che non va bene è che l'unico che non è professionista in una partita come questa è l'arbitro. Lui deve andare a casa e pensare a certe cose, per valutare se fa ancora questo lavoro o no. Io ho provato a interessarmi delle situazioni e questa è una cosa che crea squilibrio".

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