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29 novembre 2016

Zuculini: "Il Bologna in Coppa? Segno del destino"

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L'Hella Verona festeggia il gol di Pazzini (lapresse)

Non solo campionato. Il Verona di Fabio Pecchia pensa alla Coppa Italia e al 4.o turno ecco la sfida al Bologna di Donadoni. In conferenza parla un ex come Franco Zuculini

Dal Bari al Perugia, nel mezzo una tappa di Coppa Italia piuttosto importante, a Bologna. Il Verona di Fabio Pecchia non pensa solo al campionato di Serie B perché all’orizzonte c’è il 4.o turno di Coppa contro i rossoblù di Donadoni. E questa mattina Pazzini e compagni sono tornati ad allenarsi sul campo dello Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera proprio in vista del match di giovedì primo dicembre. La squadra ha svolto riscaldamento, circuiti di rapidità, possesso palla, esercitazioni tattiche e partita. Come da programma dello staff tecnico, hanno svolto lavoro differenziato programmato Fossati, Pazzini, Pisano, Romulo e Siligardi. Cherubin prosegue nel programma di recupero.

Bologna-Verona secondo l'ex Zuculini - Dal Bari al Perugia, con la Coppa a Bologna. La sua vecchia cara Bologna. Di chi se non sua: Zuculini. Che giovedì sarà un ex dai dolci ricordi. Ecco le parole del centrocampista in conferenza stampa. «E’ un po’ un segno del destino, l’anno scorso sono entrato in campo dopo un lungo infortunio proprio in occasione di Bologna-Verona. Lì ho molti ricordi belli, ho trovato molte persone che mi hanno voluto bene sia nei momenti belli che in quelli di difficoltà. Abbiamo voglia di confrontarci con una squadra Serie A, che ovviamente ha qualcosa in più rispetto a noi, ma se giochiamo con intensità e voglia possiamo mettere in difficoltà anche loro. Un parallelo? Sono due squadre diverse che giocano in due campionati diversi, però anche a Bologna mi sono trovato bene a livello di spogliatoio». Il momento di Zuculini è arrivato. «Sono contento di essere rientrato in gruppo, sto cercando di rinforzarmi per lasciare alle spalle i piccoli problemi avuti da inizio stagione. La mia stagione fin qui? Personalmente vorrei giocare tutte le partite come tutti i miei compagni, del resto. In questi 3 anni ho avuto diversi problemi fisici dovuti a scontri di gioco, questo mi fa venire ancora più rabbia, ma nella vita queste cose possono capitare. Il mio credo è non mollare mai, da questo ultimo strappo sono riuscito a riprendermi in sole 3 settimane, piano piano sto cercando di tornare al 100%. Il mercato di gennaio? Non ci penso, sono concentrato su me stesso per lavorare bene e fare il bene del Verona».

Il momento del Verona - "Due sconfitte consecutive fanno male, non soltanto a noi ma anche a tutti i tifosi e allo staff, ma sono cose che possono capitare nel calcio. Dobbiamo imparare a fare sempre meglio per riuscire a superare questi momenti, come abbiamo fatto domenica con il Bari. Se il Verona ha personalità? Tutti i miei compagni hanno voglia, la ‘garra’, e si è visto bene contro il Bari. A volte il calcio è strano, puoi fare gol in trenta secondi e poi perdere, il bello del gioco è proprio questo, non si può mai dire fino alla fine. Con il Bari non è stata una gara facile, è stata combattuta anche a livello psicologico con molti ribaltamenti di fronte. Grazie a questa vittoria siamo cresciuti, “migliorare” è una parola che mi piace molto, bisogna sempre fare di più, nel calcio come nella vita. Pazzini? Ai centrocampisti di solito tocca il lavoro sporco, però sapere di avere un attaccante bomber come il 'Pazzo' rende le cose cono più facili per tutti (ride, ndr). Verona al primo posto? E' molto bello, anche se gli avversari sono molto vicini. Non dobbiamo farci prendere dalla foga e continuare così, anche in caso di sconfitta. Questo perché stiamo lavorando bene e il gruppo è unito e solido. Perugia? In Serie B sono tutte gare difficili a livello psicologico e fisico, contro di noi ogni squadra cerca di dare qualcosa in più. In più, dovremo difendere la nostra casa".