Calciomercato, Petrachi: "Belotti al Milan? Devono pagarlo bene"

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Il direttore sportivo granata parla così del futuro dell'attaccante classe 1993: "Non sono arrivate al momento offerte del Milan per Belotti. Se lo vogliono devono pagarlo bene. Baselli resta. Sirigu? Ci proveremo"

Trattativa Morata che si è complicata nelle ultime ore, Milan che non ha ancora mollato definitivamente la pista che porta allo spagnolo del Real Madrid, ma tiene sempre 'calde' le soluzioni alternative. I nomi sono ormai noti: Aubameyang, in uscita dal Borussia Dortmund, e Andrea Belotti, attaccante del Torino classe 1993, sui cui però c’è una clausola da 100 milioni di euro. A fare il punto della situazione relativa al futuro del ‘Gallo’, ci ha pensato il direttore sportivo granata Petrachi: "Non sono arrivate al momento offerte del Milan per Belotti. Se lo vogliono devono pagarlo bene anche perché ci piacerebbe godercelo ancora per qualche anno. Non ho appuntamenti con Mirabelli, ma magari potrei vederlo per prendere qualche giocatore del Milan: Mihajlovic li conosce". Il dirigente del Torino ha poi aggiunto: "Se ci sono clausole rescissorie non puoi darti una tempistica: sulla carta il Toro non vuole vendere Belotti; poi il mercato lo conosciamo. Se dovesse arrivare un club con una proposta importante la valuteremo. Le grandi squadre o arrivano adesso o non arrivano più. Difficile che una big metta 100 milioni sul piatto ad agosto", ha aggiunto Petrachi.

Petrachi: "Baselli resta. Sirigu? Ci proveremo"

Belotti ma non solo, il direttore sportivo del Torino ha poi fatto il punto su altre situazioni di mercato che vedono protagonista il club granata: "Baselli ce lo chiedono in tanti ma ho già detto al suo agente che quest'anno non lo vendiamo. Ci piace Sirigu ma ha un ingaggio pesante: se ci saranno le possibilità lo prenderemo. Su Kucka sfatiamo un mito, il mister non lo ha chiesto". Petrachi che ha poi aggiunto: "La filosofia deve essere questa, puntare sui giovani ma pensare anche ad uno step successivo, puntare sul giocatore esperto e inserire anche giovani interessanti, con tutte queste cose si può raggiungere un certo discorso per un campionato ambizioso. Europa? Mi piacerebbe regalare ancora più soddisfazioni a questa piazza. Non è facile nel giorno d’oggi perchè in Italia nelle spartizioni siamo un po’ indietro", ha concluso il dirigente granata.

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