Un punto per gli azzurri dopo lo 0-0 nel big match, sfida analizzata da Cesc Fabregas: "Serviva tanta personalità prima della tattica, ma nei primi 60 minuti è stata la mia miglior partita contro la Roma da quando sono in Italia". L'allenatore del Como, sull'espulsione di Malen ha aggiunto: "A me hanno espulso per una giocata brutta come quest. E per me c'era l'espulsione chiarissima di Wesley su Diao"
COMO-ROMA 0-0: CRONACA - PAGELLE - CLASSIFICA
Il big match al Sinigaglia termina senza gol, 0-0 che costa la vetta alla Roma e rimanda il ritorno alla vittoria del Como battuto a Frosinone prima della sosta. Azzurri in superiorità numerica nella ripresa (rosso a Malen) e più volte pericolosi, è mancato però il guizzo da tre punti per rilanciarsi nello scontro diretto d'alta classifica. Ne ha parlato nel post-partita Cesc Fabregas: "Alcune volte il calcio non si spiega, siamo due squadre offensive e non è normale lo 0-0. Gli ultimi 30 minuti dopo l'espulsione abbiamo attaccato, è stata una bella partita ed entrambe volevamo vincere. Serviva tanta personalità prima della tattica: nei primi 60 minuti è stata la miglior partita contro la Roma da quando sono arrivato in Italia. Buona prestazione, il rammarico alla fine è quello di non aver saputo gestire l’uomo in più. La palla doveva girare più veloce, ma va detto che non abbiamo preso contropiedi mentre attaccavamo".
Spazio anche all'analisi dell'espulsione di Malen dopo le parole di Gasperini che ha parlato di cartellino rosso "da fotogramma": "Questa è un'opinione personale e la rispetto, tu dici la tua e gli altri hanno un'opinione diversa. A me hanno espulso per una giocata brutta come questa. Se la giocata è ferma, è espulsione. Per me era anche più chiara l'espulsione di Wesley su Diao, non ci sarebbe mai arrivato Ndicka. Meglio stare zitto per non fare polemiche"
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"Ho studiato l'Inter di Inzaghi perché..."
Sulle scelte iniziali, in particolare quello che ha visto iniziare Caqueret al posto di Baturina, Fabregas ha risposto: "I giocatori meritano qualcosa e Caqueret doveva giocare. Non è in lista Champions ma devo tenerlo dentro al progetto, si è allenato bene e ogni tanto bisogna restituire qualcosa ai ragazzi". Interessante la preparazione alla sfida di Cesc, che ha spiegato quale riferimento ha adottato per contrastare Gasperini: "Ho studiato la modalità con la quale le squadre di Gasperini erano state messe di più in difficoltà negli ultimi anni. E a farlo era stata soprattutto l'Inter di Inzaghi...".
