Calciomercato, da Chiesa a Verdi: sarà un mercato "all'italiana"

Calciomercato

Difficile uno spostamento a gennaio, ma sono pronti gli assalti per giugno. Chiesa piace tantissimo a De Laurentiis ma ha da poco rinnovato con la Fiorentina e costa tanto. In alternativa c'è Verdi. Inter e Juve si sfidano per Cristante; nerazzurri anche su Barella. Occhio infine all'esplosione di Edera

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Il 2018 sarà un anno fondamentale per il nostro calcio. Dopo l'esclusione dal prossimo Mondiale c'è bisogno di ripartire e per farlo servono giocatori giovani e di grande talento. In questo campionato sono tanti i nomi di promettenti azzurri che si sono messi in mostra, tanto da ricevere le attenzioni dei top club, pronti a sborsare fior di milioni pur di non lasciarseli scappare. Probabilmente nessuno di loro si trasferirà già a gennaio, ma non è escluso che le grandi squadre della nostra Serie A e non solo si adoperino già adesso per bloccarli in vista di un acquisto nella finestra di calciomercato estiva.

Chiesa

Non è una sorpresa, ma una piacevole conferma. Federico Chiesa è forse il prospetto più interessante di tutto il nostro calcio. Figlio d'arte e calciatore atipico per la sua poca presenza mediatica, è diventato sempre più il simbolo della nuova Fiorentina, in particolare dopo la partenza di Bernardeschi. Aurelio De Laurentiis stravede per lui ed era disposto a fare follie già la scorsa estate per portarlo a Napoli. Sarri lo considera ideale per il suo 4-3-3 ed è inevitabile quindi che questo interesse si tramuterà in un assalto anche nei prossimi mesi. Il giocatore ha sempre dichiarato il suo amore per la città e la maglia viola e un mese fa lo ha dimostrato con i fatti, prolugando il proprio contratto fino al 2022. Un rinnovo che però non lascerà a lungo tranquilla la Fiorentina, che non si priverà del suo esterno per meno di 40 milioni.

Cristante

Classe 1995, Bryan Cristante è uno dei volti più positivi dell'Atalanta. Nonostante la giovane età la sua carriera ha già avuto alti e bassi: designato come potenziale campione nella Primavera del Milan, ha dovuto affrontare una serie di problemi nella sua esperienza al Benfica e nei primi mesi di ritorno in Italia, tra Pescara e Palermo. La squadra bergamasca non ha invece smesso di credere in lui e sotto la guida di Gasperini è cresciuto in maniera esponenziale. Alle sue doti di regista ha abbinato quelle di inserimento, tanto da diventare il centrocampista più prolifico della Serie A, con 6 reti. Su di lui sono forti sia Juventus che Inter, pronte a ripetere simili a quelle effettuate l'anno scorso con Caldara e Gagliardini.

Barella

A proposito di Inter occhio a Barella, titolare fisso sia con Rastelli che con Diego Lopez. È lui la sorpresa più piacevole della prima metà di campionato, con prestazioni sempre ben al di sopra della sufficienza, condite anche da due gol contro SPAL e Torino. Il Cagliari non vuole venderlo quest'inverno, ma l’Inter è molto forte su di lui e l'intenzione della dirigenza nerazzurra è bloccarlo già da adesso. La società sarda per ora se la gode, ma il giovane centrocampista classe 1997 è destinato a diventare la cessione più remunerativa della storia del club rossoblù.

Verdi

Sul talento di Simone Verdi c'erano pochi dubbi. L'esterno d'attacco aveva espresso le sue qualità già nella passata stagione, consentendo al Bologna di salvarsi con largo anticipo. Quest'anno ha ricominciato alla grande, non saltando neanche una partita e mettendo a segno 6 gol e 5 assist nel girone d'andata. È stato lui a frenare per primo la corsa dell'Inter. Indimenticabile infine la doppietta al Crotone, con una punizione di mancino e una di destro. Il Napoli pensa sia l'innesto ideale per puntare allo scudetto e ha provato anche a prenotarlo per il prossimo anno, senza riuscirci. Il Bologna sarebbe anche disposto a trattare la cessione da subito, ma è il giocatore a fare muro: vuole restare in Emilia fino alla fine dell'anno. E Donadoni intanto spera che il prezzo sali a 50 milioni...

Edera

L'ala del Torino è il giovane protagonista delle ultime settimane. Tornato alla base dopo i prestiti a Venezia e Parma, ha avuto le prime chance di giocare in Serie A in questa stagione. Qualche minuto con Sassuolo e Sampdoria, poi tanta panchina prima dell'esplosione avvenuta a dicembre. Il primo gol nella massima serie contro la Lazio, poi, sempre nell'amuleto Olimpico, la rete in Coppa Italia che elimina la Roma. Ora i granata vogliono coltivare il loro talento. Sarà lui il prossimo simbolo del Toro?

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