Donnarumma rinnova: ecco chi ha vinto e chi ha perso

CalcioMercato

Matteo Marani

La commedia di inizio estate sta per finire: il portiere rinnoverà con il club rossonero guadagnando 6 milioni a stagione per cinque anni. In un colpo solo guadagnerà 40 volte l'ingaggio precedente: vincitori e vinti di questo "caso"

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Scordatevi tutto, nulla è successo in questo mese. Mino Raiola non ha mai sbattuto le porte in faccia al Milan per portare via Gigio Donnarumma, il Real non ha mai pensato a lui per il futuro della porta madridista e le alternative di Perin o Szczesny erano uno scherzo di carnevale fatto fuori stagione. Come Tornasol, il cavallo di Siena che si è rifiutato di entrare nei canapi del Palio, il puledro di razza Donnarumma non si è voluto trasferire altrove. Milan, fortemente e solamente Milan. Prima di archiviare una commedia estiva che ricorda alcuni passaggi del compianto Fantozzi, anche con gli stessi errori grammaticali, resta soltanto da capire adesso chi abbia vinto in questa stramba partita. Il Milan, il calciatore, il suo spregiudicato agente? Per chi scrive, è evidente che esista oggi un solo, unico trionfatore e che sia proprio il protagonista principale. Gigio Donnarumma guadagnerà da settembre 6 milioni di euro netti per 5 anni, una cifra che nessun giocatore alla sua età ha mai guadagnato e che lo rende da subito il più pagato dell’intera Serie A tra gli italiani. In un solo colpo, con un’unica firma in calce al nuovo contratto, moltiplicherà per 40 volte l’ingaggio, al momento fermo a 150mila euro a stagione. Al contratto va inoltre aggiunto il milione netto assicurato al fratello Antonio, vero artefice del nuovo accordo, e ripagato come commissione con una maglia da dodicesimo in rossonero. 

 

Ma al di là dei soldi, Donnarumma ha vinto perché resta dove voleva rimanere lui, cioè al Milan, a casa sua. Non dovrà traslocare, mantenendosi vicino alla famiglia, agli amici, alle abitudini che costituiscono una sicurezza per ciascuno di noi, anche a 18 anni. E questo lo porterà in fretta a rialzare il suo rendimento, visto che il portiere frastornato osservato in Under 21 aveva destato più di una preoccupazione. Al Milan, nei prossimi anni, Donnarumma potrà crescere con maggiore calma, consapevole che qualche sbaglio in più gli sarà consentito ora che ha fatto una scelta di cuore. Potrà giocarsi con maggiore serenità la carta azzurra, dove lo aspetta il ruolo di successore di Buffon. Potrà persino aspettare nuove offerte, che arriveranno, e impegnarsi di più nello studio, quello sì trascurato.

Se Donnarumma ha vinto, il Milan di Fassone e Mirabelli ha ottenuto un sostanzioso pareggio. In rimonta. Partito in grande svantaggio, con un contratto in scadenza lasciato malignamente in eredità da Galliani, il nuovo corso rossonero è riuscito a ribaltare la situazione con grande reattività, ma alla fine ha comunque dovuto pagare un prezzo elevato, elevatissimo, per trattenere il ragazzo. Con altri tempi, senza fretta, la cifra sarebbe stata assai diversa. A perdere, invece, è stato soprattutto Raiola, perché questa estate segna comunque un passo indietro per il più abile tra i procuratori europei. Non gli era mai capitato di doversi rimangiare la parola, per altro esponendosi lui in primo piano con la visita lampo a Casa Milan e la successiva conferenza fiume a Montecarlo. Ha dovuto ingoiare la volontà del giocatore, avversa alla sua volontà di portare a termine il trasferimento al Real. E sappiamo che nelle transizioni si annida sempre il guadagno, talvolta gigantesco, di Raiola. Il quale dirà adesso di avere fatto guadagnare di più il suo assistito, ma sappiamo tutti che il disegno doveva essere diverso. Invece questo mese ha rimesso al centro la volontà del giocatore. E una tifoseria che esulta perché ha visto ripagata la sua mobilitazione. Un mese in cui tutto è cambiato perché nulla cambiasse.

 

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