News e Highlights, tutto live: seguici su

Inter-Parma, Chivu in conferenza stampa: "Gioca Provedel? Vedremo. Spence è convocato"

INTER

Torna il campionato, torna l'Inter in campo a San Siro contro il Parma. Per Chivu potrebbe essere l'occasione di dare spazio a chi ha giocato meno finora: "Non possiamo non tenere conto dei minutaggi nelle nazionali". Sui nomi non si sbilancia: "Provedel? Vedremo domani. Spence è convocato, si allena da una settimana con noi". Rientra anche Calhanoglu: "Sono stato io a non averlo mandato a vedere Italia-Turchia allo stadio. Quel giorno tornava in gruppo e per noi è troppo importante"

GLI HIGHLIGHTS DI SKY SPORT

Finisce la conferenza stampa di Chivu

Ci sarà turnover?

"Non possiamo trascurare i minutaggi di chi ha giocato in nazionale. I giocatori sono comunque abituati a scendere in campo ogni tre giorni e preferiscono sempre la partita che ad allenarsi una settimana intera. Comunque da ora giocheremo spesso ogni tre giorni e ci sarà bisogno di tutti"

Ha visto in nazionale qualche giocatore della sua squadra che le è piaciuto in posizioni diverse da quelle in cui gioca di solito all'Inter?

"Ti riferisci a Diouf? Allora chiedimi direttamente di lui! Mi è piaciuto da terzino sinistro, anche se noi giochiamo a cinque! Comunque è stato bravo anche se un po' timido, ma è normale. A me piace quando i giocatori non si fossilizzano in un ruolo, quando capiscono che la duttilità è un valore e maturano la necessità di cambiare le proprie convinzioni. Il posto fisso può limitare il processo di crescita, credo che lui sia contento visto che cambiando ruolo si è ritagliato spazio con noi e ha giocato due partite con una delle nazionali più forti del mondo accanto a dei fenomeni"

Boban ha detto che Sucic dovrebbe avere un minutaggio superiore. Che ne pensa?

"Sono opinioni, Boban è un grande e conosco il contesto in cui ha detto determinate cose, dopo la brutta sconfitta con l'Inghilterra. Petar è stato uno dei tre centrocampisti più impegnati lo scorso anno, non bisogna ridurre tutto alla titolarità. Mi piace che un giocatore capisca l'importanza del subentrare e di cosa può dare. Era un po' indietro di condizione fino alla sosta, ha perso qualche settimana di preparazione per il Mondiale e la nascita della figlia, ma non creiamo polemiche che non hanno ragione di esistere. Siamo contenti della sua umiltà e di come mette a disposizione del gruppo le sue qualità"

Potrebbe essere arrivato il momento di Stankovic?

"Lui finora avrebbe potuto giocare di più, probabilmente è stata anche colpa mia perché lo conosco da quando è piccolo, lo tenevo in braccio. Lui è consapevole di essere in una squadra molto ambiziosa, mi fa piacere che lui lavora seriamente per far vedere che a questo livello ci sa stare, il livello che sta tenendo in allenamento lo porterà a farsi vedere. Siamo contenti che lui sia qua e al più presto farà vedere le sue qualità e i suoi errori"

Alcune statistiche mostrano come il campionato sia cambiato, c'è più tempo effettivo, ci sono piuù giovani etc. Sta davvero cambiando qualcosa? Merito di voi allenatori giovani? La mancata qualificazione agli ultimi Mondiali ha dato la scossa?

"Non credo che in appena due mesi si possa dire che i problemi di un sistema siano stati risolti. Di sicuro c'è più dinamicità, le nuove regole stanno aiutando molto e scoraggiano chi vuole perdere tempo. 5 minuti in più di tempo effettivo sono tanta roba, chiaramente questo comporta un maggiore consumo di energie. Le riprese sono veloci dopo i falli e le rimesse. Bisogna ancora calarsi meglio in questa nuova realtà"

Secondo lei l'anti-Inter uscirà da Como-Roma? Oppure altre squadre possono emergere?

"Parliamo anche di anti-Roma, di anti-Como, di anti-Juve, non sempre e solo di anti-Juve. Non abbiamo bisogno di qualcuno che ci ricorda che abbiamo il diritto di vincere, sappiamo solo di dover lottare. Parlare dopo 5 giornate di campionato è prematuro, è presto dire chi sarà l'anti di chi"

La questione dell'equilibrio difensivo passa anche dalla presenza di Calhanoglu?

