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04 ottobre 2017

Novara, Sansone: "Siamo reduci da un buon pareggio, ma serve tempo e agonismo"

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Sansone Montipò

Gianluca Sansone e Lorenzo Montipò (Foto: Novara)

Sansone e Montipò hanno parlato in conferenza stampa. I due giocatori sono tornati sul pari conquistato a Foggia e guardano alla prossima sfida, col Frosinone. "Possiamo giocarcela a viso aperto" ha detto il difensore

A metà della settimana che ci conduce a Novara-Frosinone, gara valevole per l’ottava giornata del campionato di Serie B, si è rinnovato l’appuntamento con la conferenza stampa infrasettimanale. Allo stadio Piola, dopo l’allenamento mattutino, hanno preso la parola Gianluca Sansone e Lorenzo Montipò. “Sto abbastanza bene, mi sono ripreso dopo aver subito un po’ di acciacchi, la mia presenza la stabilisce il Mister, il mio compito è quello di dare il massimo e mettermi a disposizione. Sono cambiate diverse cose rispetto alla passata stagione, è fisiologico che occorra un po’ di tempo per trovare la quadra e permettere a tutti i giocatori di entrare nei meccanismi del gioco. Siamo reduci da un pareggio importante, volevamo tanto dare un segnale da un punto di vista caratteriale, soprattutto dopo la prestazione scialba contro l’Avellino; alla fine a Foggia la vittoria sfiorata ci dà la consapevolezza che mettendo in campo l’agonismo giusto possiamo fare bene contro chiunque” ha spiegato Sansone.

Montipò: “Col Frosinone a viso aperto”

Queste, invece, le parole di Montipò: “Se mettiamo in campo la voglia e la grinta messe in campo a Foggia, possiamo mettere in difficoltà il Frosinone, abbiamo le caratteristiche per giocarcela a viso aperto, hanno un buon attacco ma noi non siamo da meno e possiamo dire la nostra. Essere novarese è uno stimolo ulteriore a dare il massimo quando scendo in campo, per dimostrare costantemente che se difendo la porta del Novara non è solo perchè sono nato in questa città, ma perchè ne ho le capacità. So di dover migliorare, come tutti, soprattutto sul lavoro con i piedi, Mister Corini è il primo tecnico a chiedermi di lavorare con precisione sui rilanci. A livello di squadra, quando un compagno sbaglia non è nostra abitudine darci contro, anzi ci incitiamo a riprovarci; ho avuto un ottimo rapporto con Mister Cataldi, mi è dispiaciuto molto perchè è difficile trovare un allenatore preparato come lui. Ebbene, Mister Vitrani lo è: studia tutto il giorno a Novarello e ha una cura maniacale dei dettagli, ci trasmette positività e fiducia.” 

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