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Serie A, dove eravamo rimasti: come stanno le big dopo la sosta per le nazionali

Serie A

Introduzione

Quasi tre settimane senza Serie A. La lunga sosta per le nazionali è stato qualcosa di inusuale e ci ha regalato le emozioni e i gol della Nations League, il ritorno di Mancini sulla panchina dell’Italia, l’addio di Messi all’Argentina; ma adesso è ora di tornare a concentrarsi sul campionato. Sì, ma dove eravamo rimasti? E da dove ripartiamo? Tra i “nazionali” chi torna con più entusiasmo (e chi acciaccato)? Per chi rischia di perdere il filo, facciamo un rapido punto della situazione analizzando anche il momento delle "big" (considerando le squadre impegnate anche nelle coppe) e delle “sorprese” di questo avvio di stagione.


I CALENDARI DELLE BIG FINO ALLA PROSSIMA SOSTA

Quello che devi sapere

Dove eravamo rimasti: 3 in testa e Cagliari in Champions

La quinta giornata di Serie A si è chiusa domenica 20 settembre, più di due settimane fa. Un turno di campionato che ci aveva regalato lo spettacolare scontro al vertice tra Roma e Inter, che ci arrivavano a punteggio pieno e che hanno pareggiato 2-2 “vincendo” un tempo a testa. Ne ha approfittato la Lazio, che battendo il Venezia le ha agganciate in testa alla classifica a 13 punti. Alle spalle di questo terzetto c’è il sorprendente Cagliari, quattro vittorie nelle prime cinque giornate e solo due gol subiti, miglior difesa del campionato finora. Seguono il Milan, ancora imbattuto (tre vittorie e due pareggi) e un’altra sorpresa, il Frosinone, capace nell’ultimo turno di battere il Como. La Juventus si è presentata alla pausa riscattando la bruciante sconfitta con il Sassuolo (alla quarta giornata) con la vittoria sull’Atalanta. Il Napoli (7 punti) ancora non è decollato: 1-1 poco convincente con la Fiorentina prima della sosta.


La classifica (prime posizioni)

  1. Roma: 13 pt
  2. Inter: 13
  3. Lazio: 13
  4. Cagliari: 12
  5. Milan: 11
  6. Frosinone: 10
  7. Juventus: 10
  8. Como: 10

Da dove si riparte: subito Napoli-Frosinone e Como-Roma

Si riparte sabato 10 novembre, quando saranno passati venti giorni dall’ultima partita di A. Genoa-Fiorentina alle 15, poi Inter-Parma alle 18 con “insidia” per i nerazzurri: durante la sosta il Parma ha cambiato allenatore, salutando Cuesta e affidandosi a Gilardino. Nella serata di sabato il Napoli ospita il Frosinone (in diretta su Sky): curiosamente, la squadra di Alvini ha visto partire più convocati per le nazionali di quella di Allegri (13 a 10), forte soprattutto del suo blocco di Azzurrini. Domenica alle 12.30 big match tra Como e Roma: quella di Fabregas è la squadra che "prestato" più giocatori alle nazionali, 15. Milan e Juventus ripartono in trasferta (rispettivamente contro Sassuolo e Cagliari), l’Atalanta ospita il Venezia lunedì alle 18.30: 22 giorni dopo la sua ultima partita giocata in campionato. Prossima sosta? A metà novembre, dopo circa un mese di campionato in cui le big (tra Serie A e Europa) avranno giocato nove partite ciascuna

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Roma: si riparte da Malen (che si è curato durante la sosta)

Malen riparte dai 6 gol segnati nelle prime cinque giornate, attuale capocannoniere del campionato. A causa di un fastidio al ginocchio ha dovuto rinunciare alla chiamata dell’Olanda di Xavi e ha approfittato della sosta per recuperare a Trigoria e cercare di ripresentarsi da titolare contro il Como. Anche Dybala è rimasto a Roma, “saltando” l’addio di Messi. In tutto Gasperini ha visto partire 11 giocatori: Rodrigo Mora con l’Under 21 è stato il più impegnato (225 minuti con un gol e un assist a referto), poi Ndicka con la Costa d’Avorio (187 minuti). Tra i titolarissimi, l’azzurro Mancini e il francese Koné hanno giocato da titolari due delle quattro partite in programma (ma non si sono incrociati in Francia-Italia). Tornano gasati dall’impresa dell’Under 21 (qualificata all’Europeo con il bellissimo 6-2 alla Polonia) Pisilli e Lulli.

