Osvaldo Bagnoli, morto a 91 anni l'allenatore dello scudetto Verona
Lutto nel mondo del calcio: a 91 anni è morto Osvaldo Bagnoli, allenatore del Verona tricolore del 1985. Tra le altre squadre allenate, il Genoa e l'Inter. Nato nel quartiere popolare della Bovisa, a Milano, nel 1935, è stato uno dei più grandi allenatori italiani. Il cordoglio del mondo del calcio
Porrà ricorda Bagnoli: "Ci lascia un grande uomo"
Verona, lutto cittadino per i funerali di Bagnoli
Come riportato dall'Ansa, il sindaco di Verona Damiano Tommasi ha proclamato il lutto cittadino per martedì 21 luglio, giorno delle esequie di Osvaldo Bagnoli. I funerali si terranno nella Basilica di San Zeno. Per tutta la giornata, in segno di cordoglio, la bandiera civica sarà esposta a mezz'asta in tutte le sedi comunali.
Il ricordo di Bergomi: "Vedeva calcio oltre"
Nel VIDEO, Beppe Bergomi ricorda Osvaldo Bagnoli a Sky Sport 24: "Vedeva calcio oltre, lo ricorderò per la sua umanità"
Tricella: "Bagnoli era contraddistinto dalla semplicità"
Nel VIDEO, il ricordo di Osvaldo Bagnoli a Sky Sport 24 con Roberto Tricella, capitano del Verona che conquistò lo Scudetto nel 1984-85 con il Mago della Bovisa in panchina.
Quanto ci mancheranno i sorrisi di Osvaldo Bagnoli, uno dei signori del calcio
Un po' allenatore, un po' filosofo, amante del calcio (di provincia) ma senza viverne le ossessioni. Le imprese con Genoa e soprattutto Verina; il ritiro nel '94, dopo l'Inter, ma senza ripensamenti. Il ricordo di Christian Giordano
Osvaldo Bagnoli è stato un signore del calcio
Vai al contenutoGalderisi: "Per noi è stato come un secondo padre"
"Per tutti noi è stato come un secondo padre, finché abbiamo potuto ci siamo anche visti. Oggi è una giornata dura per tutti; ho avuto il piacere e la fortuna di vivere vicino a lui nel suo percorso, che per noi è stato magnifico. Era una persona di grande buon senso, grande personalità, di poche parole ma che voleva bene ai suoi giocatori: ci difendeva sempre nel male e nel bene. Era un punto di riferimento". Così l'ex attaccante Giuseppe Galderisi, al telefono con l'ANSA, ricorda Osvaldo Bagnoli, tecnico dello storico scudetto con il Verona scomparso oggi all'età di 91 anni. Galderisi, poi, racconta come "con uno sguardo ti faceva capire se meritavi due schiaffi o un abbraccio. Ricordo che negli ultimi 10 secondi della partita contro l'Atalanta gli chiesi di dire quella parola (scudetto, ndr), ma non ce l'ho fatta, poi dopo il fischio finale si è liberato. Ho tanti bei ricordi e sono fiero ed orgoglioso di aver fatto parte del suo percorso, mi ha insegnato moltissimo ed è stata una persona molto importante per me", conclude
Tommasi (sindaco Verona): "Amministrazione già al lavoro per ricordarlo"
Guardando al futuro e al dovere di preservarne la memoria, Tommasi ha annunciato l'intenzione di avviare iniziative concrete per onorare il tecnico. "Osvaldo ha dato a questa città molto più di quanto Verona sia riuscita a restituirgli materialmente", ha ammesso il sindaco, spiegando che l'amministrazione è già al lavoro per individuare un segno tangibile e duraturo - ipotizzando un legame con il nuovo progetto dello stadio o altre opere dedicate - che possa materializzare il riconoscimento che già vive nel cuore di ogni tifoso veronese.
Damiano Tommasi (sindaco Verona): "Osvaldo Bagnoli non muore mai"
"Osvaldo Bagnoli non muore mai, perché il legame che ha creato con Verona e con il calcio italiano è indissolubile". Con queste parole, il sindaco di Verona Damiano Tommasi, ex centrocampista gialloblù, della Roma e della nazionale, ha voluto rendere omaggio a Osvaldo Bagnoli, l'indimenticato architetto dello storico scudetto dell'Hellas del 1985. Il primo cittadino ha rievocato la figura del tecnico non solo come allenatore leggendario, ma come uomo di rara concretezza e spessore umano. "Sono cresciuto con il mito di quello scudetto - ha raccontato Tommasi -, Bagnoli era un uomo parsimonioso con le parole, capace di andare dritto al punto: una qualità, la sua, quanto mai necessaria anche nella politica e nella società di oggi". Il sindaco ha sottolineato come l'impresa del 1985, con il tempo, sia apparsa sempre più straordinaria. "Bagnoli ha avuto la capacità unica di responsabilizzare un gruppo, convincendo giocatori che forse non credevano di poter fare la storia a credere nell'impossibile".
