Introduzione
Sì al Var per i calci d'angolo, no all'espulsione per la mano davanti alla bocca. La Serie A ha scelto: non ci sarà un caso come quello di Almiron al Mondiale. Tutte le novità arbitrali in vista della nuova stagione di Serie A
Quello che devi sapere
Le novità arbitrali per la stagione 2026/2027
La stagione 2026/2027 di Serie A è ormai alle porte e quindi si conoscono anche le novità sull'arbitraggio. Sono numerosi gli episodi arbitrali che stanno scuotendo il Mondiale 2026: a partire dalle espulsioni per chi si rivolge all'avversario coprendosi la bocca, per arrivare poi al 'caso Balogun' che ha fatto discutere in vista dell'ottavo di finale Belgio-USA per la revoca dell'espulsione.
Il caso di Almiron al Mondiale
"After review, number ten, Paraguay, covered his mouth, decision is red card", dichiarava il direttore di gara Ivan Barton al 48’ di Turchia-Paraguay, poco prima di espellere Miguel Almiron, che si era rivolto a Muldur coprendosi la bocca. Secondo le norme Ifab, quello in Paraguay-Turchia, è stato il primo rosso della storia del calcio per copertura labiale. Ma in Italia e in Serie A non funzionerà così.
Niente sanzioni per chi parla coprendosi la bocca
In Serie A, infatti, coprirsi la bocca per parlare con un avversario non verrà punito con l'espulsione diretta, al contrario di quanto succede e continuerà a succedere nelle competizioni FIFA. Se al Mondiale si è anche ricorso all'utilizzo del VAR in tal senso, dunque, nel nostro campionato non sarà così. La decisione se adottare o meno questa particolare specifica del regolamento, infatti, è a discrezione di ogni singola federazione. Una scelta presa anche dalla UEFA e già comunicata a tutti i club.
Ok il Var per i calci d'angolo
La novità, invece, riguarda il silent-check sui corner chiaramente assegnati in modo errato. La condizione, ovviamente, è un controllo rapido che anticipi un'eventuale battuta che possa portare a ulteriori episodi come gol o calci di rigore.
No al rosso per chi lascia il terreno di gioco
No anche al cartellino rosso per chi esce dal terreno di gioco per "protesta". Restano le regole inerenti alla rimessa laterale o rimessa in gioco da parte del portiere, così come il minuto fuori dal campo nel caso in cui un giocatore debba ricevere le cure da parte dello staff medico. O ancora l'utilizzo del Var nel momento in cui un secondo giallo venga ritenuto spropositato.
