Caso Rocchi, l'inchiesta sugli arbitri e le news di oggi in diretta
Dopo l'autosospensione di Gianluca Rocchi da designatore degli arbitri di A e B, a seguito dell'inchiesta della Procura di Milano che lo ha accusato di concorso in frode sportiva, il capo di imputazione è quello di aver scelto arbitri graditi all’Inter, oltre ad avere violato il protocollo Var. Il presidente nerazzurro Marotta difende il club: "Agito nella massima correttezza. Inter estranea e lo sarà anche in futuro". Tutti gli aggiornamenti
Aia: "Presidente Zappi dispose invio documentazione a Procura Figc dopo esposto Rocca"
"Quanto alla specifica vicenda - prosegue il comunicato - il Presidente dell'AIA, Antonio Zappi, ricevuto l'esposto presentato dal sig. Domenico Rocca dispose immediatamente l'invio della documentazione pervenuta alla Procura Federale della FIGC. Successivamente, l'Associazione ha preso atto dell'avvenuta archiviazione del procedimento in ambito sportivo. Il nuovo regolamento tecnico dell'AIA, in vigore dal 1 luglio 2025 - conclude la nota - dispone ora che il Responsabile della CAN, in occasione di ogni turno di gara dei campionati di Serie A e Serie B e nelle altre competizioni con VAR, può designare, secondo le proprie valutazioni, un supervisore tra i componenti della Commissione, incaricato di svolgere un debriefing tecnico post-gara e di redigere una relazione sull'attività svolta, rimessa alla facoltà del Responsabile della CAN"
Aia: "Rammarico per quanto appreso, assicureremo continuità tecnica"
"L'Associazione Italiana Arbitri esprime il proprio rammarico per quanto appreso dagli organi di stampa in relazione alla vicenda che coinvolge il designatore arbitrale della CAN A e B, Gianluca Rocchi, e il componente Andrea Gervasoni. Il Comitato Nazionale, nella seduta odierna, provvederà alle determinazioni conseguenti e ad assicurare la continuità della funzione tecnica della citata Commissione". Così l'Aia in una nota.
Comincia il Consiglio federale della Figc
Sta per iniziare il Consiglio federale della Figc. Questi i membri federali presenti: oltre a Gabriele Gravina (per lui primo Consiglio Federale da dimissionario) Giancarlo Abete (Lega dilettanti), Matteo Marani (Serie C), Renzo Ulivieri (Allenatori), Paolo Bedin (Lega Serie B), Giorgio Chiellini e Sara Gama (consiglieri Figc). Collegati da remoto Ezio Simonelli (Lega Serie A), Beppe Marotta (consigliere Figc) e Umberto Calcagno (AIC)
Ulivieri (Assoallenatori): "Autosospesione Rocchi opportuna ma non dovuta"
"Rocchi autosospeso? Per un dovere di opportunità i due indagati si sono autosospesi dalle loro funzioni. Potevano anche non farlo ma credo che abbiano fatto la scelta giusta. Scelta dovuta? Non credo. Se andiamo a vedere in altri contesti, non mi fate dire in quali, queste cose non vengono fatte. Dentro la Federazione sono state fatte e sono contento di questo". Così il presidente dell'Aiac, Renzo Ulivieri, all'ingresso in Figc prima del Consiglio Federale, in merito al caso arbitri che vede indagati il designatore di Serie A e B, Gianluca Rocchi, e il supervisore Var Andrea Gervasoni. "Il giudice ordinario dovrà andare avanti nell'inchiesta. La procura federale si è mossa secondo me, nei tempi e nei modi, in modo inappuntabile", aggiunge il numero uno dell'Aiac.
La posizione della Uefa
A Nyon si monitora la situazione italiana. Prima dichiarazione ufficiale da parte della massima organizzazione del calcio europeo sul momento di confusione che sta attraversando il calcio italiano. Questa la posizione della Uefa: “Possiamo confermare che il Presidente della UEFA non ha avuto alcun colloquio con rappresentanti o esponenti della Lega Serie A. Al momento stiamo seguendo con la massima attenzione l’evolversi della situazione riguardante la FIGC e non intendiamo rilasciare ulteriori commenti.”
