Avellino, tante defezioni per Novellino in vista del match di Pescara

Serie B

In vista della trasferta di Pescara Walter Novellino fa la conta degli assenti, registrando le defezioni di Morosini e Gavazzi per infortunio e di Lezzerini e Migliorini per squalifica

Si prospetta una trasferta complicata quella che attende l’Avellino nel prossimo turno, gli uomini di Novellino infatti si recheranno a Pescara con molte defezioni. Si avvia verso la terza assenza di fila Leonardo Morosini che, con ogni probabilità, non potrà scendere in campo neppure contro la squadra di Zeman. Oltre all’ex Brescia, l’allenatore dei ‘Lupi’ dovrà rinunciare anche a Gavazzi e agli squalificati Lezzerini e Migliorini, con quest’ultimo che dovrà stare a riposo forzato per tre turni dopo l’acceso finale di domenica scorsa. Molto probabilmente, Novellino piazzerà Suagher accanto a Kresic, con Ngawa e Rizzato a completare il pacchetto arretrato. A centrocampo chiede spazio Lasik, Bidaoui dovrebbe essere confermato mentre Molina va verso la panchina. D’Angelo e Di Tacchio prenotano la zona centrale del campo. Nel reparto offensivo, insieme al confermato Ardemagni, si giocano un posto Castaldo e Asencio.

Le parole del presidente

La situazione dell’Avellino resta difficile, la sconfitta maturata contro la Salernitana brucia ancora e, per questo motivo, il presidente Taccone ha chiesto ai tifosi vicinanza, per uscire tutti insieme da questo periodo complicato. "Sono particolarmente felice di essere a Montoro, sono appena rientrato da Roma dopo una giornataccia. Il vostro presidente è sempre vigile. In un momento di difficoltà che ci affratella tutti, ci siete vicini e vi ringrazio. Ne abbiamo necessità tutti, io, il mister, la squadra e l'intera città. Restateci vicino, insieme vinceremo o almeno ci proveremo. Il calcio non è matematica ma proveremo a dare il massimo per il bene di tutti. Il money gate? E’ una vicenda che fa ridere tutta l’Italia, mi stupisco che la Procura Federale abbia in mente di proporre un procedimento, è un qualcosa di indegno perché il mio nome non è comparso da nessuna parte né quello del direttore sportivo. Ho conosciuto il presidente del Catanzaro 5 minuti prima della gara, sul campo".

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