Ternana-Sissoko, contratto risolto: i motivi

Serie B
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Con l'ex centrocampista della Juventus è già divorzio dopo appena un mese, il ds Danilo Pagni spiega le motivazioni sul sito ufficiale del club: "Il calciatore ha mostrato intolleranza nei confronti delle scelte tecniche, assumendo un comportamento non consono ad un professionista"

E' durata appena un mese l'avventura di Momo Sissoko con la maglia della Ternana. E pensare che era stato preso per portare al centrocampo arancioverde quell'esperienza che mancava. Ex Liverpool, Juventus, Valencia, Psg, fin qui aveva collezionato una sola presenza. Momenti difficili però, sei sconfitte di fila e un cambio in panchina (da Carmine Gautieri a Liverani). Fino alla gara contro il Trapani (vinta 2-1), in cui l'ex Juve si è reso protagonista in negativo. In breve: l'allenatore comunica le formazioni, Sissoko viene messo in panchina ma non ci sta. E che fa? Se ne va, non sale neanche sul pullman con tutta la squadra. Risoluzione contrattuale immediata per il centrocampista, reo di aver mostrato un comportamento inappropriato. Dopo l'esperienza in India, l'ex Valencia si sarebbe dovuto rimettere in gioco con la Ternana. Obiettivo salvezza e via, ma così non è stato. E la risoluzione contrattuale è stata d'obbligo.

Pagni: "Ecco il perché della risoluzione di Sissoko" - Attraverso il sito ufficiale della Ternana, il ds Danilo Pagni ha fatto chiarezza sulla risoluzione contrattuale di Momo Sissoko. Alla base di tutto, quindi, un comportamento inappropriato da parte del calciatore. Questo il comunicato: "È doveroso fare chiarezza sulla vicenda Sissoko. Tengo a riaffermare, qualora ce ne fosse bisogno, che la Società è coerente nell’adottare una linea di condotta che non prevede sconti per nessuno, che pretende impegno e dedizione totale da parte di tutti. La priorita’ è la Salvezza della Ternana. Il calciatore Sissoko ha mostrato intolleranza nei confronti delle scelte tecniche, assumendo un comportamento non consono ad un professionista. Il nostro principio guida da qui alla fine deve essere la condivisione e l’unione d’intenti, per il bene della Ternana Calcio. Chiunque non riesca a sposare la nostra causa e non si sente parte integrante di questa famiglia, può mettersi da parte. Vogliamo salvare la squadra con il cuore, la sofferenza e la totale abnegazione, per il bene della Ternana Calcio ed i suoi tifosi".

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