Il Cesena: "Sempre con noi mister"
"Sarai sempre con noi mister": così il Cesena ricorda Bagnoli, che fu allenatore della squadra romagnola dal 1979 al 1981, portandola alla promozione in Serie A
Lorenzo Fontana (presidente Camera): "Quella straordinaria impresa continuerà a emozionarci"
"È un giorno di grande dolore. La scomparsa di Osvaldo Bagnoli mi rattrista profondamente. Ci lascia una persona autentica e un grande allenatore, che ha incarnato un calcio fatto di passione e valori e che, insieme a una squadra straordinaria, ha regalato a Verona il sogno più bello: uno scudetto entrato nella storia. Il mio pensiero va ai suoi familiari, ai suoi cari e ai tantissimi che gli hanno voluto bene. Osvaldo Bagnoli resterà sempre il grande protagonista dei momenti più belli dell’Hellas. La sua umanità, il suo stile e quella straordinaria impresa continueranno a emozionarci e a farci amare i colori della squadra. Grazie Mister". Così il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.
Il Milan ricorda "L'Osvaldo della Bovisa"
"L'Osvaldo della Bovisa ha iniziato con noi, conquistando uno Scudetto, una Coppa Latina e un Torneo di Viareggio. Era il Milan vincente e glorioso degli anni '50, il Milan di Bagnoli, di Gigi Radice e del Trap, tutti e tre in seguito grandi allenatori. Condoglianze sincere da tutto il mondo rossonero alla famiglia di Osvaldo Bagnoli"
Il ricordo di Bagnoli di Paolo Condò
A Sky Sport 24 il ricordo di Osvaldo Bagnoli da parte di Paolo Condò. Aneddoti e un ritratto umano dell'allenatore, che seppre creare un gruppo di uomini prima che di calciatori in quel Verona scudettato
Il suo Verona innovativo e "rivoluzionario"
Un altro estratto de "L'uomo della domenica" dedicato al Verona di Bagnoli. Giorgio Porrà racconta quella squadra, la sua capacità di innovare, di essere verticale. Una rivoluzione silenziosa e "gentile" come il suo artefice...
Il messaggio della Lega Serie A
"E' scomparso oggi, all'età di 91 anni, Osvaldo Bagnoli, personaggio indimenticabile entrato per sempre nella storia del calcio italiano per aver guidato da allenatore l'Hellas Verona alla conquista del suo unico Scudetto nel 1984/85. Tecnico preparato e pragmatico, era capace di far esprimere al meglio i propri calciatori, grazie anche alle sue spiccate doti di dialogo e comunicazione. Dopo una carriera da calciatore con oltre 100 presenze in Serie A con le maglie di Milan (vincendo uno Scudetto nel 1956/57 e la Coppa Latina nel 1956), Verona, Udinese e SPAL, Bagnoli ha iniziato ad allenare a partire dal 1973. Dopo le esperienze sulle panchine di Solbiatese, Como, Rimini, Fano e Cesena, il tecnico milanese approda al Verona nella stagione 1981/82, conquistando subito la promozione in Serie A, dando il via ad un crescendo di risultati che troverà il suo apice nella conquista dello scudetto nel 1985, titolo che ha inserito di diritto Bagnoli e la sua squadra nel libro delle grandi imprese del calcio italiano. Da quel momento sarà per tutti "Il Mago della Bovisa", dal quartiere di Milano nel quale era nato e cresciuto. Dopo aver concluso la sua esperienza con gli scaligeri nel 1990 si siede sulla panchina del Genoa e su quella dell'Inter, arrivando secondo nel campionato 1992/93 alla guida dei nerazzurri. La Lega Calcio Serie A si stringe intorno alla famiglia Bagnoli ed esprime le più sincere condoglianze."