Calcio - Italia Serie A - Roma vs Inter

Inter: 7 gol e Diouf che ricambia fascia

Chivu riparte dalla sua ex squadra, il Parma, contro quel Gilardino che un anno fa alla guida del Pisa uscì sconfitto da San Siro 6-2, con una delle tante rimonte che anche quest’anno stanno caratterizzando l’Inter. I 12 nerazzurri partiti per le nazionali tornano con un bottino complessivo di 7 gol: due a testa per Lautaro e Pio Esposito, ma spiccano anche quelli di Bastoni contro Turchia e Francia. Zielinski ha segnato con la sua Polonia (nel 6-0 contro la Romania), ma non può certo tornare soddisfatto. A parte la vittoria con l’ultima del girone, due sconfitte e un pari che collocano la Polonia solo al terzo posto, con la vetta praticamente irraggiungibile. Impegnatissimo Akanji, sempre titolare con la Svizzera: 360 minuti più recuperi in campo, un record. Torna con quattro partite nelle gambe, ma anche quattro vittorie nel morale (e un solo gol incassato dalla difesa che guidava). Sucic con la Croazia (239’) più impegnato di Barella, al quale Mancini ha dato un po’ di respiro (188’ complessivi). Andy Diouf ha giocato due partite da titolare con la Francia, le due sfide con il Belgio. Curiosamente, Zidane lo “vede” terzino sinistro, ed è lì che l’ha schierato in entrambi i casi. Tornato a Milano, dovrà riabituarsi alla fascia destra, più avanti, dove invece l’ha “reinventato” Chivu. Dimarco, che ha lasciato il ritiro della Nazionale dopo aver svolto degli accertamenti appena arrivato a Coverciano, ha avuto modo di recuperare dalla distorsione al ginocchio.

Calcio - UEFA Nations League - Francia vs Belgio
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Milan: Gonçalo Ramos rientra in versione super

I rossoneri riabbracciano il loro centravanti che torna sulle ali dell’entusiasmo: Gonçalo Ramos ha sostituito Cristano Ronaldo nel corso della prima partita del Portogallo, a gara in corso; e poi ne ha preso il posto (dopo la “fuga” di CR7) da titolare al centro dell’attacco rispondendo con tre gol in tre partite. Modric è andato il gol contro la Repubblica Ceca ma poi ha subìto lo shock del 7-0 incassato contro l’Inghilterra. Diego Moreira era partito come un “eroe”, torna con 208 minuti nelle gambe ma non ha trovato il gol con il Belgio. Tra i più impegnati anche Jashari con la Svizzera (295’), Pavlovic nella Serbia (275’), Maignan (270’ tra i pali francesi e un solo gol subìto, nel “derby” con Bastoni). Torna invece infortunato Estupinan, distorsione al ginocchio rimediata con l’Ecuador. Si aggiunge a Saelemaekers, che durante la sosta è stato operato alla caviglia destra e tornerà a febbraio.

Portugal V Norway - UEFA Nations League 2026/27 Group A4 MD4

Juventus: Koopmeiners ha fatto il centrale e ha segnato

Celik è quello che tornerà più “affaticato”, sempre titolare nelle quattro gare con la Turchia. Poi Alajbegovic, 267’ complessivi giocati con la Bosnia, e un gol. Sono andati a segno anche Zhegrova (Kosovo) e Koopmeiners, con l’Olanda schierato difensore centrale nella linea a 4 accanto a Van Dijk (nell’unica gara che ha giocato). Niente gol per Woltemade nei due spezzoni che gli ha concesso la Germania (tra cui un’ora partendo da titolare con la Grecia): la Juventus aspetta però le sue reti, così come quelle di Kolo Muani, fuori dalle convocazioni francesi e operato nel corso della sosta per la frattura a un dito della mano. Umori opposti per gli esterni Nico Gonzalez (che ha partecipato alla festa per Messi) e Francisco Conceiçao (espulsione record con due gialli rimediati nel giro di pochi secondi con il Portogallo)

NETHERLANDS SOCCER
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Como: tante conferme ma anche un infortunio