"Tutti sappiamo quanto sia importante, parlando individualmente di un giocatore però non voglio intoccare la fiducia e la consapevolezza di altri giocatori. Siamo tutti importanti dal mio punto di vista, senza palla saper mantenere le distanze, saper andare a duello e pressare in avanti sono tutte cose che dobbiamo saper fare"

C'è stato del lavoro per migliorare la fase difensiva?

"La squadra al completo ha fatto un solo allenamento, ma con tanti giocatori abbiamo analizzato gli errori passati al telefono. Sappiamo quello che dobbiamo fare in determinati frangenti, noi possiamo migliorare molto sia con la palla che in difesa nelle varie situazioni, dal blocco basso alle fasi con la linea più alta. L'importante è non perdere la nostra integrità. Ci sono delle sfumature che possiamo migliorare per avere più equilibrio difensivo e non essere costretti sempre a rincorrere. Non posso però sottovalutare la capacità di reazione della squadra, la sua forza. Dobbiamo aggiungere un po' di maturità nel capire i momenti"

C'è il rischio di sottovalutare il Parma?

"Credo che abbiamo imparato nel tempo a non sottovalutare nessuno. Sappiamo che in ogni partita dobbiamo essere la versione migliore di noi stessi e sapere che dobbiamo guadagnare tutto sul campo"

La pausa è stata importante per Calhanoglu per recuperare la forma?

"Sì, anche lui da una settimana si allena con noi. Voglio specificare una cosa, visto che dalla Turchia sono arrivate molte voci riguardo al fatto che lui non abbia visto la partita dei compagni contro l'Italia dal vivo. Mi sono preso io la responsabilità di non mandarlo a Bologna, lunedì ci siamo allenati tardi di pomeriggio, era l'allenamento del suo ritorno in gruppo e io lo volevo a disposizione perché è troppo importante per noi"

In Nazionale si è visto Bastoni giocare nella difesa a 4 e un Esposito molto in forma. L'Inter può permettersi i 4 dietro più un tridenti con Esposito con Thuram e Lautaro?

"Le cose più importanti sono i principi di gioco, non il modulo. Questa squadra è costruita in una determinata maniera, siamo una squadra molto flessibile e mobile a seconda se abbiamo la palla o meno, non siamo una squadra da calciobalilla o subbuteo. Se in futuro avessimo bisogno di una linea a 4 credo che la squadra la possa fare, non so se per tutta la stagione. Non abbiamo la certezza di vincere di più a seconda se giochiamo a 4 o a 3. Affrontiamo ogni partita a seconda di come stiamo e dell'avversario"

Come sta Spence?

"Da una settimana si allena con noi, non possiamo dimenticare il periodo di riabilitazione più la lunga vacanza post Mondiale. Significa che è assente dai campi da molto, sarà convocato. Ci fa piacere che sia tornato e poter vedere il suo sorriso e le sue qualità"

Il momento di Provedel è arrivato?

"Non lo so, lo vedremo domani alle 19"

La pausa è stata più lunga del solito, aumentata da 2 a 3 settimane. Cosa è cambiato?

"Non è cambiato molto per come la vedo io di solito. Ci siamo allenati in pochi, i giocatori convocati dalle nazionali sono stati chiusi in ritiro per una settimana in più oltre alle 4 partite disputate. Soltanto oggi ci siamo allenati tutti insieme per la prima volta"

Sta per iniziare la conferenza stampa di Cristian Chivu

Tutto pronto ad Appiano Gentile. Tra poco la conferenza stampa di Chivu.

Le possibili scelte di Chivu contro il Parma

Chivu ritrova tutti i nazionali ma perde Curtis Jones. Si va verso il ritorno dall'inizio di Calhanoglu. Possibile chance per Mkhitaryan in mezzo e Provedel in porta. Qui sotto il probabile undici dell'Inter.

