Roma, tensione Ranieri-Gasperini: la palla passa ai Friedkin
ricostruzioneSarà la proprietà della Roma a decide e come andare avanti dopo lo strappo reso pubblico dalle dichiarazioni di Claudio Ranieri nel prepartita di Roma-Lecce. Il tutto mentre la squadra è in piena corsa per tornare in Champions dopo 7 anni di assenza e sabato c’è una partita delicatissima all’Olimpico contro l’Atalanta
Una corsa Champions con Roma-Atalanta in campo sabato, ma anche la necessità di fare chiarezza dentro troppe tensioni extra campo. Le critiche di Ranieri nei confronti di Gasperini hanno creato apprensione nella proprietà. I Friedkin sono al corrente della situazione, ma le parole di Ranieri l’hanno fatta deflagrare anche in ambito pubblico. Con la proprietà che si attendeva più riservatezza per risolvere certe dinamiche societarie in altre sedi.
L'attacco di Ranieri
Così come Gasperini, in piena corsa Champions, è rimasto ovviamente male dall'attacco pubblico di Ranieri. Non se lo aspettava e non ha gradito arrivasse in un prepartita delicato con la squadra ancora in piena corsa Champions. Soprattutto i passaggi in cui lo ha definiva la quarta scelta con "tre allenatori che hanno detto no prima di lui", il modo in cui gli ha rimproverato "il ritardo che ha causato per inseguire Sancho" sul mercato o rivendicare il suo ruolo di "advisor dei Friedkin e non dell'allenatore", per ribadire le distanze.
E ora, che succede?
Saranno solo i Friedkin a decidere ora come andare avanti, con il rischio di disperdere ora le attenzioni che andrebbero rivolte invece solo al campo nel momento decisivo della stagione. E’ ancora possibile andare avanti con i due (e aggiungiamo tre, con il ds Massara, che non ha certo grande feeling con l’allenatore) in aperto dissidio, o si riuscirà a riportare la pace? E’ questo il grande quesito sul futuro della Roma. Sarà pressoché impossibile rivedere tutti nelle stesse posizioni l’anno prossimo.