Buffon: "Grazie mister per le emozioni che ci hai regalato"

Il cordoglio della Figc e del presidente Malagò
"La FIGC e il presidente Giovanni Malagò piangono la scomparsa di Osvaldo Bagnoli, allenatore del Verona campione d’Italia nella stagione 1984/85 e membro dal 2017 della Hall of Fame del Calcio Italiano morto oggi all’età di 91 anni. “La sua grande umanità – dichiara Malagò – e la profonda conoscenza del calcio gli hanno permesso di guadagnarsi la stima e la fiducia dei suoi giocatori e di conquistare alla guida del Verona uno degli Scudetti più sorprendenti di sempre. Quell’impresa resta una delle pagine più belle e sentimentali del nostro calcio. Da grande allenatore qual era sapeva valorizzare i calciatori che aveva a disposizione, anteponendo sempre il gruppo alle individualità”.
Il messaggio del Genoa
"Carissimo Mago, caro Osvaldo, con le lacrime agli occhi, e l’anima in fuori gioco per la commozione, ti rendiamo il nostro ultimo saluto accompagnato da un grazie grande così. Grazie per averci fatto vivere emozioni indelebili guidando la nostra migliore squadra del secondo dopo guerra. Sei stato una luce accesa per illuminare la direzione, ci hai presi per mano e fatto solcare i cieli d’Europa. Sei stato una fonte di ispirazione inesauribile, come una dinamo, schierando gli schemi del buon senso e di una professionalità fuori classifica. Abbiamo avuto il privilegio di amarti alla follia e di avere un fuoriclasse in panchina e in sede. Fatti, non parole: il tuo stile. Gli insegnamenti che hai elargito rimarranno stampati negli almanacchi del calcio di ogni tempo. Addio. E che la terra ti sia lieve."
"Il Mago della Bovisa"
Era un altro dei suoi soprannomi, legato sempre al quartiere milanese in cui era nato e cresciuto
Il Genoa: "I tuoi insegnamenti stampati negli almanacchi di ogni tempo"
"Tutto il Genoa CFC si stringe alla famiglia esternando il dolore per la scomparsa di Osvaldo Bagnoli, protagonista di imprese memorabili nella storia del Club. Gli insegnamenti che hai elargito rimarranno stampati negli almanacchi del calcio di ogni tempo. Addio. E che la terra ti sia lieve. Ciao Osvaldo"
Le imprese a Genova
Il Genoa quest’anno giocherà con la maglia che celebra proprio il Genoa di Bagnoli, quello della stagione 91/92 in cui i rossoblu vinsero ad Anfield contro il Liverpool in coppa Uefa. Nella stagione precedente il Genoa di Bagnoli arrivò quarto ed è il miglior risultato del dopoguerra assieme al Genoa di Gasperini e Milito
Quando il Verona di Bagnoli divenne "Provincia Paradiso"
Nel giorno della scomparsa di Osvaldo Bagnoli vi riproponiamo questo capitolo de “L’Uomo della Domenica”, la Produzione Originale Sky Sport firmata da Giorgio Porrà (disponibile on demand su Sky), dedicato alla storica impresa dell'Hellas Verona guidata dall'ex allenatore nato a Milano 91 anni fa: una squadra che già nel 1985 seppe aprire la pista all'idea di calcio sostenibile, con tanti protagonisti di una rivoluzione che era nata in silenzio ma che resterà davvero per sempre
Quando il Verona di Bagnoli divenne 'Provincia Paradiso'
Vai al contenutoLo "Schopenhauer della Bovisa"
Ribattezzato "Schopenhauer della Bovisa" da Gianni Brera, soprannome che portava con una punta di orgoglio, prima di sedersi in panchina Bagnoli era stato un giocatore solido e concreto, vestendo le maglie di Milan, Verona e Spal. Da allenatore, portò in Serie A il Cesena nel 1981 prima di trasferirsi a Verona. Lasciò il capoluogo scaligero nel 1990 dopo la retrocessione in B per poi accasarsi due anni al Genoa e le due stagioni successive all'Inter, da cui venne esonerato nel 1994. I funerali si terranno nei prossimi giorni a Verona
Il cordoglio del sindaco di Milano
Seppur da anni residente a Verona, Bagnoli era nato e cresciuto in Bovisa. Il cordoglio del sindaco di Milano Beppe Sala: "Milano si stringe attorno alla famiglia di Osvaldo Bagnoli, milanese della Bovisa che ha scritto una pagina indimenticabile del calcio italiano. La città esprime il proprio cordoglio e ne ricorda con orgoglio la storia. Ciao Mister"
Il cordoglio dell'Inter
"FC Internazionale Milano esprime il proprio cordoglio per Osvaldo Bagnoli, indimenticato allenatore della Prima Squadra tra il 1992 e il 1994. Il Club si stringe attorno alla famiglia in questo momento di lutto"
L'artefice dell'impresa Verona
Ricordiamo Osvaldo Bagnoli con l'estratto dell'Uomo Della Domenica proprio riguardo alla sua grande impresa con lo scudetto del Verona
Il cordoglio del Verona: "Sei il più grande di tutti"
"Con infinita tristezza e commozione, Hellas Verona FC piange la scomparsa del proprio Presidente Onorario, Osvaldo Bagnoli, ora e per sempre Leggenda inimitabile non solo del nostro Club, ma di tutto il calcio italiano.
