Spezia-Chievo 0-0: tante occasioni, nessun gol. Marcolini aggancia il Crotone

Serie B

Finisce senza reti la partita del Picco. Tante occasioni da una parte e dall'altra: pericolosissimi nel primo tempo Bertagnoli, Rodriguez e Garritano (palo) per il Chievo. Nella ripresa due chance per Gudjohnsen, che trova un clamoroso palo interno con un tiro da fuori. Quarto risultato utile consecutivo per lo Spezia. Il Chievo rimane terzo pari al Crotone

SPEZIA-CHIEVO 0-0

SPEZIA (4-3-3): Scuffet; Vignali (15' Ferrer), Capradossi, Terzi, Ramos; Bartolomei, M. Ricci, Mora (27' Maggiore); Ragusa, Gudjohnsen (74' Gyasi), Bidaoui. All. Italiano

 

CHIEVO (4-3-1-2): Semper; Dickman, Cesar, Vaisanen, Cotali; Segre, Obi (77' Esposito), Bertagnoli (55' Giaccherini); Garritano; Meggiorini (40' Ceter), Rodriguez. All. Marcolini

 

Ammoniti: Maggiore (S), Gudjohnsen (S), Garritano (C), M. Ricci (S)

Le squadre ci provano, ma la partita finisce senza gol. È 0-0 nella prima sfida dell'11^ giornata del campionato di Serie B. Occasione sprecata soprattutto dal Chievo, che ha spinto molto fin dal primo minuto senza però riuscire mai a sbloccare la partita, rischiando poi di perderla nel finale contro uno Spezia arrembante. Non arriva la seconda vittoria consecutiva per Marcolini, che avrebbe portato la squadra al momentaneo secondo posto in solitaria in classifica e al -1 dalla capolista Benevento. Per lo Spezia, dopo l'inizio choc di campionato con appena 4 punti nelle prime sette giornate, è il quarto risultato utile consecutivo con due vittorie e due pari nelle ultime quattro. E un ulteriore passo in avanti dalla zona retrocessione in attesa delle partite del sabato.

Forcing Chievo, finale Spezia

Nel primo tempo il tema ricorrente della sfida sono gli infortuni e il grande pressing del Chievo, subito alla ricerca della rete utile per indirizzare la gara. I primi venti minuti sono un forcing degli ospiti vicini alla rete almeno due volte in avvio. Prima chance per Bertagnoli che spara alto da ottima posizione su un tap in dopo tiro di Meggiorini. Dunque Garritano (tra i più ispirati di tutta la partita) colpisce un palo al 13' dopo una bella deviazione di Scuffet che salva i suoi. Seguiranno le chance anche per Alejandro Rodriguez (insidioso un paio di volte in area sui cross dei compagni), Segre (tiro da fuori parato) e ancora per Garritano, il cui mancino dai venti metri viene nuovamente deviato in corner da Scuffet. Una sorta di assedio che, però, non cambia il parziale. Poi, come detto, gli infortuni: due obbligano Italiano ai primi cambi: ko Vignali, fuori in barella ma cosciente dopo un brutto scontro aereo con Bertagnoli, dunque anche Mora, sostituito da Maggiore. Stesso destino per Meggiorini fermato da un guaio muscolare e sostituito da Ceter al 40'.

 

Quindi la ripresa, dove a partite meglio sono invece i padroni di casa, con un protagonista assoluto: Sveinn Aron Gudjohnsen. Il figlio di Eidur ci prova subito al 52' con una girata sotto porta alta di un soffio. Dunque coglie un palo interno clamoroso dieci minuti dopo con un tiro rasoterra da fuori area. Il Chievo, però, non si fa attendere troppo con la sua risposta: ci prova di nuovo Rodriguez, ma il suo piatto in area a colpo sicuro è murato a corpo morto da Ramos in scivolata, mentre Scuffet di supera nuovamente al 65' sul colpo di testa ravvicinato di Segre. Le mosse degli allenatori sono Giaccherini ed Esposito (fratello del Sebastiano interista) per Marcolini. Più Gyasi lanciato da Italiano nello Spezia. Ma il risultato non si sblocca. Nel finale altre chance da una parte e dall'altra, le ultime per Bartolomei e Gyasi. Uno 0-0 fatto di tanti rimpianti.

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