Igor Protti, l'omaggio di Livorno allo stadio: la commemorazione al Picchi
videoLivorno ha salutato Igor Protti allo stadio Armando Picchi, nel giorno del lutto cittadino proclamato dal sindaco Luca Salvetti. Oltre 7mila tifosi hanno riempito i settori aperti al pubblico per l'ultimo omaggio all'ex attaccante amaranto, morto il 19 giugno a 58 anni dopo una lunga malattia. Il feretro, arrivato da Cecina, ha sfilato sotto la Curva Nord tra striscioni, fumogeni e sciarpe del Livorno. Domani, domenica 21 giugno, la salma sarà a Rimini
Il feretro di Igor Protti è arrivato allo stadio Armando Picchi da Cecina, dove era stata allestita la camera ardente. Livorno ha salutato l'ex attaccante amaranto nel giorno del lutto cittadino proclamato dal sindaco Luca Salvetti: oltre 7mila tifosi hanno riempito i settori aperti al pubblico per l'ultimo omaggio a Protti, morto il 19 giugno a 58 anni dopo una lunga malattia. Il carro funebre ha sfilato sotto la Curva Nord, gremita per l'occasione e coperta da uno striscione di 60 metri: "Ciao Igor. Oggi salutiamo l'uomo prima ancora del calciatore, solo chi ti ha vissuto ci può capire". All'ingresso del feretro si è alzata una cortina di fumogeni, mentre in curva veniva esposta una gigantografia dell'ex bomber. Il feretro si è poi fermato sotto la curva, dove è stato ricoperto da sciarpe del Livorno ed è rimasto esposto per alcuni minuti tra applausi e il coro "Igor Protti capo degli ultrà". Domani, domenica 21 giugno, la salma sarà a Rimini.
Il ricordo di Chiellini
Il ricordo pubblicato sui social da Giorgio Chiellini, ex giocatore del Livorno: "Ciao Igor, non è facile trovare le parole, perché quello che sei stato per me va oltre quello che si riesce a scrivere. Ti ho conosciuto che ero un bambino, tu eri il mio idolo e capitano. Per tanti anni sei stato in quel gruppo davvero come un fratello maggiore. Uno di quelli che ti fanno crescere senza accorgertene, che ti danno tanto non con discorsi lunghi, ma con l’esempio quotidiano. E non hai mai smesso di starmi vicino, più nelle difficoltà che nelle gioie, perché sentivi anche da lontano quando avevo bisogno di te. Ti devo tanto. In tante scelte, in tanti atteggiamenti, c’è dentro qualcosa che mi hai lasciato tu. Fa male salutarti, perché certe persone vorresti averle sempre accanto. Ma allo stesso tempo so che quello che mi hai dato resta, ed è qualcosa che mi porto dentro ogni giorno. Grazie davvero di tutto, Igor. Per quello che sei stato e per quello che continuerai a essere per me".