Domani il CdA della Lega Serie A
Nella giornata di domani è previsto il Consiglio di Amministrazione della Lega Serie A. Al centro della riunione le questioni federali. Potrebbero anche essere discussi il tema dell'inchiesta su Rocchi e le eventuali posizioni della Lega sulla questione
Oggi si riunisce il Comitato nazionale AIA per decidere chi designerà arbitri fino a fine stagione
Il Comitato Nazionale dell'AIA si riunirà in video conferenza nel primo pomeriggio, presieduto dal vice presidente Francesco Massini che ha preso in carica la gestione dopo la squalifica del presidente Zappi (domani il verdetto definitivo del Collegio di Garanzia del CONI). Da decidere chi gestirà la CAN (Commissione Arbitri Nazionale, per la serie A e B) fino alla fine della stagione. In sostanza chi sostituirà Rocchi - e il suo vice Gervasoni a sua volta indagato e autosospesosi - per le ultime designazioni dei campionati e della Coppa Italia. Nella Commissione ci sono, oltre a Rocchi e Gervasoni, gli ex arbitri Tommasi e Ciampi e gli ex assistenti Tonolini e Di Liberatore, ma non è escluso che possa essere nominato un esterno, come ad esempio l'attuale responsabile del Settore Tecnico, l'ex arbitro Domenico Celi. Altra ipotesi è quella che i vicecommissari ancora in carica possano decidere collegialmente, o che sia lo stesso vice presidente Massini a prendere in carico ad interim il ruolo di designatore
Cosa sappiamo finora e i possibili scenari
Nel servizio di Silvia Vallini la ricostruzione di quanto emerso negli ultimi due giorni e i possibili scenari: guarda il VIDEO
L'inchiesta sui giornali: Corriere della Sera
Sul Corriere della sera, in un articolo a firma Luigi Ferrarella, si fa il punto su date, fonti ed eventuali intercettazioni: “L’inchiesta su Rocchi parte da lontano. Nasce un anno fa (prima del dossier Rocca). Potrebbero esserci intercettazoni e altri indagati”

L’inchiesta sui giornali: La Gazzetta dello Sport
“Gli arbitri fanno muro”, titola in prima pagina La Gazzetta dello Sport: “Rocchi e Gervasoni gioved in Procura potrebbero non rispondere al pm. Indagine in chiusura, partita un anno fa”. E ancora: “Commissario Figc, il Governo preme ma il Coni frena. La Giunta è divisa”.

L’inchiesta sui giornali: CorSport e Tuttosport
Sulle prime pagine di Corriere dello Sport e Tuttosport le parole del presidente dell'Inter, Marotta: “Abbiamo sempre agito nella massima correttezza, mai indicati direttori di gara sgraditi. Spesso decisioni avverse”. “L’Inter non ha niente da temere”.

Chiné: "Agito nel pieno rispetto delle norme del Codice di Giustizia Sportiva"
Il procuratore della Federcalcio, Giuseppe Chinè, in una nota interviene sulla vicenda che vede indagato il designatore arbitrale Gianluca Rocchi. "Poiché in queste ultime ore alcuni organi di stampa stanno diffondendo notizie non veritiere e financo fantasiose, prive di qualsiasi aderenza alla realtà degli accadimenti, all'esclusivo fine di tutelare il puntuale e scrupoloso operato della Procura Federale della FIGC che mi onoro di guidare, ci tengo a confermare di aver ricevuto il 21 maggio 2025 esclusivamente l'esposto firmato dall'assistente Domenico Rocca, sul presunto intervento esterno in sala Var del designatore Rocchi, durante la partita Udinese-Parma. A seguito di tale esposto”, spiega Chiné, “nel pieno rispetto delle norme del Codice di Giustizia Sportiva è stata immediatamente aperta un'indagine sportiva, con l'audizione di tutti i soggetti coinvolti e a possibile conoscenza dei fatti narrati dall'esponente. All'esito di tali atti istruttori e delle testimonianze rese dalle persone presenti nella palazzina di Lissone, non sono emerse condotte di rilievo disciplinare sportivo a carico di alcun tesserato Aia"
Chivu: "Inchiesta? Mi pagano per allenare"
Così Cristian Chivu ha risposto a 'Sky Sport' a una domanda sull'inchiesta sul sistema arbitrale, al termine della sfida contro il Torino: “Io parlo di calcio, sono un tecnico e sono pagato per preparare al meglio le partite e trasmettere serenità e giusta motivazione"
Difesa Gervasoni: "Supervisore Serie A, ma gli si contesta partita di B"
"E' un invito a comparire al buio e quindi dobbiamo ancora valutare la strategia difensiva. Ad ogni modo, a lui si contesta di essere intervenuto su una partita di Serie B, quando lui era supervisore per la serie A". Lo ha spiegato l'avvocato Michele Ducci, che assiste il supervisore Var Andrea Gervasoni, che si è autosospeso ieri e tra gli indagati nell'inchiesta sul sistema arbitrale. Nei prossimi giorni, come chiarito dal legale, Gervasoni, che è "molto tranquillo e sereno", deciderà se rispondere o meno nell'interrogatorio del 30 aprile. "Non capiamo nemmeno perché gli si contesta una partita di serie B", ha aggiunto il legale.