Inter, Chivu perde Jones: l'esito degli esami del centrocampista inglese

Inter, Chivu perde Jones: l'esito degli esami del centrocampista inglese

Vai al contenuto

Il minutaggio dei giocatori in nazionale

  • Barella (Italia) - 188 minuti
  • Bastoni (Italia) - 270 minuti, 2 gol
  • Esposito (Italia) - 238 minuti, 2 gol, 1 assist
  • Lautaro Martinez (Argentina) - 211 minuti, 2 gol, 2 assist
  • Bonny (Costa d'Avorio) - 117 minuti
  • Sucic (Croazia) - 239 minuti
  • Diouf (Francia) - 180 minuti
  • Bisseck (Germania) - 90 minuti
  • Zielinski (Polonia) - 327 minuti, 1 gol
  • Josep Martinez (Spagna) - 0 minuti
  • Akanji (Svizzera) - 360 minuti
  • Stankovic (Serbia) - 149 minuti

Si ferma Curtis Jones

Non arrivano buone notizie per Chivu. Curtis Jones si è fermato per infortunio: risentimento miofasciale agli adduttori della coscia destra. Tempi di recupero tra i 20 e i 30 giorni, l'obiettivo è tornare in campo contro il Como prima della sosta di novembre.

Inter, come sono andati i nazionali

Chivu riparte dalla sua ex squadra, il Parma, contro quel Gilardino che un anno fa alla guida del Pisa uscì sconfitto da San Siro 6-2, con una delle tante rimonte che anche quest’anno stanno caratterizzando l’Inter. I 12 nerazzurri partiti per le nazionali tornano con un bottino complessivo di 7 gol: due a testa per Lautaro e Pio Esposito, ma spiccano anche quelli di Bastoni contro Turchia e Francia. Zielinski ha segnato con la sua Polonia (nel 6-0 contro la Romania), ma non può certo tornare soddisfatto. A parte la vittoria con l’ultima del girone, due sconfitte e un pari che collocano la Polonia solo al terzo posto, con la vetta praticamente irraggiungibile. Impegnatissimo Akanji, sempre titolare con la Svizzera: 360 minuti più recuperi in campo, un record. Torna con quattro partite nelle gambe, ma anche quattro vittorie nel morale (e un solo gol incassato dalla difesa che guidava). Sucic con la Croazia (239’) più impegnato di Barella, al quale Mancini ha dato un po’ di respiro (188’ complessivi). Andy Diouf ha giocato due partite da titolare con la Francia, le due sfide con il Belgio. Curiosamente, Zidane lo "vede" terzino sinistro, ed è lì che l’ha schierato in entrambi i casi. Tornato a Milano, dovrà riabituarsi alla fascia destra, più avanti, dove invece l’ha “reinventato” Chivu. Dimarco, che ha lasciato il ritiro della Nazionale dopo aver svolto degli accertamenti appena arrivato a Coverciano, ha avuto modo di recuperare dalla distorsione al ginocchio.

Torna la Serie A: come stanno le big dopo la sosta per le nazionali

Quasi tre settimane senza Serie A. La lunga sosta per le nazionali è stato qualcosa di inusuale e ci ha regalato le emozioni e i gol della Nations League, il ritorno di Mancini sulla panchina dell’Italia, l’addio di Messi all’Argentina; ma adesso è ora di tornare a concentrarsi sul campionato. Sì, ma dove eravamo rimasti? E da dove ripartiamo? Tra i “nazionali” chi torna con più entusiasmo (e chi acciaccato)? Per chi rischia di perdere il filo, facciamo un rapido punto della situazione analizzando anche il momento delle "big" (considerando le squadre impegnate anche nelle coppe) e delle “sorprese” di questo avvio di stagione.

Torna la Serie A, come stanno le big: infortuni, calendario e giocatori rilanciati dalle nazionali

Torna la Serie A, come stanno le big: infortuni, calendario e giocatori rilanciati dalle nazionali

Vai al contenuto

Marotta: "Il Triplete? Abbiamo il diritto di sognare"

"Il Triplete è un sogno, ma abbiamo il diritto di sognare". Con una battuta il presidente dell'Inter Giuseppe Marotta ha risposto, dal palco del "Premio Gentleman 2026" a chi gli chiedeva se l'Inter puntasse al massimo obiettivo. "Abbiamo il dovere di fare bene, ma anche il diritto di sognare", ha chiosato Marotta.

Torna la Serie A con la 6^ giornata di campionato. L'Inter affronta il Parma sabato a San Siro alle ore 18. A presentare la sfida è l'allenatore dei nerazzurri Cristian Chivu in conferenza stampa alle ore 14.30.

CALCIO: SCELTI PER TE