Pochettino avvisa il Real: "Levy morde". E in passato con il presidente del Tottenham...

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Intervistato da Radio Marca, l’allenatore del Tottenham – in cima alla lista dei desideri del Real Madrid per il dopo-Zidane – ha parlato del presidente del club inglese: "Daniel Levy morde!". Nel corso di una presentazione di un libro a Barcellona, Pochettino aveva anche negato la presenza di una clausola rescissoria pro Real nel suo nuovo contratto con gli Spurs: "Non esiste"

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Porre rimedio all’addio di Zinedine Zidane e trovare al più presto un degno sostituto per la panchina del Real Madrid. Sono ore frenetiche per il presidente Florentino Perez e per tutta la società spagnola, che continua a cercare il profilo giusto a cui affidare la squadra campione d’Europa in carica dopo le dimissioni a sorpresa dell’allenatore francese. Diversi i profili sondati, ma è uno il nome in cima alla lista stilata da Perez: Mauricio Pochettino. Obiettivo non semplice da raggiungere, soprattutto perché Pochettino ha di recente rinnovato fino al 2023 il contratto che lo lega al Tottenham. Problema legato al rinnovo dell’allenatore con il club inglese dunque ma non solo: a rappresentare un ostacolo per il Real Madrid anche il presidente degli Spurs, Daniel Levy, un osso duro con cui eventualmente trattare. A confermarlo è stato lo stesso Pochettino nel corso di un’intervista a Radio Marca.

Pochettino: "Levy morde"

Proprio così, interpellato sulla possibilità di sedersi sulla panchina dei Blancos, l’allenatore del Tottenham – che nel corso di una presentazione di un libro a Barcellona aveva negato la presenza di una clausola rescissoria pro Real nel suo nuovo contratto fino al 2023 con gli Spurs - ha glissato in maniera parecchio diplomatica, prima di mettere in guardia la dirigenza spagnola sul carattere del suo presidente. "Il Real Madrid non mi ha chiamato – ha detto Pochettino a Radio Marca -, in ogni caso Daniel Levy morde". Poi anche un pensiero sulle dimissioni di Zidane: "L’addio di Zinedine Zidane non mi ha sorpreso – ha proseguito l’argentino -, noi allenatori viviamo anche delle situazioni difficili e spesso siamo in solitudine. A volte ci troviamo a prendere delle decisioni che magari le persone non si aspettano, ma sicuramente Zidane avrà avuto le sue ragioni".

Levy, un osso duro per il Real: i casi Modric e Bale

Le parole di Pochettino, che ha voluto mettere in guardia il Real Madrid in vista di un’eventuale trattativa con il Tottenham, non avranno certamente sorpreso Florentino Perez, che già in passato ha avuto modo di constatare quanto sia difficile negoziare con il presidente degli Spurs Daniel Levy. Arrivato alla guida del club inglese nel 2001, Levy ha sempre seguito la filosofia del massimo profitto economico nelle cessioni dei suoi giocatori. E’ così che sia nell’estate del 2012, che in quella del 2013, il presidente del Tottenham si è rivelato un ostacolo molto complicato da superare per il Real Madrid nelle operazioni che hanno poi condotto in Spagna prima Luka Modric, poi Gareth Bale. Nell’ambito del trasferimento del centrocampista croato dal Tottenham al Real Madrid, infatti, Levy ha fatto in modo che l’operazione slittasse fino al 27 agosto, pochi giorni prima della chiusura del mercato, nonostante la volontà di Modric fosse quella di vestire la maglia merengue. Alla fine, complicando la trattativa, il presidente del Tottenham è riuscito a strappare ai Blancos ben 30 milioni, ottenendo così un’importante plusvalenza. Clamorosa, invece, la cifra incassata l’anno successivo grazie alla cessione di Bale: un’operazione portata avanti quasi fino allo sfinimento da parte di Levy, che non ha voluto fare alcuno sconto al Real per l’esterno gallese. 101 i milioni sborsati dal club spagnolo per il giocatore, nell’ambito del trasferimento divenuto all’epoca il più costoso della storia del calcio. Adesso tutto potrebbe ripetersi ancora una volta: per provare a prendere Mauricio Pochettino il Real Madrid dovrà nuovamente trattare con Daniel Levy.

Gli altri nomi per il dopo Zizou

Qualora non dovesse andare a buon fine il corteggiamento nei confronti di Pochettino, il Real Madrid sta valutando anche altri profili per la panchina. A partire dalle soluzioni interne, rappresentante da Guti o Santiago Solari. Un’altra idea potrebbe essere quella che porta ad Antonio Conte, mentre Low si è tirato fuori. In lizza potrebbero esserci anche Klopp e Wenger. 

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