Simonelli (Presidente Lega Serie A): "Non mettere in dubbio credibilità del sistema e regolarità del campionato"
In una nota, il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli ha parlato dell’inchiesta della Procura di Milano: "A valle di quanto letto su tutti i media vorrei ricordare che, come in qualsiasi altra situazione, si tratta di accuse degli inquirenti e che è dovere di tutti ritenerle come tali in una normale dialettica democratica. Giudizi affrettati o conclusioni di qualsiasi genere sono fuori posto, nell’attesa doverosa che le indagini compiano il loro percorso per stabilire la verità. Nessuno di noi conosce alcun dettaglio della vicenda ed essere garantisti è un nostro preciso dovere sino all’ultimo grado di giudizio. C’è il rischio, altrimenti, di enormi danni reputazionali al sistema Serie A, e a tutto l’intero movimento calcistico italiano, con una narrazione distorta e una vera e propria gogna mediatica
Legale Rocchi: "Contestazioni poco chiare, non indicati gli altri soggetti della frode"
"Sono contestazioni che non si riescono a capire, perché si segnala un concorso di più persone, ma queste altre persone non vengono indicate. Io non ho mai visto che l'altro soggetto del presunto accordo nella frode sportiva non venga indicato". Lo spiega l'avvocato Antonio D'Avirro, legale di Gianluca Rocchi, che ieri si è autosospeso da designatore arbitrale, a proposito delle imputazioni contestate dalla Procura di Milano e, in particolare, quella di aver favorito l'Inter facendo in modo che il "poco gradito" Daniele Doveri non arbitrasse i nerazzurri nella fase finale del campionato scorso.
Marotta: "Sono tranquillo. Inter estranea e lo sarà anche in futuro"
Il presidente dell'Inter Giuseppe Marotta a ' Sky Sport' prima della sfida contro il Torino: "Inchiesta? "Noi apprendiamo tutto dalla stampa. Queste dichiarazioni ci meravigliano, noi non abbiamo arbitri graditi o non graditi. Sappiamo di aver agito nella massima correttezza e questo è il dato più importante che deve tranquillizzare tutti. Nella scorsa annata, non lo dico per lamentarmi, abbiamo oggettivamente avuto decisioni avverse anche acclarate, mi riferisco per esempio al rigore di Inter-Roma. Oggi siamo qui pensando a questa partita, a questo campionato e a questo scudetto che vogliamo. Sono tranquillo, siamo estranei e lo saremo in futuro"
Cosa è successo ieri domenica 26 aprile
- Domenica è stata il giorno delle dichiarazioni e delle reazioni. A quanto risulta nessun avviso di garanzia è stato notificato a tesserati Inter.
- 3 al momento gli indagati: l’assistente al Var Daniele Paterna per falsa testimonianza, mentre per concorso in frode sportiva l’ex designatore degli arbitri Gianluca Rocchi e il supervisore Var Andrea Gervasoni. Entrambi si sono autosospesi e non hanno ancora deciso se avvalersi della facoltà di non rispondere giovedì di fronte al pm della Procura di Milano Ascione.
- Il legale di Rocchi ha affermato che le contestazioni mosse sono generiche e si segnala un concorso con persone che non vengono però indicate.
- Sono 3 i capi d’imputazione: avrebbe combinato l’arbitraggio di Bologna-Inter designando l’arbitro Colombo, che nelle carte viene definito gradito all’Inter. Avrebbe orientato la designazione dell’arbitro Doveri, designandolo per il derby di ritorno della semifinale di Coppa Italia, in modo da non doverlo poi assegnare all’Inter le ultime partite della stagione, essendo poco gradito al club. Inoltre Rocchi avrebbe violato il protocollo Var in occasione della Partita tra Udinese e Parma.
- Elemento, quest’ultimo, segnalato nell’esposto dell’assistente Rocca, in cui non vi era invece traccia delle designazioni). A precisarlo è stato lo stesso procuratore Figc Chiné, che in via eccezionale, per il caos generato, ha deciso di fare chiarezza. Spiegando che dopo aver ascoltato i tutti i soggetti a possibile conoscenza dei fatti relativi alla partita di Udine, non essendo emerse condotte di rilievo disciplinare, a luglio 2025 chiese l’archiviazione, accolta dalla Procura Generale dello Sport.
- In base a quanto emergerà dalle carte richieste alla Procura di Milano, Chiné potrebbe aprire una nuova inchiesta o riaprire quella archiviata.
- Carte che verranno analizzate anche da Coni, che valuterà tutto, compreso quello che accadrà nei prossimi giorni per capire se vi sono presupposti certi e non passibili di ricorsi, per un commissariamento della Figc, ritenuto dalla politica La via per la riforma del calcio. Di diverso avviso Gravina e le componenti del calcio italiano.