Impossibile racchiudere in poche righe cosa ha rappresentato e rappresenta per l’Hellas Verona Osvaldo Bagnoli. Originario della Bovisa, quartiere operaio di Milano, e di umili origini, Osvaldo ha conservato in ogni sua parola e in ogni suo gesto un’umiltà che hanno ispirato rispetto e ammirazione da ogni persona e tifoso incontrato sul proprio cammino.
Dopo un inizio di carriera da giocatore al Milan, è proprio al Verona che Osvaldo si è imposto per quattro stagioni come mezz’ala dall’ottima predisposizione al gol. Appese le scarpette al chiodo nel 1973, se le riallaccia per diventare, immediatamente, allenatore della Solbiatese. Nelle esperienze a Como, Rimini, Fano e Cesena ottiene salvezze, promozioni e mostra le qualità che nel 1981 lo portano a incrociare nuovamente la strada del Verona che - dopo un decennio quasi ininterrotto di Serie A - fatica a tornare nella massima serie.
Pronti, via: l’estate dell’Italia Campione del Mondo in Spagna è anche quella in cui - al primo tentativo e al termine di una cavalcata esaltante - Bagnoli e il suo Verona tornano in Serie A, l’unica categoria frequentata dai gialloblù per le 8 stagioni successive. E non una Serie A “qualsiasi”. La migliore di sempre, dove il piccolo grande Verona del piccolo grande Osvaldo conquisterà tre partecipazioni alle coppe europee (due UEFA e una dei Campioni) e due finali di Coppa Italia.
Ma è nella stagione 1984/85, naturalmente, che si compie il capolavoro assoluto di Bagnoli e del Verona, prima e tutt’ora unica squadra di città non capoluogo di Regione a conquistare lo Scudetto nella Serie A a girone unico. Un’impresa mai troppo celebrata, che tutti i protagonisti, nessuno escluso, attribuiscono prima di tutto al mister.
Negli ultimi anni di vita, i meritati riconoscimenti: la Hall of Fame del Calcio Italiano della FIGC nel 2017, il titolo di Presidente Onorario dell’Hellas Verona nel 2018.
Col suo carattere semplice e l’intelligenza acutissima, il suo broncio dolce e concentrato che, in quel dodici maggio 1985, si aprì nel sorriso più bello e vero che la nostra città abbia mai visto.
Sei il più Grande di tutti.
E ci manchi già, Osvaldo
Hellas Verona Football Club"
Gli esordi da calciatore all'Ausonia
Di famiglia operaia della Bovisa, quartiere popolare di Milano, Bagnoli era nato il 3 luglio 1935, da poco aveva compiuto 91 anni. Gli esordi da calciatori nell'Ausonia, storica società milanese, poi il passaggio al Milan. In carriera ha giocato per Verona, Udinese, Catanzaro, Spal e Verbania
Con l'Inter una rimonta sfiorata
Con i nerazzurri sfiorò una clamorosa rimonta nei confronti del Milan nel campionato 1992-93. Nel 1994 l'esonero, dopo il quale smise di allenare
Allenò anche Genoa e Inter
Tra le squadre allenate, l'altrettanto storico Genoa dal 1990-92, con il quale sconfisse il Liverpool ad Anfield in coppa Uefa, venendo fermato solo dall'Ajax in semifinale
Fu l'artefice del mitico scudetto del Verona 1984-85
Osvaldo Bagnoli fu l'allenatore del mitico Verona scudettato, una delle più grandi imprese della storia del calcio, non solo italiano
Lutto nel calcio, è morto Osvaldo Bagnoli
E' morto a Verona Osvaldo Bagnoli, allenatore dell'Hellas Verona che vinse lo scudetto storico del 1985. Aveva 91 anni. Il decesso è avvenuto all'ospedale Borgo Roma della città scaligera. Oltre al Verona, Bagnoli allenò altre squadre di Serie A come l'inter e il Genoa