Bonucci: "Ripartirei da Guardiola come Ct della Nazionale, sognare non costa nulla"
laureus awardsPresente ai Laureus Awards di Madrid, l’ex difensore ha individuato il profilo ideale per il prossimo Ct: "Ripartirei da Guardiola, significherebbe un cambio netto rispetto a tutto il passato. Sognare non costa niente". Poi su Allegri: "Lo vedrei bene come allenatore del Real, è simile ad Ancelotti". Quindi sulla Juve: "Spalletti l’uomo giusto al momento giusto, con lui finalmente la Juve gioca ogni partita per vincere"
“Se veramente c'è voglia di ricominciare ripartirei dalla possibilità, accennata, di avere Guardiola, perché significherebbe dare un cambio netto a tutto il passato. Penso sia molto difficile, ma sognare in questo momento non costa nulla". Così Leonardo Bonucci,ai Laureus Awards 2026 di Madrid ha espresso la sua preferenza su chi sarebbe il profilo ideale come futuro Ct della nazionale italiana. L’ex difensore della Juve e del Milan, ricopre ancora un ruolo legato alla Nazionale e si occupa di scouting dei giovani. Bonucci ha parlato anche di Massimiliano Allegri, suo ex allenatore, ipotizzando per lui un futuro lontano dalla panchina del Milan: "Allegri al Real Madrid? Ce lo vedrei bene come allenatore del Real, anche perché è molto simile ad Ancelotti nel modo di gestire uno spogliatoio e di intendere il calcio, e se Ancelotti ha vinto, anche con Allegri ci sono buone chance".
Bonucci: “Con Spalletti finalmente Juve gioca per vincere”
"La Juve grazie al lavoro di Spalletti e dal gruppo squadra sta ottenendo risultati importanti -ha detto a Sky Sport Bonucci- finalmente ogni partita l’affronta per vincere. Ho sempre detto che Spalletti era l’uomo giusto al momento giusto. Ha conoscenze tattiche profonde, la passione che ha ancora è travolgente: questo è il segreto che ha portato la Juve a tentare di prendere il secondo posto. La Champions in questo momento è l'obiettivo massimo".
Bonucci, dopo la Nazionale futuro da allenatore
L’ex difensore ha parlato anche del suo futuro, quando terminerà la sua esperienza in Nazionale: "Nel momento in cui non ci siamo qualificati per il mondiale mi è stato chiesto di fare da ponte, continuerò con il mio lavoro di scouting. Poi a fine contratto si deciderà il mio futuro. Questo periodo che manca mi servirà a iscrivermi poi al Uefa Pro di settembre, che è l’obiettivo che mi porterà a essere allenatore a tutti gli effetti. E da lì comincerà una nuova avventura. L’idea è partire con una seconda squadra o una Primavera e poi vedere se sarò bravo cosa offrirà il mercato".
