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11 gennaio 2018

Calciomercato, Capello: "Non sono interessato alla Nazionale. E su Conte-Mou..."

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Fabio Capello ospite all'"Originale" dice no alla panchina della Nazionale. Critica Conte e Mourinho per la loro continua diatriba verbale. Per Sarri e Allegri invece sono solo complimenti

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Fabio Capello a tutto campo ospite dell'"Originale" su Sky Sport 1: "Non sono interessato alla panchina dell'Italia. Spero che la Nazionale finisca in buone mani, ma soprattutto c’è bisogno di sfornare giocatori di livello, perché senza giocatori puoi anche mettere l’allenatore migliore ma non si va da nessuna parte." Poi sulla possibile partenza di Ramires destinazione Inter: " È chiaro che Ramires è un giocatore molto bravo, per noi è importante. Saremmo contenti se rimanesse, se dovesse andare all’Inter sarebbe un rinforzo. Non dipende dall’Inter e nemmeno da noi, dipende dal fair play finanziario e da tanti altri parametri che legano i nerazzurri". Sulla sinergia Jiangsu-Inter: "Mi sento partecipe della situazione dell’Inter, vesto la maglia della società. Sono arrivato per rinforzare lo Jiangsu e ancora non abbiamo fatto grandi cose o grandi acquisti. Quindi mi sento vicino sia ai problemi dei nerazzurri che ai nostri".

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Differenze Sarri-Allegri

Capello ha poi analizzato le differenze tra Sarri e Allegri, gli allenatori che comandano la classifica di Serie A: "Sacchi e Sarri sono due grandi studiosi di calcio. Hanno dato tanto al calcio italiano. Sotto l’aspetto del cambiamento tattico durante la partita noi ex calciatori, come me e Allegri, diamo qualcosa in più". Un'analisi più profonda sul modo di intendere il ruolo di allenatore che coinvolge anche lo stile di Pep Guardiola e Helenio Herrera: "Più facile o più difficile arrivare al gol come fa Guardiola o come faceva Herrera? Tanti passaggi o pochi, qual è lo spettacolo? Sono due spettacoli diversi, credo sia difficilissimo arrivare dopo 3 passaggi e credo sia noioso arrivare dopo 40 passaggi". 

 

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Io e il Milan

Una storia quella di Capello allenatore cominciata nel Milan: "Sono diventato allenatore del Milan prima che arrivasse Sacchi. Dopo 3 anni di Mediolanum Sport mi chiamò Berlusconi e mi chiese se volevo tornare in panchina. Io risposi che era una squadra che poteva tornare a vincere". Non fa mistero del suo ottimo rapporto con il presidente: "Con Berlusconi ho sempre avuto un ottimo rapporto, gli piaceva parlare di calcio. L’unica discussione che abbiamo avuto era su Savicevic, lui voleva non giocasse. Io dicevo che fino a quando correva poteva restare in campo. Chiarito quell’episodio poi è andato tutto bene. Poi non scordiamoci che io ho avuto Van Basten solo per un anno e a mezzo servizio".

Conte vs Mourinho

Non poteva mancare l'opinione sulle continue polemiche Conte-Mou: "Credo Conte non avesse capito con chi avesse a che fare. Sono fuori completamente, non pensavo potessero arrivare a questo. Credo però che quando vai a toccare Mourinho, lui è molto bravo in ogni situazione dialettica. Può darsi che anche questa volta voglia distogliere l’attenzione dalla squadra".

 

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