Il grande lavoro fatto da Fabregas si riflette inevitabilmente nelle convocazioni: l’allenatore del Como è quello che ha visto partire più giocatori, 15. Dopo aver valorizzato Da Cunha, Zidane l’ha chiamato nella Francia e fatto giocare per oltre 200’ (con risposte eccellenti). Nico Paz torna con un bottino di 3 gol segnati con la maglia dell’Argentina, tra cui quello nella notte dell’addio di Messi, proprio su passaggio di Messi e con un sinistro a giro “alla Messi”. Sentitevi liberi di vederci un passaggio di testimone. E ancora: Douvikas (un gol con la Grecia), Baturina e Smolcic nelle rotazioni della Croazia, Ramon che ha confermato il suo feeling con il gol anche con la nazionale under 21 spagnola, dove Valle e Jesus Rodriguez hanno invece sfornato un assist a testa. L’unica notizia negativa viene da Moise Kean, titolare nell’attacco della Nazionale in due occasioni (ma senza gol) e costretto a rientrare in anticipo, saltando l’ultima sfida con la Turchia. È a rischio per la partita contro la Roma.

CALCIO - UEFA Nations League - Italy vs Belgium

Napoli: le nazionali portano 3 infortuni. Ma Hojlund...

Allegri ha visto partire dieci giocatori con le rispettive nazionali: tre sono tornati infortunati. Olivera con l’Uruguay ha riportato una lesione distrattiva del muscolo otturatore esterno destro; Vergara, infortunatosi nel corso di Italia-Turchia, una lesione distrattiva di medio grado del soleo destro; Favasuli starà fuori fino alla prossima sosta (lesione del retto femorale con l’Under 21). Quello che torna meglio è Hojlund, carico dopo i tre gol segnati con la maglia della Danimarca: in 251’ complessivi fanno un gol ogni 84’. Due reti (doppietta alla Turchia) e un assist (a Godts contro l’Italia) per De Bruyne. I più impegnati? Lobotka, sempre in campo con la Slovacchia, e Gilmour, punto fermo della Scozia. Durante la sosta è stato operato McTominay (intervento di ablazione per risolvere la lieve aritmia cardiaca benigna), ora in attesa dei test per ricevere l’idoneità sportiva e poter rientrare.

Wales v Denmark - UEFA Nations League - League Phase - Group A4 - Cardiff City Stadium
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Atalanta: Scamacca-Krstovic, i centravanti stanno bene

Sarri ha “prestato” ben 13 giocatori alle nazionali. Raspadori è rientrato in anticipo per un infortunio alla coscia destra, mentre i due centravanti (Scamacca e Krstovic) tornano dopo aver segnato: Scamacca alla Turchia, Krstovic contro Cipro e Armenia, proiettando il suo Montenegro in testa al gruppo della Lega C. Elmas quello che rientra con più minuti nelle gambe, sempre in campo nelle quattro partite con la Macedonia del Nord. Poi Kolasinac (351’ complessivi con la Bosnia), anche lui ha giocato praticamente sempre. Impiegati spesso anche De Ketelaere, Zalewski, Scalvini. Ora che inizia anche l’impegno in Conference, con 9 partite in programma nel prossimo mese, Sarri dovrà studiare inevitabilmente qualche rotazione

Il punto su Lazio, Cagliari e Frosinone

Le prime cinque giornate di campionato le hanno elette come le sorprese di questo inizio di stagione. Capiremo anche come la pausa per le nazionali influirà sui loro cammini, se avrà “interrotto” qualcosa di magico o se al contrario le convocazioni (che in tanti casi hanno premiato proprio le prestazioni di alcuni protagonisti di inizio campionato) hanno dato ulteriore energia. Potrebbe essere il caso di Frattesi, che dopo un super avvio con la Lazio ha ritrovato anche la maglia della Nazionale, segnando anche in Azzurro. Per Gattuso è andato in gol anche Isaksen, mentre un infortunio alla spalla rimediato contro l’Estonia lo priverà di Gudmundsson. Il Cagliari ha visto premiate le prestazioni di Romano e Maldini, entrambi convocati da Mancini e su cui il Ct ha dimostrato di puntare. Ben 13 i convocati del Frosinone, di cui cinque nell’Under 21 che rientra con la qualificazione all’Europeo in tasca. Tanto entusiasmo, con Fini anche in gol nel 6-2 decisivo alla Polonia, ma anche il ko di Raimondo. Quattro gol nelle prime cinque giornate, ha lasciato subito il ritiro dell’Under 21 per una tendinopatia al tallone d’Achille: starà fuori un mese, e il Frosinone ripartirà dalla sfida con il Napoli senza di lui.

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