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Juventus-Lazio, la conferenza di Gattuso: "Loro sono più forti, ma voglio giocarmela"

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L'allenatore della Lazio ha presentato in conferenza stampa la sfida in casa della Juve, in programma domenica sera: "Loro sono più forti di noi sulla carta, però voglio vedere una squadra che va là e se la gioca - ha spiegato -. Dobbiamo evitare quei blackout di 15-20 minuti che ci sono stati nelle ultime partite. Far cambiare idea a chi mi critica? In questi anni non sono stati onesti con me. Pellegrini è di nuovo in lista, la società ha deciso così ed è a disposizione"

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"Dobbiamo andare a Torino con la consapevolezza di giocare contro una grandissima squadra, che ha raccolto meno di quanto seminato". Gennaro Gattuso ha introdotto così in conferenza stampa la sfida di domani tra Juventus e Lazio (in programma alle 20.45), spiegando cosa si attende dai suoi nel big match: "A me interessa il coraggio, andare a fare una partita di mentalità senza paura - ha detto l'allenatore biancoceleste -. Sono più forti di noi sulla carta, però voglio vedere una squadra che va là e se la gioca, poi si vedrà come andrà. Se andiamo e cominciamo ad avere timore non ci porta a nulla. Noi abbiamo un percorso, che è quello di migliorare partita dopo partita. Stiamo facendo cose buone, ma dobbiamo migliorare in tanti aspetti e voglio vedere questo. Da allenatore contro di loro ho vinto una finale ma ne ho perse quattro, però quello è il passato. Quest'anno la Juve ha cambiato tanto e può giocare in vari modi, è una squadra che ha fatto 3-4 gol su cross, sono fisici sui calci piazzati, hanno velocità sugli esterni, per questo ho detto che domani bisogna avere tanto coraggio. Ci può stare ogni tanto fare il blocco difensivo, ma con mentalità e grandissima voglia".   

"In questi anni con me non sono stati onesti"

Il mister si è soffermato anche sui difetti evidenziati dalla sua squadra fin qui: "Ho rivisto la partita col Monza, il problema è che ogni tanto ci addormentiamo, non andiamo sulle preventive, è un aspetto da migliorare - ha commentato -. Io dico sempre che il calcio moderno è cambiato: quando io ho cominciato nel '97 ai Rangers si portavano solo tre giocatori in panchina, adesso ci sono cinque cambi e ti fanno vincere le partite. Quindi i giocatori si devono far trovare pronti perché possono incidere in qualsiasi momento. Per quanto riguarda i giocatori che l'anno scorso hanno trovato poco spazio e ora stanno facendo bene, è merito loro: Belhayane i primi allenamenti faceva fatica, veniva da me a scusarsi e gli spiegavo che piano piano ci saremmo arrivati. Far cambiare idea a chi mi critica? Se avessi ascoltato tutte le persone che mi hanno giudicato da giocatore avrei fatto un quarto della carriera che ho fatto. Io non posso piacere a tutti, però l'importante è essere onesti e secondo me in questi anni con me non sono stati onesti. Non è per fare il piangina, è un dato di fatto. Se poi uno lo si giudica per le vittorie, alla fine vince uno solo. Invece bisogna andare a vedere il lavoro che è stato fatto negli anni. Io ho passione, il calcio mi fa venire ancora il formicolio, lo faccio perché è la mia vita e sento questo mestiere più mio di quando facevo il calciatore. Arriveranno momenti negativi, ma bisogna accettarli e andare avanti, migliorando anno dopo anno. Sono migliorato rispetto a quando ho iniziato 12 anni fa, ho più conoscenze ma c'è sempre da imparare. Ci sono colleghi che si inventano cose diverse ogni anno, è per questo che bisogna rimanere aggiornati".

"Pellegrini reintegrato in lista, è a disposizione"

Infine sulla partita contro i bianconeri ha aggiunto: "Pellegrini è stato reintegrato in lista, la società ha deciso così ed è a tutti gli effetti un giocatore a disposizione. Sul resto della formazione non dico nulla, non voglio avvantaggiare gli altri. In cosa mi aspetto più miglioramenti? Nel non avere quei blackout da 15-20 minuti che stiamo avendo ultimamente e tenere il campo in una maniera migliore, finora ci è andata bene ma non sempre è così, anche il portiere ci ha messo una pezza. Taylor fa funzionare bene la catena di sinistra, adesso quando pressa lo fa bene e per noi è un giocatore importantissimo sia in fase di possesso che di non possesso".

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